L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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Dopo la clamorosa contestazione popolare sul problema dell'acqua, esplosa alla fine dell'estate scorsa, con la costituzione del Comitato "Acqua nostra" (tuttora attivo tanto che circola ancora in questi giorni un suo comunicato relativo alle nuove concessioni alla Rocchetta spa), partecipazioni funebri, corteo ecc., in questi giorni ha preso consistenza un'ulteriore contestazione con una sottoscrizione che avrebbe già interessato oltre 600 firmatari, relativa alla installazione delle antenne per i telefonini mobili, una controversia che sta interessando varie zone del Comune e che gli Amministratori Comunali avevano pensato di disinnescare con una iniziativa che si scontra con l'opposizione della popolazione. Con una iniziativa politica mirata a far fronte comune contro un decreto del ministro Gasparri, la maggioranza di centrosinistra ha siglato un accordo sottoscritto da tutti partiti che la compongono per concentrare la presenza delle antenne dei telefonini in un unico traliccio da posizionare al di sopra della ex colonia elioterapica, nella zona sovrastante San Rocco. La materia è ostica e delicata perché incontra le reazioni negative della gente che si sente impotente di fronte alle decisioni autonome dei gestori, favoriti dal cosiddetto decreto Gasparri. La decisione dell'amministrazione comunale tende a concentrare in un unico traliccio le antenne che altrimenti sarebbero state installate in via G. Verdi, San Rocco, lungo la Flaminia e sulla stessa colonia. E sembra che al riguardo sia stata acquisita anche la disponibilità dei gestori a trasferirvi le antenne montate a Caselle e via Vittorio Veneto. La decisione della maggioranza, però, rischia di non passare indolore. Gli abitanti della zona ex colonia si sono già mobilitati con una raccolta di firme per contestare il traliccio. La decisione della maggioranza è stata presa ai massimi livelli con gli assessori Bruno Filippetti, Lucia Cappelletti e Angelo Scassellati, i rappresentanti dei Ds (Luciano Recchioni e Francesco Comodi), di Rifondazione comunista (Gianluca Graciolini), della Margherita (Costantino Matarazzi), dello Sdi (Virgilio Castellani) ed i membri della commissione del gruppo consiliare per la valutazione sugli impianti di telefonia. Tuttavia la contestazione del quartiere pone qualche dubbio sulla sua effettiva attuazione ed una iniziativa di carattere politico finisce per ritorcersi contro agli ideatori. Si aggiunge infine anche un'altra questione che non va sottovalutata: c'è già un progetto dell'Amministrazione Comunale per costruire un campo permanente per gli scout nella zona compresa tra la Pineta del Soldato e la ex colonia. Il campo scout e le antenne dei telefonini sono compatibili nello stesso ambiente? Pare proprio di no. Il progetto del campo scout, allora, che fine farà? C'è ancora la volontà di farlo? È troppo chiedere dagli Amministratori Comunali un minimo di coerenza perché quello che si decide oggi venga mantenuto anche domani? O i progetti vengono effettuati a solo scopo propagandistico per far parlare la stampa e dare l'immagine di un dinamismo progettuale?
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Dopo il Comitato "Acqua nostra" c'è la guerra dei telefonini |