L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 12 - 22 giugno 2003

POLITICA

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Pinacoli: "Si decide in consiglio"

 

di Riccardo Serroni

L’elemento scatenante, la scintilla che ha provocato l’incendio è stata la questione televisiva. Sullo sfondo c’è il braccio di ferro per la successione di Rolando Pinacoli alla guida della coalizione di Centro Sinistra nelle elezioni amministrative del prossimo anno tra Costantino Matarazzi (La Margherita) ed Angelo Scassellati (socialista). Dietro non sono ben chiari ancora del tutto gli schieramenti in appoggio e si profilano due scenari: o il centro sinistra trova il sistema per confluire in un’unica candidatura, oppure, stante anche il doppio turno, ognuno dei due correrà per sé cercando di piazzarsi meglio dell’altro per andare poi al ballottaggio con il candidato del centrodestra. Ammesso che il centro destra trovi l’accordo per un candidato unico, perché, in caso contrario, ci potremmo trovare al primo turno con quattro candidati a sindaco e, al secondo turno, con un’ampia gamma di possibilità.

Angelo Scassellati e Costantino Matarazzi, chi guiderà il centro sinistra?

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Ma questo è il dopo.

Le delibera per decidere l’ingresso del Comune nella gestione della tv locale TV 23 con una quota del 10% (110 mila euro su un capitale valutato in 900 mila euro) aveva prima fatto il giro delle segreterie. Stante alla ricostruzione fatta dai protagonisti, Paolo Campioni aveva chiesto di rinviarla ad un prossimo consiglio per esaminarla meglio. Il direttivo dei DS ha preteso che il punto venisse discusso e Campioni ha comunicato al sindaco che i consiglieri della Margherita sarebbero usciti dall’aula al momento del voto per non votare contro.

In consiglio, poi, è successo il finimondo. Campioni è uscito come preannunciato (unitamente a Costantini, ai consiglieri di Rifondazione Anderlini e Graciolini ed ai consiglieri della minoranza) ed il sindaco lo ha messo in quarantena sospendegli le deleghe: "Da qui alle prossime elezioni non voglio essere cotto sulla graticola - specificherà il giorno dopo - Se si deve rompere rompiamo subito".

Rotto il coccio c’è stato il susseguirsi delle prese di posizione

3 giugno - La reazione di Campioni

"Sono fermamente intenzionato a non accettare la sospensione delle deleghe che il Sindaco mi ha imposto. Non mi sento né sospeso né congelato, ma assolutamente fuori da questa amministrazione comunale, non per mia volontà ma perché estromesso dal sindaco Rolando Pinacoli in malo modo con l’accusa infamante di "traditore e servo dei ricchi", dopo che lo stesso in precedenza mi aveva ringraziato pubblicamente per la non partecipazione al voto e per la correttezza della mia posizione politica in ordine al punto relativo all’acquisto di quote societarie di Gualdo TV23".

4 giugno - La reazione della Margherita

Sul tavolo a questo punto sono aperte almeno due questioni:

  • la prima riguardante la totale incapacità del sindaco e del suo partito a rispondere ad elementari richieste di democratica condivisione delle scelte amministrative rivolte dalla Margherita e da altre forze della maggioranza.

  • la seconda attiene alla indisponibilità della Margherita ad avallare ed assecondare un atteggiamento che spesso sconfina in toni , modi ed atti che puzzano ormai di stantio e che spesso sono accompagnati da arroganza e mancanza di rispetto nei confronti di persone e partiti.

5 giugno - Attaccano i DS

La Margherita è responsabile unica della attuale crisi. Da tempo la Margherita si è andata accodando ai due disinvolti consiglieri di Rifondazione. La storia della TV locale è chiaramente un pretesto: ben nove deliberazioni tra Consiglio e Giunta sono state approvate dal 1998 ad oggi, con il voto favorevole della Margherita e di Rifondazione. Ma i "cinque della Margherita" (basta una maggioranza di 3) hanno colto la palla al balzo: chi vuole fare il sindaco, chi deve vendicarsi dei vituperati DS (Pinacoli ecc ...) per essere stato emarginato, chi deve regolare conti politici o personali, ha ritenuto essere giunto il momento opportuno.

6 giugno - Replica La Margherita

La sospensione delle deleghe al vice sindaco Campioni appare frutto della ricerca a tutti i costi di protagonismo e totalmente improvvisato, in quanto non condiviso né con la Giunta, né con il gruppo di maggioranza, tanto meno con i partiti del centro sinistra.

