L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 14 - 20 luglio 2003

LE OPINIONI

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Antenne: polemica Comitato-Comune

Si arroventa la polemica delle antenne. Il Comitato "La Colonia" ha diffuso un duro documento nei confronti dell'Amministrazione Comunale, nel quale tra l'altro afferma:

"E' quanto meno ridicolo che tale Amministrazione si appropri oggi, tardivamente, della facoltà di esercitare il ruolo di programmazione e decisione in merito all'installazione di tali strutture, allorquando, a tempo debito, ancor prima dell'installazione selvaggia delle antenne in via don Bosco e in via Flaminia avrebbe potuto esercitare il sacrosanto diritto di dotarsi di un regolamento, come hanno fatto altrove alcune buone Amministrazioni, che avrebbe fatto evitato la selvaggia deregolamentazione. È altamente immorale parlare di disponibilità delle società di telefonia ad individuare siti rispettosi sia del principio di cautela o precauzione, poco o nulla impattanti per l'ambiente e la salute dei cittadini e poi rilevare l'installazione da parte di tali aziende a voler, a tutti i costi, istallare nel sito Colonia, luogo naturalistico di forte connotazione storica, che gravita su un quartiere densamente popolato ed è frequentato, per destinazione d'uso da Campi scout e dunque, per la maggior parte da giovani, che da oggi in poi, andranno a realizzare le loro escursioni sotto un consistente ombrello di radiazioni elettromagnetiche. Forse sì vuol far credere che il territorio gualdese non possiede altri siti o luoghi naturalistici più anonimi, lontani da centri abitati e dunque meno impattanti per l'ambiente, ma soprattutto per la salute? O può darsi che il vero problema è che tali siti, lontani da centri abitati, farebbero lievitare i costi per le società di telefonia e dunque si preferisce da parte dell'Amministrazione rinunciare, per fini che non ci è dato conoscere, alla tutela della salute dei cittadini e dell'ambiente e accondiscendere alle richieste dei magnati della telefonia? L'iter dei colloqui e degli incontri tra cittadini e amministratori è stato quanto più di farsesco tale Amministrazione potesse mettere in atto e la scelta attuale, che altro non è che la conferma della linea antecedente gli incontri stessi, testimonia che i Giochi erano già stati decisi a tavolino ed i colloqui seguenti altro non erano che un gettare fumo sugli occhi per salvare le apparenze e dare una parvenza non certamente sostanziale di democraticità.

I vari assessori e consiglieri poi alcuni dei quali si sono addirittura resi promotori di una sottoscrizione anti installazione nella Colonia (vero Vice sindaco Graciolini?) più volte nelle pubbliche assemblee hanno dichiarato che mai avrebbero preso una decisione contraria alla volontà dei cittadini. Orbene gli stessi avallano ora scelte contrastanti con i desiderata della popolazione. I cittadini quindi, si sentono presi in giro, prevaricati da coloro che avrebbero dovuto, per mandato politico, farsi tutori e difensori della loro volontà ...

Il Comitato quindi. ribadisce la netta contrarietà all'installazione delle antenne nel sito della Colonia, ed invita nuovamente l'Amministrazione comunale a recedere da tale decisione, altrimenti si vedrebbe costretto, suo malgrado, ad intraprendere tutte le iniziative che riterrà più opportune".


In risposta alla lettera aperta l'assessore Lucia Cappelletti ha emesso un comunicato nel quale sostanzialmente ha confermato che, "l'Amministrazione non vuol prendere decisioni contrarie alla volontà dei cittadini, ma deve salvaguardare gli interessi di tutti" e che, alla luce della normativa vigente (decreto Gasparri), la soluzione prescelta di concentrare le antenne nel sito prescelto costituisce il male minore.

 

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