L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 10 - 18 maggio 2003

L'INTERVISTA

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"Ristabilire democrazia, partecipazione e trasparenza nelle scelte amministrative"

 

a cura di Angelo Pucci

02graciolini.jpg (2645 byte)I perché della verifica

D.: Quali erano gli obiettivi di RC nel chiedere la verifica, richiesta rafforzata anche da una divergenza su alcuni problemi emersa anche in Consiglio Comunale?

Gianluca Graciolini, segretario di RC

R.: Ciò che premeva a RC era il ristabilimento di condizioni tali da garantire democraticità, partecipazione e trasparenza nelle scelte dell’amministrazione. Questo obiettivo, tra l’altro, se realizzato, avrebbe consentito all’amministrazione comunale e alla maggioranza che la sostiene di riacquistare lo slancio che in verità, secondo il nostro giudizio, è andato via via e da tempo scemando. Nella stessa votazione per l’approvazione del bilancio abbiamo voluto sottolineare il ritardo e il fallimento di parvenze di verifica, peraltro chieste e volute anche dalle componenti più moderate della coalizione. In quella sede abbiamo detto chiaramente che votavamo il più importante strumento di politica amministrativa, riservando ad esso un sostegno esclusivamente tecnico per dimostrare il nostro senso di responsabilità nei confronti dei cittadini e non introdurre elementi di instabilità al quadro politico ed amministrativo. Quel che teniamo a precisare, fatto crediamo riconosciuto dai più, è che RC non ha riaperto il dibattito nel centro sinistra e nella città a fini meramente elettorali o tattici: in realtà quel che ci ha mosso, ci muove e ci muoverà è la consapevolezza dei problemi vecchi e nuovi che questa città e la sua guida si trovano a dover affrontare.

Il Piano Regolatore Generale va definitivamente approvato

D.: Puoi elencare brevemente le questioni che incontrano le perplessità di RC rispetto all’operato dell’amministrazione?

R.: In primo luogo siamo preoccupati per i ritardi accumulati nella adozione definitiva del Piano Regolatore Generale: a suo tempo credevamo far cosa gradita ai cittadini nel promuovere la costituzione di una commissione per la trasparenza degli atti e dei percorsi decisionali relativi al PRG. Dei suoi lavori purtroppo non è dato ancora sapere e comunque ciò che risulta chiaro è che questo intento è stato disatteso. Ora crediamo sia necessario volgere verso la chiusura di questo annoso capitolo rispettando quelli che erano gli obiettivi condivisi dello stesso piano: è comunque necessario che esso sia al più presto adottato in quanto, essendo il primo nella nostra città, potrebbe garantire quelle risposte in materia urbanistica tese alla ricucitura degli strappi storici al tessuto urbano e che servono per risolvere i nuovi problemi emersi nelle dinamiche legate e alla ricostruzione e allo sviluppo economico ed urbanistico del territorio.

La sanità: ritornare all’Asl n.1

Per quanto riguarda la politica del comune in materia di sanità, crediamo sia giunta l’ora di costruire un quadro amministrativo ed istituzionale certo intorno all’obiettivo primario dell’ospedale unico di Branca. Risulta dunque necessario andare ad una ricollocazione nell’ambito della ASL n.1 al fine di dare tutto lo slancio politico, istituzionale e sociale a quell’obiettivo che oramai sembra essere definitivamente accertato.

Servizi pubblici e centro storico

E’ nel nostro intento comunque sostenere con forza tutte le politiche necessarie al rafforzamento dei servizi pubblici comunali come le farmacie e quelli a partecipazione pubblica come l’ESA. Ribadiamo anche qui la nostra preoccupazione per le prospettive del centro storico: quel che ci ha mosso nell’opporci alla decisione di garantire condizioni oltremodo favorevoli alla costruzione di un ennesimo centro commerciale è stata proprio l’attenzione nostra alle difficoltà delle attività commerciali del centro, dei grandi quartieri residenziali e delle frazioni.

