L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
|
|
| CULTURA |
Ecco il nostro tallone di Achille È vero che il nostro stato è una repubblica che esalta una moltitudine di diritti ma è pur giusto che le regole debbano essere rispettate, soprattutto per quel che riguarda il codice della strada. Sembrerà assurdo ma oggi guidiamo senza accorgerci che ogni tanto cè qualche segnale. questi problemi non riguardano solamente i grandi poli di comunicazione ma anche, e soprattutto, i piccoli centri. I controlli sono limitati, ogni scorciatoia è nota sin nei minimi dettagli, la fretta è ormai quotidiana e, pertanto, molte volte viene meno lattenzione. E questo che giornalmente accade a Cerqueto, anzi credo proprio che le sue strade siano il suo tallone dAchille. Le auto parcheggiate su entrambi i lati della strada principale, la mancanza di strisce pedonali in corrispondenza dei bar, la disattenzione della gente e soprattutto dei bambini si accoppiano in maniera assolutamente negativa con un altro problema che la strada comporta: la velocità. Sono poche centinaia di metri ma, personalmente, ogni volta che le percorro ho sempre un po di paura. Auto che simmettono sulla strada senza utilizzare gli indicatori direzionali (le frecce!), altre che si fermano allimprovviso senza segnalare la sosta, gente indaffarata che attraversa la strada con poca attenzione ... Insomma: dalla mattina alla sera, quei pochi metri sembrano quelli di una metropoli nellora di punta. Certo, a colpo docchio non si direbbe che la strada comporti per Cerqueto tutti questi problemi: basti pensare alla sua posizione strategica che si sviluppa tra due importanti strade ovvero la SS 318 di Valfabbrica e la SS 444 del Subasio. A mio parere non basta! Questo ruolo di "luogo di passaggio" a lungo andare inizia a calzare stretto soprattutto se gli occhi di un viaggiatore o di un amico in visita iniziano a constatare atteggiamenti poco rispettosi. Non è necessario un divieto di sosta per capire che le auto parcheggiate, anche per lunghi periodi, davanti ai bar del paese, su entrambi i lati della via principale (via Aldo Moro), impediscono la visuale a chi deve immettersi dalle numerose stradine secondarie che costeggiano la statale. Ci sono stati piccoli incidenti, qualche voce di lamentela, ma il divieto di sosta non sembra ancora farsi vedere e di conseguenza le auto continuano a fiancheggiare la strada. Forse dobbiamo dare una spolveratine, sul vecchio libro di scuola guida, anche ai limiti di velocità, visto che la statale "regala" al centro un altro problema: la velocità dei mezzi che attraversano il centro abitato. Il limite, come indicato dal Codice della strada, è di 50 km/h, ma a Cerqueto è stato abbassato ulteriormente a 30 km/h. Ebbene, da quando abito qui, ho accertato che solo le biciclette rispettano questo limite e rari sono gli interventi delle forze dellordine per controllare questo fenomeno. Il problema è visibile "ad occhio nudo", ma nessuno sembra voler accorgersene. Purtroppo la lista dei problemi non finisce qui, poiché anche le stesse strade sono portatrici di problemi: la via principale, attualmente, si trova in buone condizioni ma questo non accade per le traverse. Via Lussemburgo, solo per fare un esempio, recentemente è stata oggetto di numerose "opere di risanamento": in differenti periodi e in differenti zone è rimasta chiusa al traffico per vari lavori riguardanti le tubazioni ed ora il manto stradale è un percorso di guerra e non si sa se la strada dovrà essere sottoposta a nuove "torture" o se si cercherà un po di tempo "libero" da dedicare alla sua ristrutturazione. Ed è solo un esempio. Le strade sono il vero punto debole di Cerqueto proprio come era il tallone per il leggendario Achille: un piccolo difetto che si cerca di nascondere e di cui si nega lesistenza ma che può invece compromettere lintera forza del paese. Giuseppina Albini
|