L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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Per facilitare lassimilazione anche da parte dei bambini della scuola dellinfanzia delle tematiche migratorie, le insegnanti hanno creato una storia dal titolo "Giovannino e Susanna", che ripercorre le tappe principali del fenomeno migratorio, come per esempio la partenza, il distacco, la lontananza dalla propria famiglia, che ha permesso ai bambini di comprendere la differenza sostanziale tra il viaggio di piacere inteso come la vacanza e la necessità invece di emigrare per cercare un lavoro che ti permetta di vivere. La favola di "Giovannino e Susanna" narra la storia di una mamma che deve partire per lAmerica per andare a guadagnare qualche soldo in più e poter così mantenere i suoi quattro bambini. Il racconto è ambientato agli inizi del Novecento, quando anche molti umbri e gualdesi furono costretti ad emigrare nella speranza di costruirsi un futuro migliore. Giovannino e Susanna, i protagonisti della storia, sentendo tanto la mancanza della madre, decidono di seguirla e riportarla a casa. Da qui inizia lavventura del loro viaggio: da Gualdo Tadino partono con il treno, fanno tappa in un paese di montagna e poi al porto di Genova per prendere la nave. Dopo varie soste i bambini sbarcano in America, dove la prima cosa che vedono è limponente statua della libertà e la grande città di New York, molto diversa dal loro piccolo paese da dove erano partiti. Camminano tanto e alla fine grazie alle indicazioni di una venditrice di rose, riuscendo a farsi capire in una lingua che non era la loro (da qui anche gli interventi didattici in lingua inglese) ritrovano la loro mamma e la riportano in Italia dove finalmente la famiglia si riunisce. Da questa storia, come prodotto finale da destinare al Museo dellEmigrazione di Gualdo Tadino, è stato realizzato un gioco delloca che sarà utilizzato allinterno del museo a scopo didattico per i bambini delle scuole dellinfanzia che lo andranno a visitare. E stato scelto di realizzare questo gioco proprio per la sua struttura: cè una partenza, un percorso-viaggio e un arrivo. Cè inoltre la suspance della probabilità del gioco dei dadi che in qualche modo rievoca lo stato danimo dei protagonisti, i quali non sanno come il viaggio si svolgerà e a cosa andranno incontro. Così, attraverso le varie caselle, inventate e costruite secondo le sequenze della storia, si darà la possibilità ai bambini di sperimentare un gioco quasi dimenticato e diverso dai soliti, in più, di divertirsi e partecipare attivamente a questo viaggio immaginario insieme ai protagonisti Giovannino e Susanna. Scuola dellinfanzia di Cartiere
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Esperienza didattica e culturale in collaborazione con il Museo dell'Emigrazione |