L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| GUALDO TADINO |
Il 6 maggio, alla sala multimediale del Verde Soggiorno, su iniziativa dellAmministrazione comunale, è stato presentato il libro "Le arance di Michele", di Vichi de Marchi, edito dalla Mondadori, alla presenza delle scuole di Gualdo Tadino che, grazie alla collaborazione della dirigente scolastica Serenella Capasso, hanno aderito al progetto sul recupero della memoria storica dellemigrazione.
Ha presieduto Alberto Sorbini, responsabile del progetto del museo e dellIstituto per la Storia dellUmbria Contemporanea, curatore anche della collana "I quaderni del Museo dellemigrazione", che ha avuto un forte riscontro nazionale ed internazionale, ed è intervenuto Dino Renato Nardelli, responsabile della sezione didattica dellIsuc e da anni promotore di importanti progetti didattici nelle scuole italiane. Linserimento nel piano formativo delle tematiche migratorie, ha dato la possibilità di raggiungere risultati sorprendenti, sia per linteresse e lattiva partecipazione degli studenti, sia perché effettivamente attraverso un capillare lavoro di monitoraggio sul territorio, è stato possibile raccogliere numerose testimonianze e documenti direttamente dai protagonisti dellultima emigrazione, relativa agli anni 50- 60 del Novecento. Gli insegnanti e gli studenti delle scuole di San Rocco, Cartiere, Franco Storelli, hanno espresso, attraverso importanti progetti finali ( tra cui la realizzazione di una storia animata, ispirata al libro della de Marchi "Le arance di Michele"), una forte sensibilità verso il tema dellemigrazione, che ha accompagnato il loro lavoro tutto lanno. In questa occasione è stato presentato per la prima volta anche il video, realizzato dalla terza elementare di Cartiere, Chicchirichì canta il gallo. Lemigrazione raccontata, regia di Catia Monacelli e Diego Santini, che ha dato proprio la parola a coloro che hanno vissuto lesperienza migratoria e che dopo una vita trascorsa allestero - molti di loro hanno lavorato nelle miniere di ferro e di carbone -, sono tornati a vivere in Italia. La manifestazione ha visto per loccasione, oltre alla nota giornalista e autrice televisiva Vichi de Marchi, anche la presenza del sindaco Rolando Pinacoli e dellassessore alla Cultura Marco Ridolfi, che si sono impegnati fortemente a promuovere listituzione di questo museo e le attività culturali correlate. Il Museo regionale dellemigrazione di Gualdo Tadino, che sarà aperto al pubblico a partire da settembre 2003, avrà al suo interno una cineteca per visionare tutti i materiali video sullemigrazione ceduti dalla Rai e dalla Televisione della Svizzera italiana; sarà inoltre dotato di un centro studi con relativa biblioteca ed un laboratorio didattico, che su richiesta delle varie scuole ( di ogni ordine e grado), darà la possibilità di usufruire di percorsi didattici e di approfondimento dopo la visita al museo, costruiti appositamente per le diverse fasce di età e tenuti da insegnanti ed esperti nella didattica dellemigrazione. La priorità del museo è quella di dialogare innanzi tutto con le scuole, i cittadini ed i protagonisti dellemigrazione, si ritiene pertanto preziosa e fondamentale la partecipazione di tutti coloro che sono interessati allargomento. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Centro di raccolta e catalogazione dellIstituendo museo, scrivendo ad info@emigrazione.it oppure chiamando allo 0759142445. Matteo Chiocci
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Presentato il volume di Vichi de Marchi sull'emigrazione |