L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| L'INTERVISTA |
Nazzareno Mendichi R.: Il tentativo di ricomporre la diaspora socialista e ridare voce nellambito della politica gualdese alla tradizione socialista. Inoltre si avverte lesigenza di abbattere il diaframma che si è creato tra la politica e lopinione pubblica, che porta spesso la politica a rinchiudersi su se stessa e lopinione pubblica a sconfinare nel qualunquismo. Più partecipazione e contatto con la popolazione D.: Stai dicendo che mancano momenti partecipativi, oppure ho capito male? R.: Hai capito benissimo, mancano momenti partecipativi sia sulle scelte amministrative contingenti, sia sui progetti di ampio respiro. In sostanza chi aderisce ad una parte politica spesso lo fa per presa di posizione di tifo contrapposto più che per scelta culturale. E questo porta anche a trasferire nella politica risentimenti personali che conducono spesso, come si è visto, a screzi faticosamente ricomponibili. Il P.S.G. si propone come forza unificante allinterno del centro sinistra. Un ruolo unificante nella pari dignità D.: In che modo il P.S.G. pensa di assumere questo ruolo "pacificatore" allinterno della coalizione? R.: Premesso che il P.S.G. si colloca rigorosamente nellambito della coalizione di centro sinistra, pensiamo che solo un rapporto paritario tra le forze che compongono lalleanza possa portare chiarezza ed allontanare quelle situazioni conflittuali che pocanzi sottolineavamo. D.: Lalleanza va da Rifondazione Comunista alla Margherita, passando per i D.S. e il P.C.dI. Immagino che tenere insieme questo coagulo di culture ed esperienze diverse non sia un gioco da ragazzi. Forse vuoi specificare meglio il ruolo dei socialisti gualdesi in questo quadro? R.: Se vi sarà un rapporto schietto ed onesto tra queste componenti politiche, penso che tutto si appiana. E importante una costante dialettica su un piano di pari dignità e una maggiore sintonia tra il campo amministrativo e quello politico. Cio dovrebbe avvenire attraverso frequenti momenti di discussione e di dibattito sulle scelte politico-amministrative. Un grazie a Pinacoli e alla sua giunta D.: Come giudicano i socialisti gualdesi loperato dellamministrazione in questi ultimi quattro anni? R.: Il nostro giudizio è assolutamente positivo. Approfitto dello spazio che LECO mi concede per esprimere un pubblico ringraziamento al sindaco Rolando Pinacoli per quello che ha fatto, per quella che fa e per quello che farà fino al termine del suo mandato. Ovviamente tale ringraziamento si estende a tutti gli amministratori che lo hanno coadiuvato in questa legislatura. Dal 1999 in poi lamministrazione ha dovuto affrontare un periodo di estrema difficoltà, dovuto alla fase cruciale della ricostruzione post-sismica. Di questo non si può non tenere conto quando si stenderà il bilancio della giunta Pinacoli. Non credo che ci siano tanti comuni in Umbria che abbiano risposto con altrettanta velocità e capacità alle sfide poste dopo i terremoti del 1997 e 1998. Un socialista candidato sindaco D.: Il mandato di Pinacoli scade nel 2004. Ci sarà un candidato socialista a sindaco? Avrà le stesse capacità che voi riconoscete al sindaco uscente? R.: Nellambito del principio democratico dellalternanza e tenendo conto dellopinione delle altre forze politiche noi proporremo a candidato sindaco della coalizione lattuale assessore Angelo Scassellati. Lo proponiamo per le capacità che ha dimostrato nello svolgere le sue funzioni di amministratore e per le doti morali che lo contraddistinguono. Speriamo ovviamente che Angelo Scassellati riesca a coagulare attorno al suo nome il consenso delle altre forze politiche della coalizione. Collocazione autonoma nel socialismo europeo D.: Il Nuovo PSI di De Michelis e lo SDI di Boselli potrebbero presentare liste comuni alle prossime elezioni per il Parlamento Europeo. Dato che i socialisti gualdesi non hanno aderito né alluno né allaltro, come si porrebbero in una tale eventualità? R.: La nostra scelta, proprio per la natura che ci contraddistingue, sarà a favore di quelle forze che si richiamano al socialismo europeo, riformista e democratico. Ovviamente, ogni socialista farà autonomamente la scelta che più gli è consona. Recuperare unantica storia socialista al servizio del futuro D.: Perché i socialisti gualdesi non hanno aderito subito allo SDI, vista la collocazione nel centro sinistra di questultimo? R.: La nostra azione tende al recupero di tutti quei socialisti di Gualdo, e sono tanti, che si sono allontanati dalla politica oppure hanno fatto scelte diverse durante lultimo decennio. Il socialismo gualdese ha delle radici peculiari profonde e secolari in questa città, una storia specifica. Attraverso una azione autonoma pensiamo di riuscire meglio nel tentativo di recupero di questi compagni. Credo che ricostruire il socialismo gualdese sia un dovere per ogni socialista, per non disperdere una storia, una tradizione e una cultura degna di ogni rispetto che rivendichiamo nella sua totalità; il tutto finalizzato a costruire insieme ai Gualdesi il futuro della loro città. D.: Programma ambizioso R.: Parafrasando Antonio Gramsci ti dico che ho "il pessimismo della ragione, ma lottimismo della volontà". Naturalmente, non riusciremo a farlo con le nostre sole forze attuali. Per cui lancerei un appello a tutte le persone di buona volontà ad avvicinarsi al nostro movimento politico per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissi per ridare dignità alla politica. Il nostro metodo sarà quello della democrazia, della partecipazione, del confronto costante con la popolazione e con le altre forze politiche.
| Intervista a Nazzareno Mendichi, membro del comitato promotore del Partito Socialista Gualdese |