L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| COSTUME & SOCIETA' |
La Pro Tadino ha organizzato, per il terzo anno consecutivo, il convegno sulla qualità della vita. Il tema di questanno era "La festa", con tutte le implicazioni che ne conseguono. Loccasione di confronto è stata importante ed è stata sfruttata adeguatamente. Non doveva, infatti, dare delle risposte ma mettere in pista degli indicatori di obiettivo sui quali lavorare in futuro. Ma al di là dei contenuti specifici inerenti largomento, il tema prescelto ha consentito alla Pro Tadino di mettere a fuoco alcuni elementi di una realtà nuova di straordinaria importanza. Il primo è una ventata di gioventù che ha investito il nostro territorio. Nel dibattito del pomeriggio erano previsti gli interventi degli organizzatori di alcune delle più importanti Feste della nostra zona. A Fossato di Vico, a San Pellegrino, nei Giochi de le Porte, a Grello (ha relazionato Sergio Ponti che ha curato un libro sulla Festa del Fuoco che uscirà ad ottobre ma la Festa è stata presa in mano dai giovani) sono entrati in pista volti freschi, energie nuove, mentalità più aperte e cè una percezione immediata di questalito di freschezza. Il secondo è una ventata di tramontana che spazza via campanilismi e barriere invisibili di incomunicabilità. Finalmente si sta prendendo coscienza che tutti apparteniamo ad ununica realtà e che la crescita di una Festa è una traino positivo anche per tutte le altre. E giusto che ognuna conservi la propria specificità, ci mancherebbe altro, ma lorientamento nuovo sul quale tutti questi ragazzi si sono trovati perfettamente daccordo è la volontà di ritrovarsi insieme per collaborare e puntare ad obiettivi comuni senza ipocrite gelosie o insignificanti pretese di primogenitura o superiorità. Una rivoluzione culturale e di mentalità che la Pro Tadino cercherà di coltivare come il più prezioso dei beni, ponendosi come punto di riferimento aggregante, come una casa comune in cui trovarsi, confrontarsi e progettare ciò che serve e si ritiene utile. Due ipotesi di lavoro le abbiamo già messe in cantiere. Una riguarderà il calendario 2004, caratterizzato proprio dalle Feste del nostro territorio, una per ogni mese (naturalmente parliamo di Feste che hanno qualche connotazione storica e culturale, non di sagre, che sono belle ed importanti ma sono unaltra cosa). Unaltra riguarderà un depliant informativo sulle nostre manifestazioni più importanti che caratterizzeranno il prossimo anno. Senza attendere luscita del calendario redatto dal comune mandato in stampa soltanto a fine giugno, si è avvertita lesigenza di divulgare con largo anticipo le nostre Feste e le nostre Manifestazioni, dalla fioritura del biancospino il 15 gennaio al presepe vivente di Roveto il 24 dicembre. Il 1° di gennaio dovremo già essere pronti a divulgare in tutto il territorio nazionale (cè un veicolo importante costituito dallUNPLI) ciò che di bello sa offrire questo nostro territorio. A margine delle belle novità messe in evidenza dal convegno, cè purtroppo da registrare una notazione negativa che investe lintera nostra città: limpermeabilità della nostra gente rispetto ad alcune iniziative. Troppi i consiglieri comunali e gli amministratori assenti, troppi i cittadini disinteressati o distratti. In unepoca in cui ci lamentiamo per la mancanza di dialogo e del confronto delle idee, non sarebbe male che ogni tanto ci fermassimo a riflettere e a discutere a voce alta di qualche cosa che sia altro dalla partita di calcio.
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