L'ECO del Serrasanta |
|
Letture |
Le fiabe di nonna Mirella L'oca |
|
La signora Alfonsina viveva in campagna, possedeva tanta terra che coltivava con il marito ed i figli. La famiglia era numerosa e perciò era tutto il giorno indaffarata, tra il fare il pane, cucinare, pulire la casa, lavare e stirare. Il pensiero più grande era per le bestiole che doveva accudire; aveva le galline, i conigli, le papere e pure le oche. Le papere e le oche stavano sullaia a beccare oppure a cercare vermicelli davanti la casa. Cera anche un piccolo stagno con le rane che gracidavano in estate facendo un concertino. Ma ciò che teneva più occupata Alfonsina era loca Lulù; sì, perché era una oca particolare, dispettosa; nascondeva le scarpe che la signora Adelina metteva quando andava nei campi oppure a dar becchime agli animali. Loca Lulù non era solo dispettosa ma faceva anche la guardia, come un cagnolino, tanto è vero che il cagnolino dormicchiava tutto il giorno. Era loca che starnazzava quando arrivava qualcuno, e quando venivano le amiche della signora Alfonsina si attaccava alle loro sottane con quel becco lungo, e dava anche dei morsi. Così chi conosceva quella birbante di Lulù prima di andare a trovare la famiglia della signora Alfonsina era costretto ad avvertire per non farsi mordere dalloca, non dal cane! Non vi ho ancora descritto come era la signora Alfonsina: piccolina, un poco cicciottella, con gli occhiali che ogni tanto si perdeva per rincorrere con un bastone loca dispettosa, aveva le gambe secche secche e spesso diceva: "Io e loca abbiamo le stesse gambe fine come bastoncini". Spesso, nelle ore più tranquille, tutte e due si mettevano sotto lombra di un albero di quercia a riposare. La signora Alfonsina parlava e loca vicino a lei sembrava che capisse ciò che diceva. Le poche volte che andava in città a fare compere era costretta a portarsi anche Lulù, le metteva una cordicella legata al collo e, via, a fare la spesa! Ormai tutti conoscevano loca Lulù e quando la vedeva la gente diceva: "E meglio star lontani da quelloca dispettosa". La signora Alfonsina se la portava sempre dietro così che neanche i ladri si accostavano a lei. Adelina era proprio affezionata a quelloca anche perché era stata lultima della covata; appena uscita dal guscio delluovo era proprio bruttina, a parte spennacchiata come lo sono tutte, che non si capiva se era un pulcino, oppure un papero, od un galletto nero come il carbone: Poi con il passare del tempo diventava sempre più bella, con le piume bianche e nere come le Juventus. Così la signora Alfonsina si era affezionata alloca e laveva viziata e lei, birbante, se ne approfittava. Mirella Ragni - nonnamirella28@libero.it - http://digilander.iol.it/nonnamirella28/
|
||