L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 13 - 6 luglio 2003

TERRITORIO

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Una viabilità da correggere

 

di Giuseppe Pellegrini

La distruzione dei ponti di Villa Col de Canali, di Purello, come pure quello di Villa Scirca, effettuata dai Tedeschi in ritirata, nel luglio del 1944, non è servita minimamente a correggere la viabilità perché tali ponti vennero ricostruiti dove e come erano e, da allora, sono passati sessant’anni senza aver apportato ulteriori modifiche e ammodernamenti alla statale Flaminia (ora strada provinciale), ad onta del traffico sempre più intenso che questa sopporta specialmente durante il periodo estivo. Cosa succederà a settembre, quando sarà chiusa la strada detta "della Contessa" per Gubbio? Quali altri incidenti ci dobbiamo ancora aspettare? Alla Provincia l’ardua sentenza.

11pontespiano.jpg (23670 byte)Questa segnalazio-ne non è un’esi-genza locale, ma riveste carattere generale, essendo la vecchia conso-lare, strada di in-teresse nazionale, per questo si at-tende un intervento e una soluzione al problema che la ponga al passo con i tempi.

Il millenario ponte Spiano presso Sigillo

Dopo anni di accorati appelli, il punto più pericoloso rappresentato da quella vecchia e paurosa galleria dopo il Ponte a Botte, in cui la strada formava quasi un angolo retto, finalmente, in qualche misura è stato modificato. Poco dopo si entra nelle Marche e ci si accorge subito che le cose cambiano, perché la strada diviene superstrada e lo scorrimento è più veloce. A questo punto ci si domanda perché altrove e in zone più o meno a noi vicine, senza aver fatto tanti convegni, tavole rotonde, dibattiti e polemiche a non finire, sono state costruite strade, superstrade, viadotti, gallerie, tangenziali, e qui, in Alta Umbria, non si bada a colmare certe mancanze, a fare opere essenziali, migliorie per eliminare o almeno correggere certi sconci stradali che sono un affronto alla moderna viabilità, alla tecnica stradale e un attentato all’incolumità di coloro che viaggiano.

Sul Corriere dell’Umbria di lunedì 16 giugno, nella pagina di Spoleto, è apparsa questa notizia: "Flaminia deteriorata, scattano i lavori". Sono due i tratti della Flaminia in cui la Provincia di Perugia interverrà per ripristinare la pavimentazione danneggiata. Saranno interessati dai lavori il tratto dal Km 126 + 200 al Km 141 + 200 ed il tratto dal Km 147 + 200 al 150 + 950. In questi punti, a causa dell’elevato volume di traffico pesante, l’arteria presenta vaste zone degradate, con formazione di retinature, buche anche di notevoli dimensioni ed avvallamenti ...

Il riferimento chilometrico della Flaminia, in tempi moderni, veniva considerato da Roma, dove la Flaminia iniziava, sino a Fano, punto di arrivo. Per la nostra Sigillo il riferimento era: Km 200 per chi veniva da Roma; mentre sul retro della "pietra miliare" era scritto km 84, per chi veniva da Fano al confine con Fossato di Vico in località Campogianni. Ora questi riferimenti non ci sono più, la moderna concezione Provinciale, per Sigillo indica il Km: 200 - 201 - 202, e si entra nel territorio di Costacciaro, sia in entrata da Fano che da Roma.

Sempre nell’articolo citato si legge: "La Provincia, che ora ne ha la competenza, individua i tratti più pericolosi e stanzia due mutui, rispettivamente di 600mila e di 430mila 500 euro, con la Cassa depositi e prestiti per la realizzazione delle opere".

C’è da augurarsi che il Km. 200 sia la nostra Sigillo, ma, non avendo una corrispondenza e mancando i nomi delle località interessate, penso che si debba necessariamente parlare di Spoleto.

 

EX FLAMINIA

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