L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 13 - 6 luglio 2003

LA POSTA

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Risposta di un'insegnante ... e altro

"Se entro giugno inizieranno il lavori destinati a protrarsi anche per l’estate 2004" nella scuola di Cartiere è merito di chi, compiendo il proprio dovere di insegnante e di delegato responsabile del plesso scolastico, in accordo con colleghi, personale e Organi Collegiali, ha segnalato al proprio Dirigente Scolastico e all’Amministrazione Comunale i problemi che la scuola presentava e lo ha fatto con richieste scritte debitamente protocollate.

E’ merito di chi si è sempre confrontato apertamente con i propri interlocutori, guardandoli bene in viso senza celarsi dietro nomi fasulli e pantomime che offendono la dignità di tutti coloro che, giorno dopo giorno, cercano con il proprio lavoro di offrire un servizio che qualifichi il quartiere e la città, nonostante l’organico ridotto e le difficoltà logistiche legate alla struttura dell’edificio. Forse queste persone non hanno lavorato così male se negli anni il numero degli alunni si è accresciuto a tal punto da richiedere l’ampliamento dell’edificio avvenuto nell’anno 2000 (126 alunni nella scuola elementare e 75 nella scuola dell’infanzia). Chi scrive opera nella scuola di Cartiere da diciassette anni e non è servo di nessuno (non cito i vostri epiteti degni di querela): né dell’amministrazione attuale, né dell’opposizione e nemmeno di coloro che non hanno il coraggio di esprimere le proprie rimostranze in maniera chiara e diretta, ma non è servo nemmeno di chi vuol far notizia screditando l’opera e la persona di insegnanti che lavorano duramente e hanno a loro discredito il torto di non interessarsi ai giochi e agli intrighi politici che possono nascere in vista di nuove elezioni.

Nessuno dice che alcuni dei problemi segnalati dal vostro giornale non siano reali, ma è anche vero che non sono stati lasciati "incancrenire", come voi asserite, perché fin dal loro insorgere ci si è attivati per risolverli. Si sa che si deve fare i conti con i tempi burocratici, con i bilanci e quant’altro possa aver rallentato la definitiva risoluzione degli stessi da preferire a rappezzature provvisorie. Nella seduta del Consiglio di Interclasse de 27 maggio u.s., in seduta congiunta tra scuola Elementare e scuola dell’Infanzia e alla presenza dei genitori rappresentanti di classe di entrambi gli ordini di scuola, è intervenuta una rappresentanza dell’Amministrazione Comunale che ha confermato l’avvio di un primo stralcio dei lavori da fare durante quest’estate e che si concluderanno nell’estate del 2004. Non siamo certo soddisfatti di questo lavoro "a puntate", ma si ricorda che in accordo con i genitori si è cercato anche di evitare agli alunni e alle famiglie il disagio di un trasferimento della scuola in siti di triste memoria per chissà quanto tempo. La riunione sopra citata non è stata una farsa come voi la definite, bensì la giusta e doverosa conclusione di trattative in corso.

Nel nostro ambiente scolastico dal 15 al 20 maggio non è circolata nessuna "lettera sofferta" destinata al vostro giornale e se è successo chi scrive non ne è a conoscenza. Il latore della missiva ha agito nell’ombra e per scopi a noi sconosciuti. Sappiamo, però, che nella nostra scuola "la gestione del dissenso" non è sotto il controllo di nessuno: la politica non è il nostro mestiere e la lasciamo ad altri, tuttavia a nessuno piace essere strumentalizzato e ridicolizzato di fronte all’opinione pubblica; non siamo "belle statuine" messe lì per coreografia solo ad attendere il 27 di ogni mese per andare a prendere il loro stipendio, siamo insegnanti che credono fermamente nel loro compito di educatori e che non tirano i remi in barca quando ci sono difficoltà da affrontare aspettando che altri le risolvano per loro. Da qui è nata la risposta che tanto vi ha scandalizzato e che non era "censura", bensì la rivendicazione sacrosanta del lavoro svolto fino ad oggi e di cui ora qualcun altro vorrebbe prendersi il merito. Noi la democrazia la sappiamo vivere, la viviamo ogni giorno nel rispetto di noi stessi e soprattutto degli altri.

A chi si chiedesse come mai una rappresentante della scuola elementare si è sentita "toccata" da una questione che tutto sommato poteva riguardare solo la scuola materna rispondo che le due scuole convivono nello stesso edificio e che i problemi dell’una sono anche i problemi dell’altra. Noi la continuità educativa tra i vari ordini di scuola la viviamo anche così.. Forse a qualcuno questo non piace?

