L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 10 - 18 maggio 2003

GUALDO TADINO

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Le arance di Michele

Il 6 maggio, alla sala multimediale del Verde Soggiorno, su iniziativa dell’Amministrazione comunale, è stato presentato il libro "Le arance di Michele", di Vichi de Marchi, edito dalla Mondadori, alla presenza delle scuole di Gualdo Tadino che, grazie alla collaborazione della dirigente scolastica Serenella Capasso, hanno aderito al progetto sul recupero della memoria storica dell’emigrazione.

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Ha presieduto Alberto Sorbini, responsabile del progetto del museo e dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, curatore anche della collana "I quaderni del Museo dell’emigrazione", che ha avuto un forte riscontro nazionale ed internazionale, ed è intervenuto Dino Renato Nardelli, responsabile della sezione didattica dell’Isuc e da anni promotore di importanti progetti didattici nelle scuole italiane.

L’inserimento nel piano formativo delle tematiche migratorie, ha dato la possibilità di raggiungere risultati sorprendenti, sia per l’interesse e l’attiva partecipazione degli studenti, sia perché effettivamente attraverso un capillare lavoro di monitoraggio sul territorio, è stato possibile raccogliere numerose testimonianze e documenti direttamente dai protagonisti dell’ultima emigrazione, relativa agli anni 50’- 60’ del Novecento.

Gli insegnanti e gli studenti delle scuole di San Rocco, Cartiere, Franco Storelli, hanno espresso, attraverso importanti progetti finali ( tra cui la realizzazione di una storia animata, ispirata al libro della de Marchi "Le arance di Michele"), una forte sensibilità verso il tema dell’emigrazione, che ha accompagnato il loro lavoro tutto l’anno.

In questa occasione è stato presentato per la prima volta anche il video, realizzato dalla terza elementare di Cartiere, Chicchirichì canta il gallo. L’emigrazione raccontata, regia di Catia Monacelli e Diego Santini, che ha dato proprio la parola a coloro che hanno vissuto l’esperienza migratoria e che dopo una vita trascorsa all’estero - molti di loro hanno lavorato nelle miniere di ferro e di carbone -, sono tornati a vivere in Italia.

La manifestazione ha visto per l’occasione, oltre alla nota giornalista e autrice televisiva Vichi de Marchi, anche la presenza del sindaco Rolando Pinacoli e dell’assessore alla Cultura Marco Ridolfi, che si sono impegnati fortemente a promuovere l’istituzione di questo museo e le attività culturali correlate. Il Museo regionale dell’emigrazione di Gualdo Tadino, che sarà aperto al pubblico a partire da settembre 2003, avrà al suo interno una cineteca per visionare tutti i materiali video sull’emigrazione ceduti dalla Rai e dalla Televisione della Svizzera italiana; sarà inoltre dotato di un centro studi con relativa biblioteca ed un laboratorio didattico, che su richiesta delle varie scuole ( di ogni ordine e grado), darà la possibilità di usufruire di percorsi didattici e di approfondimento dopo la visita al museo, costruiti appositamente per le diverse fasce di età e tenuti da insegnanti ed esperti nella didattica dell’emigrazione.

La priorità del museo è quella di dialogare innanzi tutto con le scuole, i cittadini ed i protagonisti dell’emigrazione, si ritiene pertanto preziosa e fondamentale la partecipazione di tutti coloro che sono interessati all’argomento.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Centro di raccolta e catalogazione dell’Istituendo museo, scrivendo ad info@emigrazione.it oppure chiamando allo 0759142445.

Matteo Chiocci

 

Presentato il volume di Vichi de Marchi sull'emigrazione

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