L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 12 - 22 giugno 2003

LA POSTA

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario Cerca nel sito

Lesa maestà - della serie non disturbate l'autista

Riceviamo su dischetto dalla scuola di Cartiere, in risposta all'articolo pubblicato il 6 giugno.

"Siamo contente, noi insegnanti della scuola dell’infanzia di Cartiere e la Direttrice Didattica dei nostri bambini perché sono vivaci, attenti e hanno fantasia e creatività tanto da diventare anche giornalisti in erba. In quanto insegnanti, però, adulti ed educatori, non possiamo fare a meno di riportare al "reale" i voli fantastici dei nostri carissimi bambini, anche perché nostro compito è sì stimolare la fantasia e la creatività ma anche ancorare le esperienze dei bambini a compiti e principi di realtà.

Questa premessa perché sembra che una nostra piccola alunna abbia dipinto la scuola a tinte un po’ troppo fosche rispetto al reale.

La scuola si chiama "Cartiere" non a caso, è il simbolo di un pezzo di territorio gualdese che ha ospitato fino al passato non troppo remoto molini ad acqua lungo il fiume Romore e le antiche fabbriche di lavorazione della carta, ancora prima delle cartiere di Fabriano, come già risulta dalla pubblicazione fatta dagli alunni di scuola elementare "Carta e cartai".

Il 27 maggio u.s. le insegnanti della scuola elementare e dell’infanzia di "Cartiere", i rappresentanti dei genitori del consiglio di circolo, la Direttrice Didattica, gli assessori Scassellati e Ridolfi insieme al funzionario Pascucci si sono riuniti per evidenziare le opere di correzione e di miglioramento dell’intero edificio scolastico.

Da tempo erano state infatti segnalate perdite d’acqua dalla copertura del tetto, pavimenti che avevano ed hanno bisogno di manutenzione, sostituzione degli impianti, infissi a norma.

Siamo liete di poter comunicare che alla fine di giugno inizieranno i lavori per la prima trance durante questa estate e per la seconda e ultima trance nell’estate 2004.

Certo abbiamo avuto i nostri disagi, quando l’acqua ci ha costretto a mettere qualche conca o qualche secchio ma fortunatamente per noi, le prese di corrente della scuola dell’infanzia non sono state interessate dalle perdite.

Le finestre ad onor del vero, sono aperte, naturalmente quando il tempo lo consente, e fino ad oggi nessuno dei nostri bambini le ha mai cavalcate o scavalcate. Avevamo poi pensato che cosa buona sarebbe stata una recinzione davanti alla scuola dell’infanzia che permettesse una divisione degli spazi esterni tra la scuola materna e quella elementare visto che a Cartiere i bambini sono proprio tanti e quando fanno ricreazione tutti insieme c’era il rischio di perderli di vista. Nonostante il numero, però, non si sono mai verificati episodi pericolosi come il tirasassi.

A proposito, la scuola materna di Cartiere, ha una fornitura gratuita dell’acqua Rocchetta per tutto l’anno scolastico e la nostra mensa è stata di recente sottoposta a controllo dei NAS e proprio in questi giorni è arrivato il referto che ci dà ampie garanzie di qualità ed igiene, anche se la mensa scolastica e non solo quella di Cartiere, come tutte le mense, non può dare il servizio di un ristorante o le ricette delle nostre nonne.

Tra queste ombre che tentano di offuscare la serenità della nostra scuola, dei nostri bambini e di noi insegnanti, rimane sempre, sotto gli occhi di tutti il lavoro che vi viene svolto e che ci sembra apprezzato dai genitori. Il sorriso dei nostri piccoli, rimane per noi la migliore luce con cui raffrontarsi per capire se questa nostra comunità può vantare qualche stella al merito.

Post scriptum per il giornale:

Innanzitutto la lettera inviata non giunge dalla scuola di Cartiere, inoltre pensavamo che un giornale "serio" non desse credito a lettere anonime o quanto meno, visto che il nome della nostra scuola è stato fatto a caratteri cubitali, sarebbe stato auspicabile il controllo della veridicità dei fatti elencati. Ci sembra tra l’altro assurdo, che il problema "pioggia" si sia evidenziato dopo che sono stati presi accordi risolutivi con l’amministrazione comunale.

