L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 15/16 - 3 agosto 2003

SIGILLO

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La corsa delle carrette

 

di Giuseppe Pellegrini

13carrette.jpg (16885 byte)Domenica 10 agosto torna a Sigillo la tradizionale "corda delle carrette", su un percorso ormai storico ed acquisito nel tempo dalla Madonnella del Prato al Ponte della Formola o Bottaccio. Questa che tanti appassionati ed amanti di questo sport definiscono: "un misto tra spettacolo ed acrobazia", che richiede tanto coraggio ed una buona tecnica individuale nella guida e nelle acrobazie del secondo pilota, è la 15° edizione dell’era moderna. Non sappiamo con esattezza quando sia nata, siamo certi che per un lungo periodo era caduta nell’oblio, ed è quindi nella figura di Severino Marianelli che intorno agli anni ’20, fu rinata a nuova luce, certo è che questa tradizione trova nei Sigillani consolidate radici per affermare che ci sono tutti i presupposti che la soluzione di discontinuità sia ormai alle spalle.

Severino Marianelli e Giovanni Bianchi

Nella storia della corsa il tragitto è stato cambiato più volte e per diverse ragioni: la sicurezza, la spettacolarità, le esigenze della circolazione ordinaria. Certamente queste edizioni moderne sono lungi da quelle che si disputavano agli inizi di questa manifestazione, il fondo stradale non era certo quello di oggi, ed affrontare il percorso con quei mezzi non era certo il massimo della tecnologia, più che una gara diventava un’avventura ed una prova di coraggio.

Il nuovo tracciato è stato adottato intorno agli anni ’80, ed è la quindicesima edizione perché non tutti gli anni è stato possibile effettuare la gara. Il regolamento di costruzione delle carrette (per carretta s’intende un veicolo di quattro ruote, privo di motore, ma con un sistema frenante efficiente), è molto semplice, non ci sono elementi vincolanti, quali: " lunghezza, larghezza, peso, dimensioni ruote, e si lascia molto all’inventiva dell’equipaggio".

Il primo percorso conosciuto, cronometrato, era: Conservone della Galinella (dove ora c’è lo svincolo per la Valle del Ranco), al tocco del campanone della chiesa di Sant’Andrea, il cronometrista, seduto sulla spalletta del Ponte della Formola, faceva partire il tempo; nell’anno 1946 la coppia Alimenti-Tittarelli fermò il cronometro ad un minuto e dodici secondi. Poi via per il corso alto, si traversava la Flaminia sulla Piazza, e giù per il corso basso sino all’arco Damiani, Piazza Pescolla, la via di Carocci e la curva del Borgo, sino all’arrivo al Ponte.

Su trenta carrette iscritte, ne arrivavano al traguardo cinque o sei, le altre! Quasi tutti non erano riusciti a prendere qualche curva ed erano andati diritti. Non si hanno notizie di incidenti gravi.

Regolata la convergenza della carretta con delle prove del percorso nei giorni e nelle ore stabilite, la carretta è pronta, allacciarsi le cinture, il casco obbligatorio, e giù a tutta bitta, per arrivare prima degli altri e poter dire: amico questa volta ho vinto io"!

Ed è in un futuro prossimo che gli organizzatori hanno in progetto di posizionare un maxi schermo dalla partenza all’arrivo, così che i tanti spettatori presenti potranno seguire, attraverso un sistema di telecamere le parti più esaltanti della gara.

 

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