L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
| |
| SPECIALE ESTATE |
Innanzitutto, spiegaci tu, Gianni, che sei il "leader" del campo di lavoro, in che cosa consiste questiniziativa ... "E un lavoro di ripulitura del castello di La Serra, situato allinterno del Comune di Valtopina che era diventato un rifugio per cinghiali ed animali selvatici, allo scopo di realizzare un parco per pic nic, sentieri per trekking e via dicendo. Si tratta di restituire a tutta lUmbria un autentico gioiello dellarte, risalente allXI secolo, che tuttora presenta torri e cunicoli. Il tutto con la preziosa collaborazione della Comunità Montana del Subasio e del Comune di Valtopina, che hanno effettuato i lavori più pesanti di abbattimento della vegetazione che copriva i sentieri, mentre a noi è spettato il compito di recuperare la legna e pulire i percorsi e il castello. Un lavoro volontario, ma anche a spese degli stessi ragazzi, che si sono pagati il viaggio e la permanenza in Italia: ammirevole!" Ma che cosa ne pensano i protagonisti del campo? Chiediamoglielo direttamente. "E la mia prima esperienza del genere e mi è piaciuta tantissimo." spiega Kateryna, frizzantissima e giovanissima ucraina, parlando con cortese lentezza in un inglese molto scorrevole: "Ho trovato la gente di queste parti molto amichevole, simpatica, ospitale; ho fatto tante esperienze, tutte diverse: ogni giorno ho conosciuto cose che non sapevo, ho fatto esperienza di culture differenti dalla mia, ho persino mangiato piatti diversi giorno per giorno. E poi, lItalia è un paese meraviglioso". Ma è stata vacanza o lavoro? - butto là in un inglese irriconoscibile, ma lucraina capisce ... "Tutti e due, perché la mattina abbiamo lavorato, mentre il pomeriggio siamo andati a visitare molti posti, divertendoci moltissimo". Perché hai scelto di fare una vacanza così "particolare" anziché una "normale"? "Perché volevo lavorare in una comunità per una causa utile" replica Yann, giovane francese utilizzando la sua lingua (in cui lo scrivente se la cava meno peggio - ndr) "e condividere con delle persone di cultura differente dalla mia delle esperienze nuove. Del resto, è la prima volta che vengo in Italia, paese che non conoscevo per nulla e trovo che gli italiani siano veramente accoglienti e calorosi". Unesperienza positiva, dunque ... "Certamente, un'esperienza davvero arricchente perché mi sono trovato a contatto con persone di tante nazionalità diverse, di abitudini ed opinioni volte molto differenti". Insomma, Cristina, una vacanza o due settimane di duro lavoro? - domando lentamente in italiano. "E stato sì un lavoro" chiarisce la nostra giovane amica catalana, parlando altrettanto lentamente nella sua lingua "ma soprattutto unesperienza di vita. La mattina lavoravamo, ma è stato un lavoro utile per una comunità, per una città, da un lato, utile per me e per tutti, dallaltro, perché ci siamo veramente conosciuti, ci siamo divertiti molto, abbiamo conosciuto tanta gente simpatica ed accogliente. Questo è stato il miglior campo di lavoro per me: vorrei solo che durasse un mese anziché due settimane!" Comè stata questa vacanza? - sillabo in un tedesco molto lambiccato - Però parla lentamente! Mi risponde Michaela, diciottenne tedesca. "E stata unesperienza molto interessante, poiché ho imparato a conoscere molte persone diverse da me: questa è la cosa più importante!" Vorresti ripeterla? "Forse, se i miei studi me lo permetteranno o il mio lavoro. Magari anche in un altro paese! Ho appena terminato le scuole superiori ma ancora non so in quale università andrò ... vedremo". E tu, che cosa ritieni importante di questesperienza? "Be, la cosa più interessante" risponde Sylvain, in francese "è che questi campi di lavoro sono gli unici ambiti in cui si può vivere per due settimane a contatto con tante persone di tanti paesi: turchi, spagnoli, tedeschi, persino giapponesi. E la cosa più notevole!" Tu lo consiglieresti ad un amico? "Gli consiglierei di prendere parte ad un campo lavoro giovanile, ma soprattutto di lavorare per un progetto sociale che, secondo me, è lesperienza più arricchente in assoluto". Che cosa pensi tu, invece, della tua esperienza? "E unesperienza ottima" risponde Jordi, giovane barcellonese nella sua lingua madre (ovviamente il catalano) "prima di tutto perché, come hanno già detto i miei amici, si vive a contatto di culture differenti ed io ho conosciuto amici di ogni parte del mondo, con cui manterrò i contatti, poi perché lavorare come volontario in un paese straniero è stato un cammino di arricchimento personale davvero profondo". "E' la prima volta che vengo in un paese europeo" spiega invece Jumpei, giovane giapponese, in un inglese molto corretto - qui è necessario: la lingua del sol levante chi potrebbe mai intuirla? - "per cui è stata un'esperienza davvero divertente e stimolante. Io studio Comunicazioni interculturali alluniversità, in Giappone, per cui questesperienza è utile non soltanto per i miei studi ma anche per la mia vita e formazione culturale". "A me interessa in primo luogo conoscere altre culture, altre abitudini di vita" risponde in spagnolo Yesenia, che giunge addirittura dal Messico; ma non solo: dopo averle conosciute, mi piace viverle, mi piace immergermi in tutto quello che ogni cultura ingloba, dal cibo fino alla musica e alle canzoni. Anzi, vivere una cultura è più interessante che conoscerla solamente!" Ma il lavoro non è un po duro? "Un pochino, ma è molto divertente lavorare insieme a tanti amici". E tu, che ricorderai di più di questo campo? "E la prima volta che vengo in un campo di lavoro e neppure immaginavo quanta gente diversa avrei conosciuto, anche molto distante dalla nostra cultura europea!" spiega Ruth, venticinquenne madrilena, in spagnolo. "Ed ora non solo ci conosciamo tutti meglio ma addirittura stiamo imparando anche delle lingue nuove, insomma: è davvero divertente!" E il lavoro? "Anche io, ad esempio, in condizioni normali non lavorerei mai al restauro di un castello, poiché io studio una materia scientifica come la chimica. Quando mai, a casa, avrei fatto unesperienza del genere!" "Bisogna fare i complimenti al Comune di Valtopina che ha avuto lidea di fare questo campo insieme a Legambiente" aggiunge Massimiliano Squadroni "ed ha autorizzato lutilizzo del campo container di Casa Tommaso, frazione di Valtopina, per un turismo giovanile assolutamente sostenibile, che ha un obiettivo ambientale ma anche sociale". "Bisogna anche sottolineare la grande accoglienza e il grande affetto che hanno riservato gli abitanti di Casa Tommaso a questi ragazzi" conclude Gianni "al di là delle difficoltà linguistiche. Io stesso, pur non parlando bene linglese, sono stato benissimo e sono rimasto affascinato dal modo di vivere di tante culture che non conoscevo assolutamente." Provare per credere.
| Volontari internazionali a Gualdo Una simpatica chiacchierata "poliglotta" con giovani provenienti da sette paesi di tutto il mondo. (E chi l'ha detto che bisogna conoscere per forza l'inglese?) Il bello di capirsi senza appiattirsi ... | |
|