L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| GUALDO TADINO |
Tanti gualdesi solcano abitualmente la nostra montagna; con passo spedito gli escursionisti si portano con gioia sulle cime più conosciute e per i magnifici sentieri, che portano in vetta seguendo itinerari che ogni anno hanno bisogno di cura tanto che recentemente ogni associazione ne ha adottato uno per renderlo agevole e pulito nella nuova stagione. Ma c'è un aspetto che non sempre è sufficientemente curato, c'è una forma di disinteresse nei riguardi delle fonti presenti sulla montagna. E' noto che i nostri versanti sono poveri di vere sorgenti d'alta quota per cui chi sale in montagna, a meno che non li conosca come le proprie tasche, se vuole dissetarsi deve portarsi una borraccia d'acqua. Ma ci sono comunque quattro "fonti" che andrebbero curate per renderle fruibili: Razzipante, Brozzi, Catino, Renacci. Razzipante, la cui acqua sgorga dalla roccia, si trova sotto la strada che da Valsorda conduce a Serrasanta, vicino alla strada dei Santi; dal mese di maggio in poi è di difficile accesso per i fitti rovi e l'acqua la si può attingere fino a questo mese a meno che non venga adeguatamente ripulita e sistemata. La fonte di Brozzi si trova il versante del Monte Nero sul versante di Gualdo Tadino. La si raggiunge per un vecchio sentiero che passa in mezzo al bosco della valle del "Fonno"; è una piccola sorgente che se viene ripulita offre acqua per tutto l'anno. La fonte del Catino, che è la più caratteristica perché è stata scavata nella roccia dai montanari, è stata sistemata in questi giorni. Il Catino è alimentato da due rigagnoli che raccolgono l'acqua che viene versata appunto nel catino; c'è una scannellatura artigianale che la porta in basso dentro una " tazza" da cui si può bere. La fonte è scavata nella roccia ed è bella e simpaticissima; peccato che nei mesi di calura essa va in "secco". Si raggiunge per la strada che dalla Rocchetta va alla valle del Fonno. La quarta è quella dei Renacci (Trocchi di Rigali) ed è quella che ha più abbondanza di acqua tanto che ne viene erogata dal tubo una grande quantità. Apprendiamo che l'assessore di concerto con la Comunità Montana ha programmato una serie di interventi sulle quattro fonti per renderle più idonee, efficienti e più desiderabili agli escursionisti e pare che i lavori dovrebbero essere ultimati prima della nuova stagione estiva.
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