L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 12 - 22 giugno 2003

ATTUALITA'

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I trenta anni delle scuole dell'infanzia

 

di Antonio Campioni

Corre quest’anno il trentennio della nascita della Scuola dell’lnfanzia a Gualdo Tadino. Alcune insegnanti mi hanno stimolato a ricostruirne la storia della loro nascita. All’inizio degli anni settanta a Gualdo Tadino c’erano solo un paio di scuole parrocchiali e quelle dell’Istituto Bambin Gesù. Nel 1970 vice sindaco e assessore alla Pubblica Istruzione era lo scrivente che, riconoscendo l’importanza di questo periodo della vita, si impegnò per istituire le prime scuole dell’infanzia, che poco correttamente allora venivano chiamate "Scuole Materne". La scuola dell’infanzia era ed è vitale per il bambino perché è centro educativo, formativo, cognitivo sociale e affettivo, un luogo dove ogni bambino serenamente possa giocare con gli amichetti.

Dopo alcune visite alle note esperienze delle scuole comunali di Bologna e Modena, dietro i consigli del direttore didattico prof. Neri, responsabile della rivista "L’Educatore", a Gualdo Tadino si cominciò a lavorare per questo obiettivo e nacque un progetto delle prime scuole dell’infanzia comunali e statali. La prima comunale fu istituita al centro e ubicata inizialmente nel salone Cardinali presso i giardini. Poi venne trasferita nel salone Matarazzi presso le case popolari e successivamente nelle aule dell’Istituto Salesiano. Solo dopo la costruzione del nuovo edificio, nel cortile delle scuole elementari del capoluogo, da parte dell’Impresa Vispi, gratuitamente in cambio del terreno concesso per la costruzione del complesso negli Orti Mavarelli, suddiviso in due, vi si trasferirono la Materna Comunale e la Materna Statale. La seconda fu aperta a Cerqueto dove c’era la parrocchiale (parroco Don Giovanni Pistola); con qualche atto di forza si chiuse la parrocchiale e si aprì la Comunale. La terza, con la collaborazione del parroco Don Bruno Marcon, fu istituita a Rigali una frazione fino allora un po’ dimenticata. Nel contempo fu chiesta l’apertura di scuole dell’infanzia statali che, in alcuni anni, vennero ubicate a Grello, Morano Osteria, Cartiere, Palazzo Mancineli, San Pellegrino e Caprara coprendo tutto il territorio comunale.

L‘assessore di allora respinse la titolazione di materna perché la scuola non è né della madre né del padre, ma dell’infanzia e per l’infanzia. Oggi c’è chi si vuole prendere tutto il merito che non gli spetta ma la verità non muore.

 

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