L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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Ancora un anno e San Pellegrino, con la sua Festa del Pioppo o del "Maggio", sarà a mille. E' fuori di ogni dubbio che questa nostra antichissima tradizione sia un fatto culturale di notevole portata. Non sembra vero e non è facile parlare, in termini e toni semplici, dei nostri mille anni che, sorti nel mezzo del medioevo e ancora giovani, hanno visto la nascita e la morte del primo e del secondo Gualdo ed il sorgere, sul colle Sant' Angelo, del terzo Gualdo tenuto a balia da Federico II. Hanno visto San Francesco diciannovenne, il Santo dei Santi, preso a sassate dai nostri incolleriti e rozzi avi del vocabolo Pomaiolo e l' hanno rivisto quando, ormai sofferente e vicino alla fine, tornò a Valdigorgo per salvare frate Fava. Hanno visto anche quella stregaccia della Bastola e, un po' più tardi, i famosissimi mercenari Simon Troscio e Bonafidanza ed il valorosissimo capitano di ventura Gualdana di Pietro e le sue splendide guerriere, forse non belle quanto sono state disegnate o, forse, ancora più belle. Un giorno lo scopriremo. Chissà! Hanno visto Angelo da Casale e, timidamente nascosta dal biancore delle nevi, la prima misteriosa fioritura invernale dei suoi biancospini. Hanno visto primeggiare i nostri uomini di cultura in paesi lontanissimi dagli Appennini. Hanno visto la nostra fiera, coraggiosa e intrepida Comunità dal sangue longobardo umiliarsi e sottomettersi a Perugia la magnona e l'inizio del suo lento decadimento verso un regime illiberale durato oltre quattro secoli. Quattro secoli di buio e di non-storia in cui gli antichi cavalieri, le dame e le armi svanirono come nebbia al sole. Hanno visto Angelica e Goffredo morire di peste e Jacopo e Stella morire in battaglia. Hanno visto, colmo dei colmi, una quindicina di gualdesi, esperti vasari e rudi boscaioli, abbandonare la creta, i muli e le montagne e andare in mare come marinai rematori per combattere Solimano il turco. Hanno visto il Rinascimento e, molto più tardi, il Risorgimento, l' Unità d' Italia e guerre, pestilenze assassine e terremoti devastanti! Quest'anno, il 30 di aprile, è suonata la campana dell' ultimo giro: sono trascorsi 999 anni da quella notte del 1004. Un'enormità, una glaciazione! Cinquanta generazioni hanno piantato il "maggio" di San Pellegrino per 999 volte e solo le ultime due o tre, alle quali noi fortunatamente e senza alcun merito particolare apparteniamo, taglieranno il grande traguardo. Ma un amico (c'è sempre un amico guastafeste ...), per giunta francescano, ci guarda negli occhi e dice: "Non vi montate la testa! Che cosa sono 999 anni? Niente a paragone dei Patriarchi. Adamo, dopo la sfortunata esperienza di Caino e Abele, di nuovo "conobbe" - termine pudicamente velato che significa far l' amore - Eva e generò a 130 anni Set e, sino a 800 anni, generò figlioli e figliole. In tutto visse 930 anni e poi morì. Lui, da solo, avrebbe potuto piantare quasi tutti i vostri pioppi! Set, all'età di 105 anni, generò Enos e poi figlioli e figliole. Visse 912 anni e poi morì. Iared, a 162 anni, generò Enoc e sino a 805 anni generò figlioli e figliole. Visse 962 anni e poi morì. Ianec, a 105 anni, generò Noè e sino a 595 anni generò figlioli e figliole. Visse 777 anni e poi morì. Giovane. Molto giovane. Chi vi credete di essere, voi?" Non abbiamo parole ... Luigi Gaudenzi
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SAN PELLEGRINO |