L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 12 - 22 giugno 2003

NOCERA UMBRA

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Fra storia e archeologia

La terra di Nocera Umbra continua a partorire sorprese archeologiche di grande valore artistico e storico, confermando così la sua importanza nei secoli scorsi. Dopo i ritrovamenti di qualche tempo fa in località Zingaretti, dove a tutt'oggi è ben visibile la zona degli scavi per coloro che transitano lungo la via Flaminia, e presso la stazione di Nocera Scalo, con i resti di una antica chiesa alto medievale ad una mansio, ovvero una stazione di posta di età romana, la Soprintendenza per i beni archeologici della Provincia di Perugia ha portato alla luce nuovi ed interessanti reperti. Sempre nella stessa località sono emersi altri due importanti. siti; un tepidarium, ovvero una sorta di sauna degli antichi romani e un luogo dì culto paleocristiano.

La dottoressa Bonomi della soprintendenza di Perugia così ha commentato l'importanza del la scoperta: "Abbiamo dedotto che si tratta di un tepidarum grazie ai tubi di terracotta posizionati sopra gli stucchi colorati che rappresentavano le pareti dell'originario edificio. Erano proprio quei tubi che, sfruttando l'aria calda che vi passava all'interno permettevano di fare un salutare bagno di vapore. Si ha infatti testimonianza di strutture similari a quella di Nocera, anche a Roma, Pompei ed Ercolano, noti luoghi termali e di benessere degli antichi romani". Il tepidarum nocerino, da una prima analisi del materiale rinvenuto dovrebbe risalire, alla fine del II, III secolo dell'età imperiale.

Il secondo importante ritrovamento riguarda un luogo di culto paleocristiano, risalente al VI secolo d.C. Sempre nello stesso sito,. ed in parte emersa grazie al restauro, sorge anche la famosa chiesa del periodo alto medievale, con ogni probabilità risalente all'epoca longobarda;. del resto, la città delle acque abbonda di reperti legati a questo antico popolo tanto che sono stati anche oggetto di un libro, di una conferenza e di una mostra nel centro storico di piazza Caprera.

"Lavoreremo ancora qualche giorno agli scavi, per poi riprendere il tutto l'anno prossimo", specifica la Dott.ssa Bonomi. E sottolinea come l'amministrazione comunale si sia sempre mostrata particolarmente attenta al recupero e alla valorizzazione di simili bellezze artistiche, con finanziamenti ed investimenti economici che hanno affiancato quelli regionali e nazionali, per poter continuare i lavori. "Speriamo di poter presto dar vita ad una mostra per mostrare a tutti quanto è ricca di storia la nostra Umbria ed in particolare, in questo caso, la terra di Nocera", ha auspicato la stessa Bonomi.

Sofia Raggi

 

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Nuovi reperti e testimonianze

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