L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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Severino Marianelli e Giovanni Bianchi Nella storia della corsa il tragitto è stato cambiato più volte e per diverse ragioni: la sicurezza, la spettacolarità, le esigenze della circolazione ordinaria. Certamente queste edizioni moderne sono lungi da quelle che si disputavano agli inizi di questa manifestazione, il fondo stradale non era certo quello di oggi, ed affrontare il percorso con quei mezzi non era certo il massimo della tecnologia, più che una gara diventava unavventura ed una prova di coraggio. Il nuovo tracciato è stato adottato intorno agli anni 80, ed è la quindicesima edizione perché non tutti gli anni è stato possibile effettuare la gara. Il regolamento di costruzione delle carrette (per carretta sintende un veicolo di quattro ruote, privo di motore, ma con un sistema frenante efficiente), è molto semplice, non ci sono elementi vincolanti, quali: " lunghezza, larghezza, peso, dimensioni ruote, e si lascia molto allinventiva dellequipaggio". Il primo percorso conosciuto, cronometrato, era: Conservone della Galinella (dove ora cè lo svincolo per la Valle del Ranco), al tocco del campanone della chiesa di SantAndrea, il cronometrista, seduto sulla spalletta del Ponte della Formola, faceva partire il tempo; nellanno 1946 la coppia Alimenti-Tittarelli fermò il cronometro ad un minuto e dodici secondi. Poi via per il corso alto, si traversava la Flaminia sulla Piazza, e giù per il corso basso sino allarco Damiani, Piazza Pescolla, la via di Carocci e la curva del Borgo, sino allarrivo al Ponte. Su trenta carrette iscritte, ne arrivavano al traguardo cinque o sei, le altre! Quasi tutti non erano riusciti a prendere qualche curva ed erano andati diritti. Non si hanno notizie di incidenti gravi. Regolata la convergenza della carretta con delle prove del percorso nei giorni e nelle ore stabilite, la carretta è pronta, allacciarsi le cinture, il casco obbligatorio, e giù a tutta bitta, per arrivare prima degli altri e poter dire: amico questa volta ho vinto io"! Ed è in un futuro prossimo che gli organizzatori hanno in progetto di posizionare un maxi schermo dalla partenza allarrivo, così che i tanti spettatori presenti potranno seguire, attraverso un sistema di telecamere le parti più esaltanti della gara.
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