L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 14 - 20 luglio 2003

FOSSATO DI VICO

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Festacli a Monte Cucco

16festacli.jpg (44185 byte)Il Circolo Acli "Ora et labora" di Fossato di Vico, ha organizzato anche quest’anno la tradizionale Festacli in cui da oltre 20 anni un gruppo di soci, ma soprattutto di amici si ritrova a Monte Cucco, per incontrare gli amici di un tempo, per trascorrere qualche ora in sana allegria, per favorire le adesioni e per dare un senso di continuità tra passato e presente. Il tema che è stato scelto per l’occasione è sicuramente interessante ed attuale, poiché tratta della pace, del lavoro e dello sviluppo.

Parla il vescovo Bottaccioli

Sabato, 5 luglio, nella ex Chiesa di San Giuseppe, a Sigillo, si è svolto un incontro con S. E. Mons. Pietro Bottaccioli, vescovo di Gubbio, con il quale si è interagito sulla Pacem in Terris, di Giovanni XXIII.

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"La Pace in terra, anelito profondo degli esseri umani di tutti i tempi, può venire instaurata e consolidata solo nel pieno rispetto dell’ordine stabilito da Dio. I progressi delle scienze e le invenzioni della tecnica attestano come negli esseri e nelle forze che compongono l’universo, regni un ordine stupendo; e attestano pure la grandezza dell’uomo, che scopre tale ordine e crea gli strumenti idonei per impadronirsi di quelle forze e volgerle a suo servizio. Con l’ordine mirabile dell’universo continua a fare stridente contrasto il disordine che regna tra gli esseri umani e tra i popoli; quasi ché i loro rapporti non possono essere regolati che per mezzo della forza. In una convivenza ordinata e feconda va posto come fondamento il principio, che ogni essere umano è persona, cioè, una natura dotata di intelligenza e di volontà libera; quindi è soggetto di diritti e di doveri che scaturiscono simultaneamente dalla sua stessa natura: diritti e doveri che sono perciò universali, inviolabili, inalienabili. Gli esseri immortali, composti di corpo e di anima non esauriscono la loro esistenza, né conseguono la loro perfetta felicità nell’ambito del tempo. Il bene comune va attuato in modo non solo da non porre ostacoli, ma da servire altresì al raggiungimento del loro fine ultraterreno ed eterno; quindi è compito fondamentale dei poteri pubblici, disciplinare e comporre armonicamente i rapporti tra gli esseri umani, in maniera che l’esercizio dei diritti negli uni non costituisca un ostacolo o una minaccia per l’esercizio degli stessi diritti negli altri, e si accompagni all’adempimento dei rispettivi doveri. Non si dimentichi che la gradualità è la legge della vita in tutte le sue espressioni; per cui, nelle istituzioni umane non si riesce ad innovare verso il meglio anche agendo dal di dentro di esse gradualmente."

Questo è stato il senso dell’incontro che si è protratto nella giornata di domenica, 6 luglio, parlando del lavoro precario e dello sviluppo in Umbria con Pierluigi Bruschi, (segretario regionale C.I.S.L.), Luca Sabatini (Confindustria Umbria), Ada Girolamini (assessore regionale alle attività agricole e commerciali), il dibattito è stato introdotto da Massimo Ceccarelli (presidente provinciale A.C.L.I. di Perugia).

Gli interlocutori hanno evidenziato, come il territorio umbro abbia un sistema produttivo diffusissimo, composto da piccole aziende, che stanno cercando di aumentare la qualità dei loro prodotti rivolgendosi a nicchie di mercato sempre più alte, cercando la competitività, tanto che alcune di esse sono diventate leader nei singoli settori. Per far tutto questo risulta fondamentale la formazione, ma non fine a se stessa, ossia volta a costruire figure in grado di apportare cambiamenti strutturali forti. Il dato di fatto è che la ricchezza dell’Umbria sono le risorse umane che vanno valorizzate e utilizzate al meglio, per questo occorre attuare delle politiche idonee.

La giornata si è conclusa con una passeggiata nel bosco secolare di faggi che copre la montagna circostante e tutti si sono dati un arrivederci al prossimo anno.

Marta Ginettelli

 

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L'ultima iniziativa del Circolo "Ora et Labora"

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