L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| NOCERA UMBRA |
Quindi è stata la gara della "Dama Infedele" (staffetta e portantina) a fare la differenza. Nella portantina il quartiere di Borgo San Martino ha vinto 2 gare su 3. Invece nella staffetta ha avuto la meglio il quartiere di Porta Santa Croce aggiudicandosi 3 gare su 4. Il Palio, disegnato dallartista romana Doriana Stefanini, è stato consegnato al quartiere vincitore dal sindaco della città Antonio Petruzzi davanti a migliaia di persone esultanti. La festa è poi proseguita per tutta la notte con canti e balli fino allalba. Grande soddisfazione è stata espressa dagli organizzatori per la riuscita dellevento che ha richiamato a Nocera Umbra per tutti i sei giorni del palio una marea di persone, molte delle quali turisti e visitatori che hanno anche approfittato per visitare il Museo Civico, inaugurato nei giorni scorsi, e aperto fino alle ore 23,30 nei giorni del Palio. Non meno di diecimila persone hanno assistito alle varie competizioni iniziate nel pomeriggio al campo sportivo e si sono concluse in nottata nel centro cittadino. Carlo Barsotti
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Parità nel premio speciale; circa diecimila persone hanno assistito alle varie gare | |
Caro Direttore, un volantino anonimo fatto girare dopo la chiusura del "Palio", torna a parlare del Terzo Quartiere "enunciando la storia di Nocera". Non esitiamo un attimo a condannare simili iniziative perché l'anonimo è la prova di essere al di fuori della organizzazione dei "quartieri " in quanto quelle esternazioni non conoscono il sudore e le fatiche che si devono affrontare per realizzare una manifestazione del genere con pochissimi che si sacrificano ed i più che stanno a guardare e magari a criticare; sono convinto che questi individui non fanno il bene di Nocera ma, con la loro cultura, senza accorgersi, tendono a minare una manifestazione nata sul sacrificio dei due Quartieri e con la consapevolezza del limitato materiale umano esistente, dove il 70% della popolazione riguarda persone anziane . Allora vorrei dire a questi esperti di uscire dall'anonimato e mettersi in prima fila per migliorare l'esistente affinché i due Quartieri ma soprattutto il "Comitato Centrale", siano ligi ai regolamenti ed alle finalità su cui è sorto il palio, per rispettare che vengano rappresentati eventi occorsi a Nocera, nei due periodi prescelti, senza alterare la storia e non rappresentare momenti che nulla hanno a vedere con il nostro territorio. Su ciò non può mai essere fatta alcuna deroga altrimenti significherebbe far morire la manifestazione, unica in Italia, perché rappresenta due epoche distinte ma veritiere e per questo apprezzabili. Forse, se si vuole dare una mano ai due Quartieri, si potrebbe ampliare l'epoca da rappresentare di almeno un secolo (non di più) così potrebbe essere facilitata la ricerca storica: ma su ciò i quartieri stessi "se lo crederanno opportuno" potranno approfondire l'argomento ed eventualmente decidere senza alcuna imposizione da parte di nessuno. Per quanto attiene la manifestazione di quest'anno, ci asteniamo dall'esprimere giudizi, perché la marea di gente arrivata a Nocera è il giudizio più eloquente che si possa dare Da parte nostra dobbiamo apprezzato lo sforzo dei due Quartieri, e vedere le taverne stracolme e con giovani e giovanissimi sudare, ci inorgoglisce dandoci la prova che non si è lavorato invano. Quello che ci dà dispiacere, è che ancora una volta abbiamo visto uno spettacolo deludente nel gioco del "Roccio" nonostante la innovazione voluta dei cavalieri fatti venire da fuori Nocera. Altra cosa che dà tristezza, é che ancora una volta non si è voluto decidere l'assegnazione del "premio speciale", ma nessun contradaiolo, da ambo le parti, crede a quel giudizio tanto fastidioso e pavido.Nulla da eccepire per le altre gare, gli atleti sono stati all'altezza della situazione impegnandosi al massimo pur di rappresentare i propri colori nel migliore dei modi e con dignità, e, forse, con un po più di fortuna e con meno errori grossolani, San Martino avrebbe potuto riscattare l'umiliazione subita nell'anno precedente, ma tutto ciò è rinviato al prossimo 2004. Viva il "Palio dei Quartieri". Cav. Natale Gubbini
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