L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
|
|
| OPINIONI E POLEMICHE |
Qualche anno fa l'allora assessore Carletto Fiorucci avanzò l'ipotesi dell'allargamento di Piazza Martiri, abbattendo i due palazzi del 500, rilanciato di recente da queste pagine. Anche se l'idea fu considerata irrealizzabile l'assessore fece preparare progetti (informali) dall'architetto Daniele Mancini, nei quali la Piazza appariva ampia e suggestiva, ma i progetti rimasero nel cassetto. Dopo che l'idea è stata rilanciata il sindaco ha consultato i proprietari che hanno dichiarato la loro disponibilità dietro corresponsione di un congruo compenso, ma ha incontrato l'opposizione della Sovrintendenza che considera i palazzi urbanisticamente protetti e intoccabili. Il sindaco in subordine ha proposto di abbattere, previo acquisto, il palazzo compreso fra l'aeco e la Chiesa di San Francesco e la parte retrostante ma il costo (20 milioni di Euro) è talmente alto che ha scoraggiato la Giunta proponendo la realizzazione di un lungo portico per accrescere la visibilità da Piazza, ricavandolo dai locali al piano terreno del palazzo stesso. Progetto sottoposto a referendum attraverso il giornale, ma con scarso interesse, visti i risultati. Questa terza ipotesi si realizzerà? In questi giorni sono apparsi sulla gabbia di legno a protezione del cantiere alcune scritte tipo "il sogno della grande piazza si deve realizzare - i giochi lo vogliono". Tutti vorrebbero una grande piazza , ma i Giochi cosa c'entrano anche se questi se ne possono giovare per un giorno l'anno? Certo si può fantasticare ed immaginare tutto ciò che fantasia suggerisce. Ma oltre ad i costi per l'abbattimento e l'acquisizione vanno messi nel conto anche quelli necessari ai lavori di trasformazione e ricostruzione sul lato nord dell'attuale piazza del Soprammuro per evitare i venti del nord, e la tramontana che spazzerebbero piazza per lunghi periodi dell'anno. Per ora forse il sogno rimarrà tale anche se ritengo che Gualdo ha bisogno di un'opera esaltante, e con la grande piazza lo diventerebbe.
|