Tutte le insegnanti si dissociano dalla modalità dello scritto pubblicato. Le insegnanti sono state sempre disponibili al dialogo e al confronto diretto senza nascondersi dietro lettere anonime e auspicano una maggiore lealtà da parte dell’autore che vigliaccamente si nasconde dietro il nome di un bambino.

Le insegnanti della scuola dell’infanzia ed elementare di Cartiere

Il Dirigente Scolastico (documento su dischetto, non firmato)"

Il dischetto è accompagnato da una nota di contenuti analoghi e dai toni sprezzanti e salaci, senza firma, siglata "Rappresentanti dei genitori del Consiglio di Circolo" e "Rappresentanti dei genitori della scuola materna ed elementare di Cartioere".

In conclusione tutti d'accordo, che sì, i problemi c'erano, ma ... bisognava stare zitti.

 

CARO DIRETTORE

email.gif (25144 byte)

Rabbiosa reazione contro chi ha osato segnalare dei problemi da risolvere. Tace il "palazzo", ma quanti "guardiani della rivoluzione"! Ovvero: dove è vietato dissentire

Risponde la Direzione

Risponde la Direzione

La lettera pubblicata l’8 giugno, oggetto di tante reazioni (scritta il 15 maggio e speditaci il 20, di cui conserviamo l’originale con relativa busta, per chi vorrà accertarsene) non è opera di docenti e/o genitori del plesso di Cartiere; ne prendiamo atto, anche se la stessa ne denunzia problemi cronici, discussi il 27 maggio (guarda caso 12 giorni dopo la data della lettera) in una riunione di cui solo ora veniamo a conoscenza: perdite d’acqua dal tetto segnalate da tempo, pavimenti che hanno bisogno di manutenzione, sostituzione degli impianti, infissi a norma ...

Strana coincidenza! Tutti problemi reali o al limite della legalità che è difficile pensare siano stati sollevati da operatori dei plessi di Morano, del capoluogo o di San Rocco.

Allora perché arrabbiarsi tanto con chi segnala un problema reale? Evidentemente, nel "socialismo reale" di Cartiere, anche la gestione del dissenso deve essere sotto controllo di quelli che altrove si definiscono "guardiani della rivoluzione", apparato di attivisti, funzionari di partito, lacchè, ruffiani, battichiappe, disoccupati in attesa di assunzione in Comune, e quanto altro.

Infatti mentre il Comune decide di intervenire senza far polemiche con chi ha sollevato i problemi sia pure in forma non ortodossa (come avevamo messo in evidenza anche noi), chi ha rotto il silenzio, segnalando anomalie colpevolmente lasciate incancrenire, viene aggredito e screditato, anche se le cose denunziate sono vere.

Così la nota di insegnanti e Dirigente scolastica (se è loro la nota sopra riportata) viene accompagnata dall’altra dei rappresentanti dei genitori, per demonizzare chi ha scritto ed il giornale che ha dato spazio; per parte nostra siamo orgogliosi di aver riportato questa segnalazione che ci ha guadagnato l’appellativo di "carta strappata", o di giornale "poco serio".

A chi ci rimprovera "non e questo il modo di risolvere i problemi", rispondiamo: chi è investito di funzioni pubbliche, i problemi li risolve, non li tiene in sordina come è avvenuto a Cartiere, per cui le vostre lezioni di correttezza tenetevele, sono cosa vostra.

A chi ha scritto "pensavamo che un giornale serio non pubbllcasse ..." rispondiamo "pensavate bene, solo a metà: un giornale serio fa il suo mestiere, non il servo del potere, in sedici anni ci siamo guadagnati una patente di serietà ed onestà intellettuale non nascondendo la verità.

Con questo chiudiamo perché non ci interessa polemizzare, né con i politici né con gli insegnanti, soddisfatti che "se entro giugno inizieranno i lavori, destinati a protrarsi anche per l’estate 2004", è merito forse di una lettera scritta al giornale, soffertamente (forse) circolata nell’ambiente scolastico dal 15 al 20 maggio, prima di esserci spedita per la pubblicazione (avvenuta l‘8 giugno), permettendo nel frattempo agli "addetti ai lavori" la "farsa" di renderla superata.

E aggiungiamo che forse chi ha voluto saccentemente censurarci per aver dato spazio a certi problemi ha perso un’ottima occasione per stare zitto. Imparate a vivere nella democrazia, altro che "carta strappata".

 

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario Cerca nel sito