I rapporti tra RC e l’assessore Lucia Cappelletti

D.: Hai elencato due temi di stretta pertinenza di un assessore di RC.; non ravvedi una contraddizione tra la posizione di RC e quella dell’assessore Cappelletti che sembra allineata con le scelte del sindaco e della giunta?

R.: Alcune delle preoccupazioni nostre sono state le stesse dell’assessore: è comunque chiaro che negli ultimi tempi è emersa una diversità di vedute sui problemi tra il partito e l’assessore. Ciò rientra pienamente nelle prerogative di autonomia e dialettica e dell’assessore nei confronti del partito nell’attività amministrativa e del partito nei confronti dell’assessore. Deve risultare comunque ovvio che le posizioni di RC sono quelle che esprime il segretario e il gruppo consiliare. Dopo tutto le stesse questioni che abbiamo elencato precedentemente individuandone gli obiettivi costituiscono il nerbo delle battaglie politiche che il partito conduce a livello amministrativo in Umbria e, laddove se ne presentino gli stessi connotati, anche in Italia.

Non ci lasceremo condizionare dal "divide et impera"

Non posso non sottolineare che la presenza di una dialettica interna al partito per noi non costituisce un fattore di destabilizzazione e minimamente ci spaventa in virtù della nostra attitudine nel fare politica. Comunque non soprassederemo più ai tentativi rozzi e ineleganti tesi a strumentalizzare questa situazione perpetrati da coloro ai quali altro non rimane se non tentare il solito giochino politico del "divide et impera.

Le amministrative del 2004

D.: Si può dare per scontata sin da ora una alleanza politica e/o elettorale con il centro sinistra in vista delle elezioni amministrative del 2004?

R.: Proprio in questi giorni si fa un gran parlare di candidature, di tensioni, di manovre più o meno chiare. RC su questo vuole essere chiara: ci interessa in primo luogo la determinazione di un percorso politico e programmatico che deve condurre ad una definizione di un nuovo progetto per la città, alla promozione di nuove pratiche amministrative che tendano a garantire la partecipazione, alla realizzazione di obiettivi di priorità anche alla luce di quanto sopra detto, alla determinazione di una discontinuità nelle politiche amministrative di questo comune, che debbono andare nella direzione dell’affermazione di un nuovo modello di sviluppo nel segno della qualità sociale ed ambientale della vita, ed infine nella restituzione di una serenità democratica ai cittadini, alle forze sociali e alle forze politiche. E’ ovvio che questo percorso dovrà condurre all’individuazione dei soggetti, donne e uomini, che si ritroveranno nei suoi obiettivi. Possiamo dire che RC, continuando a svolgere un ruolo per certi versi centrale e decisivo nella vita politica e amministrativa locale, garantirà la discontinuità e quel rinnovamento necessari. Tutto ciò nel quadro di una rinnovata unità programmatica d’azione con le forze del centro sinistra. Tra l’altro le prossime consultazioni amministrative saranno a doppio turno e consentiranno ad una forza come la nostra di incidere ancor più nelle dinamiche politiche ed amministrative.

I Referendum del 15 giugno

D.: Concludiamo con la posizione di RC riguardo ai referendum del 15 giugno, sull’articolo 18 e l’elettrosmog ...

R.: A Gualdo ci aspettiamo un esito positivo di questa consultazione referendaria. La presenza di migliaia di lavoratrici e lavoratori interessati dalla possibilità di estendere la tutela dell’articolo 18 ad essi ci induce ad avere una previsione favorevole rispetto a questo voto, nonostante la posizione avversa di forze del centro sinistra a partire dai DS.

Sull’elettrosmog crediamo che tutti quei cittadini che in questi mesi hanno dato vita ai vari comitati contro l’installazione selvaggia di infrastrutture per la telefonia mobile, dimostrando preoccupazione per la salute e l’ambiente che queste nuove tecnologie possono danneggiare, debbano in questa consultazione svolgere la loro parte. E’ infatti chiaro che opponendosi alle politiche liberiste e selvagge del governo in materia, il referendum se vinceranno i SI, garantirà una bella spallata anche al decreto Gasparri.

 

Intervista a Gianluca Graciolini, segretario di Rifondazione Comunista

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