L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 15/16 - 3 agosto 2003

AMBIENTE

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No all'antenna sulla Colonia

"No e poi no. Sulla Colonia l’antenna per i telefonini non la vogliamo". Una affollata assemblea dei comitati spontanei sorti negli ultimi tempi a Gualdo per combattere il proliferare delle antenne dei telefonini, ha ribadito il suo netto dissenso rispetto all’ipotesi formulata e ribadita dall’amministrazione comunale. L’assemblea, richiesta dai Verdi, è stata presieduta da Giuseppe Ascani ed ha visto la partecipazione del senatore Cortiana (che finalmente si è rifatto vivo dopo le elezioni). Sul tema delle antenne, nel dibattito, sono emerse queste riflessioni fondamentali:

a) la responsabilità primaria del loro proliferare è del decreto Gasparri, che ha incassato (come Governo) svariati miliardi ed ha dato mano libera ai gestori sottraendo ai comuni qualsiasi possibilità decisionale.

b) I comuni possono rimediare in qualche modo cercando di mediare con i gestori (ma non è facile perché i gestori, protetti dalla legge, possono andare dove vogliono, basta che trovino un privato consenziente che gli metta a disposizione un tetto. E visto che l’affare c’è con 40-60 milioni di vecchie lire annui, c’è la fila per accaparrarseli). Un comune come Passignano ha anticipato la legge Gasparri concordando con i gestori dei siti. La maggior parte dei comuni (come Gualdo) non l’ha fatto prima ed ora si trova più in difficoltà.

c) Il comune di Gualdo ha scelto La Colonia ed ha ribadito poi tale scelta nonostante il parere contrario del comitato che nel frattempo è sorto. Il sen. Cortiana ha rivelato poi di aver parlato con il sindaco Pinacoli e di averlo trovato disponibile a cercare con i gestori un altro sito. Disponibilità manifestata anche dal vice sindaco Graciolini, presente all’assemblea.

d) Un elemento che è stato sottovalutato è il fatto che presso la Colonia, per delibera del Consiglio Comunale, deve sorgere un campo scout.

Nel frattempo, però, l’ufficio competente era già andato avanti e nella mattinata aveva già firmato le convenzioni con il gestore per cedere in affitto il terreno della Colonia per 6 anni. Il Comitato parla di una presa in giro. "Non cambia nulla - ha precisato il sindaco Pinacoli - La pratica è andata avanti presso l’ufficio competente e nemmeno io sapevo della firma al momento di incontrarmi con Cortiana. Non cambiano, però, i termini della questione. Il contratto possiamo disdirlo quando vogliamo, pagando una piccola penale. Se si trova un altro sito che sta bene ai gestori noi siamo disponibilissimi. Altrimenti l’unica alternativa alla Colonia è la disseminazione selvaggia delle antenne sui tetti dei privati, cosa che gli consente la legge Gasparri. Se la gente vuole questo ne prenderemo atto".

Un incontro tra il Comune ed i comitati avvenuto martedi 29 ha prodotto un accordo: il Comune incaricherà due tecnici (uno dei quali scelto dai comitati) che dovranno ricercare uno o più siti alternativi alla Colonia e lontani dalle abitazioni.

L’obiettivo è quello di portare le antenne lontano dal centro anche se il comune dovesse intervenire con una spesa.

(R.S.)

 

Due tecnici, uno dei quali scelto dai comitati ricercherà uno o più siti alternativi alla Colonia

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