L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 12 - 22 giugno 2003

SPORT

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Paciotti: "No ai mercenari"

 

di Riccardo Serroni

Deluso? Sì, ma soprattutto arrabbiatissimo. Il presidente di "Insieme per Gualdo" Paolo Paciotti ci va giù a muso duro, senza tanti giri di parole, com’è l’abitudine del personaggio che dice sempre pane al pane e vino al vino.

La delusione, naturalmente, è per quella finale gettata al vento nella terza partita con l’Empolese: "Purtroppo avevamo qualche giocatore non al meglio, come Sambaldi che ha giocato con la febbre e questo è stato determinante nella gestione della partita perché abbiamo commesso una serie incredibile di errori. Però perdere ci sta, fa parte dello sport e bisogna accettarlo serenamente e andare avanti".

Già, andare avanti ed è qui che incominciano le arrabbiature del presidente: "Il male dello sport sono i procuratori - dice - i quali possono far bene il loro mestiere, chiedendo sempre di più, in serie A ma non certo in realtà come la nostra che cerca di fare qualche cosa di importante a costo di grossi sacrifici e basandoci sul volontariato. Noi abbiamo voluto costruire una realtà che potesse durare nel tempo, con base solidi e non possiamo quindi metterci nelle mani dei mercenari perché saremmo destinati a diventare una meteora".

Ma cos’è, in particolare, che ha fatto arrabbiare il presidente? La società ha iniziato a programmare il futuro avviando le trattative per il rinnovo del contratto a qualche giocatore e si è sentita sparare il doppio della cifra percepita nella scorsa stagione: "C’è qualche giocatore che comincia a dare i numeri - precisa Paciotti -Noi abbiamo una voglia matta di riscattare il finale di stagione. Ma il riscatto non si persegue chiedendo il doppio di quanto percepito l’anno scorso. La nostra non è una società che ha risorse illimitate. E se dovessimo mettere in campo qualche risorsa in più lo faremmo per rinforzare la squadra, non per dare il doppio a chi, alla fine, ci ha deluso. Avrei compreso un certo ragionamento se avessimo vinto il campionato, così no".

E, per far capire a chi di dovere che non scherza, aggiunge qualche cosa in più: "Non so se questa sarà una tendenza generale. Ma se così fosse si sappia in giro che Paolo Paciotti si è stancato ed è disposto a gettare tutto all’aria ed a ricominciare con i giocatori che hanno vinto il campionato di serie D o a ricominciare dal settore giovanile per ricostruire un futuro in cui l’attaccamento alla maglia, alla società, alla città costituiscono valori fondamentali preponderanti rispetto a tutto il resto".

Parole chiare, dunque, condivisibili al 100%, di un presidente e di una società che, scottati anche da un’esperienza precedente che ricordiamo tutti come andò a finire, vogliono tenere i piedi ben saldi per terra e costruire un futuro su basi solide senza pericolose fughe in avanti. Se i giocatori si troveranno in sintonia con questa filosofia agiranno di conseguenza, affrancandosi anche dalla ingordigia dei procuratori. Altrimenti cambieranno strada.

 

BASKET C1

"Assurdo chiederci il raddoppio del compenso dell'anno scorso - Non ci sto a questi ricatti dei mercenari - Se ci saranno maggiori risorse le utilizzeremo per rinforzare la squadra, non per pagare il doppio a chi, l'anno scorso, ha fallito l'obiettivo finale".

A. S. Basket

Insieme per Gualdo

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