L'ECO del Serrasanta | Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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Certo le feste, gli spettacoli, il flusso di una massa di forestieri che ha sciamato per la città in cerca di ristoro e refrigerio, hanno dato limmagine di una realtà viva e vivace, ma ciò non toglie che esistono un coacervo di problemi con i quali fare i conti. Dopo che il fermo delle locomotive delleconomia mondiale (USA, Germania, Giappone), dalle quali si attende da tempo un segnale di ripresa, ha costretto gli organismi sovranazionali ad azzerare ottimistiche stime di crescita delleconomia, il problema si ripropone anche per le stime di crescita del PIL nazionale, il calo di competitività delle imprese, laumento dei costi e dellinflazione, con effetti sulloccupazione e sulle condizioni di vita della gente. Euro, se ci sei batti un colpo! Non stiamo parlando di macroeconomia, ma di problemi che affliggono la nostra realtà che, in tempi di globalizzazione, non è più unoasi, ma solo una piccola componente di un sistema fragile e condizionata da ogni variabile più o meno prevedibile su più ampi scenari. Ed allora il ritorno settembrino "alle usate cose" fa scoprire la realtà di un centro storico desertificato dalla perdita delle attività economiche (quanti si affitta!), delledilizia affogata nel boom di casermoni invenduti e incompiuti, di una economia basata sul settore della ceramica che è in affanno con qualche azienda che chiude o riduce il personale ... Crisi? allarme per la piena occupazione? Ancora no, ancora fortunatamente regge il sistema economico fabrianese, dove cè carenza di mano dopera, ma è un campanello dallarme su una realtà che richiede scelte di fondo e non palliativi o, meno ancora, di far finta che tutto va bene. Certo, dopo il superamento dei 15.000 abitanti, continua pur lieve lincremento demografico e fenomeni connessi (10 sportelli bancari dove fino a poco fa ne operavano solo due), ma è legittimo chiedersi quanto sia legato alla "droga" dei finanziamenti del post-terremoto, destinati in breve ad esaurirsi. Aggiungiamo il momento critico nella politica locale ove, in barba al sistema maggioritario, cinque movimenti di sinistra, che pur richiamandosi tutti allulivo sono in reciproca competizione, e tre di destra con problemi analoghi, hanno da tempo iniziato a contendersi leredità del sindaco non ricandidabile, determinando per la guida della città nei prossimi mesi un periodo di incertezze che va oltre una normale vicenda elettorale. Certo le grandi opere pubbliche (Flaminia, Ancona-Perugia e SS 219) in corso dopera, in attesa di segnali migliori per il raddoppio della ferrovia e il nuovo ospedale di Branca, sono elementi importanti per le prospettive di sviluppo del territorio; tuttavia non saranno le strutture da sole a compiere il miracolo di un rilancio della città senza il necessario supporto umano.Urge pertanto che la politica esprima leader i quali, secondo il principio kennediano, prima di chiedersi cosa pretendere dalla comunità, propongano come essere utili alla stessa. (v.a.)
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