L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| LA POSTA |
Un torneo di lettura. Con questa notizia la professoressa apriva una mattina d'inverno a 24 ragazzi della 1a/A del Liceo scientifico; una gara cui avrebbero partecipato diversi Istituti di Gubbio (Liceo Classico, ITIS, Ist. d'Arte). L'iniziativa aveva l'intento di proiettare i ragazzi in un mondo che per alcuni forse resta sconosciuto; generazioni intrappolate da uno schermo a colori che è diventato insostituibile nella vita di ognuno, si sono trovate di fronte un libro, un romanzo, opera in cui l'autore può sfoderare la sua creatività e la sua fantasia. L'annuncio dell'insegnante è stato accolto da una punta di scetticismo, ma l'idea di una competizione, l'opportunità di dimostrare il proprio impegno, di dimostrare ciò che si vale, ha tirato fuori il meglio di ognuno. Cinque sfide per ogni classe, articolate in 15 domande ciascuna, si sono dimostrate ardue da superare; per quattro giorni (18-19 marzo e 3-4 giugno) i partecipanti si sono riuniti nell'aula magna dell'Istituto d'arte di Gubbio ove una giurìa valutava le loro risposte su personaggi, luoghi, azioni, dettagli e riferimenti: per fare bella figura non bastava la lettura di un romanzo, ma occorreva scavare nel testo, cogliendo i particolari che sfuggono a una prima e rapida lettura. Ci sono esperienze che la TV non può dare perché un buon libro instaura un rapporto quasi di complicità con il lettore, facendogli vivere tutte le infinite storie che l'intelletto umano può creare. Avvicinare i ragazzi ad un libro è una difficile meta da raggiungere, ma proprio per questo alcune persone, consapevoli della sua importanza, hanno pensato a questo torneo. Peccato che lo svolgimento della manifestazione sia stato condizionato da fattori "ambientali" che non hanno giovato alla serenità della gara, complici una velata parzialità della giurìa, l'ambiguità di qualche domanda e soprattutto l'atteggiamento tutt'altro che sportivo di certi alunni eugubini, che sono disinvoltamente passati dal dileggio alla provocazione (leggi intimidazione) degli "asini di Gualdo che fanno i-ò", con il rischio che la sfida degenerasse in rissa. Non paghi di ciò, a conclusione della gara di mercoledì 4 giugno della 2^/C del Casimiri, alcuni alunni del sedicente scientificio eugubino, in sella ai motorini, hanno inseguito il pullman dei gualdesi, con intenti leggermente diversi da un saluto amichevole, come dimostravano evidentemente con i loro diti medi alzati all'insegna dei nostri. Morale: forse certi eventi dovrebbero suscitare qualche riflessione negli adulti, che a vari livelli contribuiscono ad esacerbare l'antagonismo fra le due città (vedi la recente controversia sullo scientifico eugubino), senza pensare a quali frutti avvelenati possano nascere dai semi del più becero campanilismo. Quanto agli "asini" ci è stata data dimostrazione pratica che "fanno i-ò", anche di là dal Chiascio. Gli alunni ed una insegnante della I/A
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CARO DIRETTORE DAL LICEO |