L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| SIGILLO |
Questorgano "principe degli strumenti di chiesa" come lo chiama il Concilio è opera di Gaetano Callido, che ebbe dai contemporanei il titolo antono-mastico di "Re degli organi" è stato restaurato completamen-te. Il nostro organo proviene dalla diruta chiesa di S. Francesco in Fabriano, detta dei Padri Conventuali che fu dema-niata con le leggi eversive del 1860; il Comune di Fabriano lacquistò dal Fondo Culto il 22 marzo 1869 con atto pubblico, rogato dal notaio Carlo Marcellini, furono ceduti ai signori Clemente Colini, Angelo Brascugli e Pasquale Fantozzi di Sigillo, per conto e in rappresentanza della Compagnia del SS.mo Sacramento, quattro confessionali con predelle, coro con davanzali e colonnette, tutto in noce piena, due cornucopie, la balaustra di pietra della cava di Senigallia, e lorgano, per il complessivo prezzo di lire 2.790. Nello stesso atto, del quale la nostra opera di ricercatori ci ha fatto trovare una copia originale, compensandoci largamente della fatica, troviamo questa dichiarazione: "Organo di 624 voci (canne), opera del celebre fabbricatore Callido". "E' opera del famoso Gaetano Callido, nato ad Este (Padova) il 14 gennaio 1727 e morto a Venezia l8 dicembre 1813, un costruttore fecondissimo di organi. Dalla sua bottega sono usciti, dal 1763 al 1806, oltre 430 strumenti per varie regioni italiane. Nella vicina Fabriano è opera del Callido anche lorgano della chiesa dei santi Biagio e Romualdo". Nel contratto di vendita ai Sigillani così sono elencati i pezzi: "i quattro confessionali in noce e rispettive predelle lire 85 ognuno, in tutto lire 340; il coro, datato con lanno 1679, è costato lire 200; le due cornucopie (sono i due lampadari di legno sopra la balaustra, chiamate cornucopie perché hanno uno stile "a corno"), lire 50; la balaustra il pietra di Senigallia lire 200; lorgano a 624 voci, lire 2000. In totale le 2.790, pagabili in sei rate semestrali di lire 465 ognuna." Per trasportare la merce acquistata i sigillani vennero con un carro trainato da buoi e sul carro caricarono tutti questi oggetti. La vendita era stata fatta allinsaputa della popolazione di Fabriano; quando la cosa si venne a sapere i fabrianesi inseguirono i Sigillani e ne seguì un animato bisticcio, ma quando fu presentato latto di vendita i fabrianesi se ne tornarono a casa. A prova irrefutabile che lorgano in questione è firmato dal Callido stesso fu fatta ispezione dal sig. Pinchi, organaro di Foligno e sul retro della tavola di riduzione dei registri, sono incise a fuoco le lettere G + C.f, cioè Gaetano Callido fece. Sul somiere del pedale è scritto: Fabriano. Sul montale destro del crivello è scritto n.6 Fabriano. Sul canale portavento è scritto nuovamente G+C. Presumibilmente il n. 6 Fabriano sta ad indicare il sesto organo, il che collocherebbe la data di costruzione al 1770. In data 5 ottobre 1990 la Voce ha pubblicato che è stata avviata la pratica per il restauro dellorgano ed è stata incaricata la ditta Pinchi di Foligno per la somma di 26 milioni di lire. Il 26 aprile 2003, nella Chiesa di SantAndrea si ha tenuto il "Concerto dinaugurazione" il professore Wijnand van de Pol, preside dellAccademia Organistica Umbra e presidente Onorario dell'Accademia Organistica Campana e ospite allAccademia Baltica di Danzica e alla Royal Academy of Music a Londra.
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