La delegata di plesso per la scuola elementare di Cartiere

Gabriella Moroni

 


… e ancora

In riferimento all'articolo Lesa maestà, pubblicato il 22 giugno, il Presidente del Consiglio di Circolo Franco Fruttini ed il Vice Presidente Peppe Ascani (alias il famoso Comitato dei Genitori) mettono innanzi tutto in evidenza come la Direzione del giornale sia stranamente nervosa ... evidentemente abbiamo fatto centro nel dire che un giornale serio e credibile non deve dare spazio a lettere anonime, per di più tardive ed inesatte. Infatti, come si è dimostrato, i lavori dell'edificio scolastico di Cartiere erano stati già decisi da tempo e questo non sicuramente per merito della lettera scritta al vostro giornale, come volete lasciare intendere, quanto piuttosto per una dedizione degli insegnanti e dei rappresentanti dei genitori che si sono battuti oltre il loro ruolo per cercare di risolvere anche queste problematiche ... e come lòo abbiamo fatto del resto e ne siamo orgogliosi, per l'edificio D.Tittarelli appena inaugurato. Quindi non siamo disposti ad accettare lezioni da nessuno, né tanto meno da Voi e respingiamo al mittente le accuse di "guardiani della rivoluzione" e quanto altro riportato ... ci sembra che abbiate sbagliato bersaglio e ... di grosso.

Entrando nel merito delle problematiche la nostra precedente lettera (di cui è stata fatta tra l'altro solo una sintesi), contestava il metodo usato (lettera anonima) e voleva suggerire semplicemente di verificare, come deontologia professionale vuole, i contenuti di lettere anonime (ammesso che si vogliano pubblicare).

Infatti, dinanzi alla veridicità della segnalazione sulle carenze strutturali, le altre notizie erano prive di fondamento; pertanto una simile problematica doveva essere "indirizzata" caso mai indirizzata da cotesta redazione a chi di dovere (vedi Amministrazione Comunale)… invece si coglie l'occasione quasi per elogiare ... "il Comune che decide di intervenire senza far polemiche con chi ha sollevato i problemi sia pure in forma non ortodossa ...".

Si potrebbe continuare ancora all'infinito ... ma chiudiamo aggiungendo che nessuno voleva censurare niente e che forse è L'Eco (non noi) che ha perso un'occasione per stare zitto - Poi quanto a lezioni di democrazia ... vista la Vs/ risposta ...

Il Presidente del Consiglio di Circolo Franco Fruttini

Il Vicepresidente Peppe Ascani

 

CARO DIRETTORE

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CARTIERE

Tanto per precisare e non per continuare

Tante per precisare e non per continuare

Da una corretta e pacata lettura della lettera pubblicata il 8 giugno si rileva che non mette in evidenza né critiche al Corpo insegnante né agli Organi collegiali, ma formula essenzialmente rilievi alla struttura la cui manutenzione fa carico all'Amministrazione Comunale e non ad altri sogggetti; quindi non c'era titolo per giustificare reazioni da parte degli organismi scolastici che hanno voluto essere più realisti del re, difendendo l'Amministrazione Comunale anche laddove la stessa non ha reagito.

Noi non avremmo verificato la notizia ... E chi può asserirlo? la veridicità dei fatti riportati la confermano del resto gli stessi interlocutori. C'è stata solo una lacuna: non abbiamo informato dell'incontro del 27 maggio (nelle more fra la scrittura della lettera e la sua pubblicazione) per il semplice fatto che nessuno ne ha dato comunicazione: lo stesso Ufficio stampa del Comune, che solertemente ogni giorno emette comunicati sull'attività dei singoli Amministratori, non ne è stato informato e non ha emesso alcun comunicato (notizia verificata e verificabile).

Il giornale non ha alcun motivo di essere nervoso: facciamo non da oggi un lavoro serio e disinteressato, né a favore né contro qualcuno, senza alcun altro obbiettivo di essere al servizio della collettività e per questo semplicemente esigiamo rispetto per la nostra attività.

Quanto alle lezioni ciascuno ha proprie concezioni della deontologia: compreso chi definisce "vigliacco" segnalare con una lettera anonima problemi reali, scrivendo una lettera altrettanto anonima al computer e siglata con una "qualifica"; signor Presidente e Vice Presidente, vi siete fatti un clamoroso autogoal perché la vs/ nota precedente, di cui lamentate sia stata pubblicata solo una sintesi, era anche quella una lettera anonima come quella che voi contestate.

 

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