L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 14 - 20 luglio 2003

POLITICA

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In futuro mani libere

 

di Riccardo Serroni

Dopo la crisi nella maggioranza ed il modo in cui si è conclusa con la nomina di Gianluca Graciolini a vicesindaco, il primo congresso della Margherita era un appuntamento ghiotto assolutamente da non perdere. E l’attesa è stata infatti premiata, perché le beghe recenti all’interno della maggioranza sono state al centro del dibattito.

Dopo l’introduzione di Luciano Meccoli, il coordinatore Alessio Padoin ha chiarito subito i termini della questione. Il recente documento unitario firmato dai partiti della maggioranza di centro sinistra (DS, La Margherita, Rifondazione, Partito socialista) non deve lasciare adito ad equivoci. La Margherita assicura il suo assenso soltanto per la realizzazione dei punti programmatici del ’99 (piano regolatore, ospedale unico e questioni sanitarie, conto consuntivo). Per il resto avrà le mani libere, non sarà parte organica della maggioranza, voterà di volta in volta secondo coscienza. E pesante è il giudizio politico: "In questa coalizione c'è una totale assenza di una effettiva e reale dimensione politica, una totale assenza di collegialità".

Ci va giù pesante anche Antonio Frillici: "Questa legislatura è stata distruttiva sul piano politico, non c’è possibilità di dialogo sulle grandi scelte". Paolo Campioni ha ricordato la sua vicenda personale: "Sulla TV c’era un accordo nel ’98, ma per un centro multimediale che doveva coinvolgere la RAI. Poi non se n’è più parlato per 4 anni e si riprende con un progetto tutto nuovo che prevede l’ingresso in TV 23 con una percentuale del 10% soltanto sulla base di una lettera della preside del Liceo della Comunicazione che dichiara di aver bisogno di uno studio televisivo per far esercitare i suoi studenti. Ho chiesto un mese di tempo per pensarci, ma il sindaco mi ha subito detto che non c’era tempo e che se non avessi votato mi avrebbe sospeso le deleghe, così come ha poi fatto con un atto di inciviltà politica. Perché è vero che la Bassanini ha previsto la sospensione delle deleghe per gravi motivi, ma non certo per un dissenso politico. Il fatto poi che sia ormai passato un mese e l’argomento non è ancora tornato in consiglio dimostra che l’obiettivo da colpire era in realtà la Margherita. La soluzione della crisi con la nomina di Graciolini non è passata poi attraverso le segreterie dei partiti, ma attraverso un accordo sotterraneo tra il sindaco e le segreterie di Rifondazione Comunista". Per il futuro è esplicito: "Non sarò disponibile per un qualsiasi centro sinistra. Quando sono entrato in politica avevo l’ambizione di cambiare il modo di far politica. Se in futuro il centro sinistra non cambierà totalmente negli uomini e nei modi non sarò disponibile".

Costantino Matarazzi, infine, ha rievocato l’Ulivo, "a cui non c’è alternativa" e sul futuro indica una direttrice ben precisa: "La costruzione dell’Ulivo deve avere come asse centrale il rapporto con la segreteria dei Ds", facendo leva quindi su quel gruppo (Ridolfi, Presciutti, Commodi ...) che ha auspicato un cambiamento di rotta nella linea politica del partito di maggioranza dentro la coalizione. Ha fatto un accenno anche alla questione TV: "Non è certo l’acquisizione di un 10% il metodo per garantire una TV pluralista" ha detto e, poi, ha sollevato un dubbio che ci siamo un po’ posti tutti: "Se la TV dovesse fallire che accadrebbe? Non sarebbe il comune a doversi addossare tutto l’onere?".

Il congresso si è concluso con l’intervento di Maria Pia Prodi che ha tracciato le linee portanti del progetto politico della Margherita. Ma in questo contesto è ovvio che le cose più interessanti erano state dette prima. Numerosi i saluti degli ospiti: Giuseppe Ascani (AN), Virgilio Castellani (Socialisti), Eriberto Polidoro (UDC), G. B. Megni (Comunisti Italiani), Antonio Campioni (Rifondazione Comunista), Massimiliano Presciutti (CGIL). Megni, nel suo saluto, ha lanciato un avvertimento: nella futura coalizione di centro sinistra dovranno essere coinvolte tutte le forze politiche (quindi anche i Comunisti Italiani), altrimenti può succedere come a Passignano che una lista di disturbo ha fatto vincere le elezioni al centro destra. Chi ha orecchie da intendere intenda.

 

IL CONGRESSO DELLA MARGHERITA

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