L'ECO del Serrasanta

 

N. 9 - 4 maggio 2003

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario

Territorio

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CON LA TESTA FRA LE NUVOLE (55)

Rubrica amatoriale di meteorologia e climatologia a cura di MeteoAppennino

Il punto sulla situazione idrica

Nei primi 4 mesi dell'anno sono caduti circa 80 mm di pioggia in meno


10rondine.jpg (27195 byte)Monitorare il clima di una zona significa, in primo luogo, conoscere le caratteristiche dell’andamento termico annuo, la distribuzione delle precipitazioni nel corso delle varie stagioni, il rapporto stretto fra le caratteristiche del microclima e la flora della zona.

Rondine infreddolita, immagine della nostra primavera

Ma la conoscenza non è fine a se stessa, perché ha come scopo precipuo quello di ricavare informazioni utili alla conservazione dell’ambiente e, soprattutto, alle comunità umane in esso residenti. Nell’ambito di queste informazioni acquisite, al primo posto spetta la valutazione di quelle risorse ambientali necessarie alla sopravvivenza umana: prima fra tutte l’acqua.

Presto un centro meteorologico

Queste informazioni vanno acquisite con apposita strumentazione e con criteri scientifici, ovviamente. Finora, a Gualdo Tadino, tale raccolta, che è iniziata solo tre anni fa, è stata affidata ad un’esigua rete di operatori amatoriali. Ora, probabilmente in tempi brevi, sarà possibile realizzare un Centro meteorologico nei pressi della città che integri i dati già esistenti con quelli raccolti con altre strumentazioni, ben più sofisticate ed accessibili a qualunque utente.

Prudenza, prima di tutto ...

Questa buona notizia rischia di essere comunque offuscata da un’altra, ben più preoccupante in prospettiva, che ci giunge dai mezzi di stampa: sono state autorizzate dalla Regione dell’Umbria due nuove trivellazioni (per il momento a scopo conoscitivo) per l’integrazione dell’attività di imbottigliamento di acqua minerale. Ovviamente non è giusto dire che se, eventualmente, sarà autorizzata anche la raccolta di acqua minerale da questi nuovi pozzi, questo sarà di per sé un danno ambientale per la nostra città: gli studi per porre in relazione la grave crisi idrica dell’anno scorso con l’eccessivo prelievo di acqua minerale sono ancora in corso e non si può affermare con certezza che, aumentando il prelievo di acqua, si causeranno danni alla comunità gualdese. Però non si può affermare con certezza neppure il contrario.

Ecco i dati

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Da parte nostra, vogliamo contribuire al dibattito con dei dati il più possibile obiettivi. Il grafico mostra chiaramente che, a parte il mese di gennaio - che ha visto una piovosità leggermente superiore alla norma - quelli di febbraio, marzo ed aprile sono risultati più aridi, tanto che il computo finale della piovosità del primo quadrimestre del 2003 mostra un chiaro deficit idrico di almeno 80 mm, vale a dire 80 litri per ogni metro quadrato: 326 mm (Palazzo Mancinelli) e 315 mm (Gualdo Tadino centro) contro i 401,6 della media. Se questa tendenza verrà confermata per l’anno in corso, a dicembre mancheranno all’appello oltre 300 mm di precipitazioni.

Meditate, gente ...

Il dato non dovrebbe essere allarmante per due motivi: primo, perché la fine del 2002 è stata molto piovosa; secondo, perché l’inverno ha visto un buon contributo idrico sotto forma di neve nelle zone appenniniche. Tuttavia deve comunque invitare noi tutti a preservare il più possibile integre le nostre risorse idriche, diminuendo gli sprechi e non aumentando - come purtroppo alcuni vorrebbero - i prelievi di acqua dal sottosuolo.

Pierluigi Gioia

 

 

Pierluigi Gioia può essere contattato all'indirizzo E-mail pierluigigioia@protadino.it.

Massimiliano Squadroni può essere contattato all'indirizzo E-mail massy@squadroni.com.

 

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