Ciò che è accaduto è il risultato del paziente lavoro che la "segreteria vera" dei D.S., comprendente il sindaco, da tempo sta portando avanti al fine di distruggere l’Ulivo prima e il centro sinistra gualdese poi, all’unico fine di conservare posizioni di completa sovranità. I segretari veri ed il sindaco considerano infatti la coalizione come loro esclusiva proprietà sulla quale esercitare una dittatura reale.

Il vicesindaco sfiduciato gode del totale appoggio e della solidarietà della Margherita

7 giugno - I "dissidenti DS"

A sorpresa, un gruppo di esponenti DS (Marco Ridolfi, Luigi Baliani, Maurizio Bedini, Francesco Commodi, Fulvio Cosimi, Massimiliano Presciutti e Mara Sensi) scrive e diffonde una lettera al segretario regionale Fabrizio Bracco nella quale si sostengono alcune tesi che, in parte, appaiono in contrasto con il comunicato precedente della segreteria dei DS:

  • riteniamo fare un appello al senso di responsabilità politica, in primo luogo ai nostri compagni di partito ai vari livelli;

  • il confronto e la dialettica non devono mai degenerare in rissa o peggio ancora nella personalizzazione;

  • non ci convince affatto l’idea di dividere i buoni dai cattivi, soprattutto in casa d’altri. I DS dovrebbero essere il cemento della coalizione;

  • in questo momento è indispensabile svelenire il clima discutendo; e) per stare insieme occorre che ogni soggetto sia disposto a sacrificare un pezzetto della sua sovranità. Non è opportuno, oggi, parlare del futuro candidato a sindaco perché oggi è più importante costruire la casa comune di tutto il Centro-Sinistra.

12 giugno - La Margherita :"Un atto di basso profilo politico"

La Margherita di Gualdo nel momento in cui riconferma la propria fedeltà al centro sinistra ed al programma a suo tempo concordato, rivendica, per il prossimo futuro, autonomia di giudizio e di decisione su tutti i provvedimenti, portati all’esame del consiglio comunale, che esulino dalle linee del programma o che non siano stati oggetto di consultazione e di accordo preventivo.

Perplessità e forti dubbi suscita inoltre, dal punto di vista della legittimità, la "sospensione" delle deleghe, in quanto la normativa Bassanini, a cui si ispira il sindaco, prevede la sospensione solo in caso di eccezionale gravità e non per questioni meramente politiche.

Invitiamo pertanto il primo cittadino ad assumersi completamente le proprie responsabilità perfezionando il primo atto con un secondo formalmente più efficace, chiaro e corretto "ritirando" le deleghe e la carica di assessore al vice sindaco Paolo Campioni e riassegnando celermente le stesse ad un nuovo assessore onde evitare ritardi e rallentamenti nella realizzazione degli obiettivi fissati nel programma del centro sinistra gualdese.

13 giugno - l’attivo DS

Venerdì 13, alla presenza del segretario regionale Bracco, c’è stato il tanto atteso "attivo" dei DS, con una partecipazione massiccia di iscritti, una cinquantina di persone, quasi un congresso. Al di là delle dichiarazioni di principio sulle quali non potevano non trovarsi tutti d’accordo (richiami all’unità come valore indispensabile, discutere sul programma prima che sui nomi e sugli schieramenti), le due posizioni di fondo che dividono attualmente i DS rimangono: da una parte i falchi dalla linea dura nei confronti de La Margherita e di Rifondazione che vogliono portare allo scoperto i problemi reali di divisione e di dissenso in consiglio comunale; dall’altra le colombe, rappresentate dal gruppo dei dissidenti, che vorrebbero più dialogo e meno radicalizzazione dello scontro. Sullo sfondo c’è latente l’appoggio all’uno o all’altro dei due futuri candidati a sindaco.

Sulle modalità per comporre la crisi il sindaco Pinacoli, comunque, è deciso a seguire la strada istituzionale: "Nella prossima riunione del consiglio, alla fine di giugno, La Margherita e Rifondazione diranno cosa vogliono fare".

E la questione Campioni? "Io non ce l’ho con lui a livello personale, se vuole rimanere ben felice. Anzi credo che sia vittima di un giochetto che ha messo in campo personalismi intrecciati. Ogni giorno che passa, però, credo sempre di più di aver fatto bene quello che ho fatto perché se il tutto fosse esploso a tre mesi dalle elezioni sarebbe stato peggio".

 

LA CRISI NELLA MAGGIORANZA

Nei DS emergono due linee . La Margherita: "Si nomini un altro assessore". Alla fine di giugno consiglio comunale risolutore?

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