L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 12 - 22 giugno 2003

LA POSTA

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Un edificio storico da tutelare

Faccio pubblico appello all'Amministrazione Comunale e alla Soprintendenza - cui la questione è stata portata - affinché non si consenta l'attuazione del progetto teso alla demolizione di parte del palazzo Santarelli-Rosi per "scoprire l'abside della chiesa di San Francesco" in alternativa al totale, ancor più insensato smantellamento dell'intero fabbricato.

Ritengo sia comprensibile da tutti che il cinquecentesco edificio Del Monte sulla piazza maggiore della città è ormai una struttura "storicizzata", che fa parte di un contesto urbano di primo livello e che intaccare la sua integrità sarebbe fortemente improprio sotto l'aspetto metodologico.

L'origine cinquecentesca della lunga struttura è, ad evidenza, ben leggibile al piano terra (ambienti con volte lunettate in cotto).

In sintesi, sul progetto in argomento non si è compiutamente meditato. Togliendo quella porzione di edificio non si scoprirebbe affatto l'abside della monumentale chiesa gotica poiché, in quel punto, si oppone la barriera costituita dal transetto e dalla sacrestia.

Ciò, senza contare lo squilibrio che un tale intervento verrebbe a produrre nell'intero prospetto sulla piazza, nobilitato, tra l'altro, dalla bella mostra liberty della farmacia dell'ospedale.

Si consideri, inoltre, non marginale, il fatto che l'insigne chiesa non ha riportato più seri danni dal recente terremoto grazie al notevole contenimento esercitato sulla stessa dalla costruzione Del Monte.

Esempi di occultamento di strutture monumentali nel tempo sono largamente presenti nei centri storici. Nella vicina Gubbio, ad esempio, gli splendidi prospetti laterali con monofore e contrafforti della chiesa di Sant'Agostino sono in gran parte occultati da un lato dalla case del borgo omonimo, dall'altro dalle strutture del convento. Ma nessuno sogna smantellamenti.

Operazioni del tipo di quella paventata sono estranee alla coscienza critica raggiunta in materia di beni culturali. Gualdo deve tendere a tutelare le testimonianze del suo passato, tra queste lo storico palazzo già Del Monte che, sebbene riduttore dello spazio della piazza, costituisce da secoli una quinta urbana incancellabile.

Prof. Enzo Storelli

Ispettore Onorario per i Beni Culturali

 

CARO DIRETTORE

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