L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 8 - 20 aprile 2003

TERRITORIO

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario Cerca nel sito

La mobilitazione per le Grotte del Cucco

A Pian delle Macinare, uno degli angoli più caratteristici del Parco del Monte Cucco, mentre sono già pronti i lavori per la realizzazione del nuovo ingresso, i Verdi si mobilitano. Ma il vero obiettivo dei Verdi è quello di sollevare le perplessità di tutte le parti interessate a valutare la fattibilità di un progetto così consistente e che rischia di non riuscire a sostentarsi con propri introiti.

Un incontro con il Club Alpino Italiano e i Gruppi speleologici umbri e marchigiani, alla presenza del senatore dei Verdi, Fiorello Cortiana, ha illustrato le proposte intese a conciliare lo sfruttamento turistico con le esigenze di tutela ambientale. Le perplessità dei Verdi riguardano che esiste già un ingresso naturale per le Grotte di Monte Cucco, già ampiamente sfruttato fin dall’antichità; non si capisce quindi, a detta dei Verdi, gli investimenti economici in vista della creazione di un nuovo ingresso. Ma le perplessità degli ambientalisti sono anche di natura pratica: il costo della manutenzione ordinaria sembra, infatti, difficilmente sostenibile con le entrate derivanti dai 9mila ingressi annui previsti. Secondo il senatore Cortiana occorre un confronto con la dirigenza del Parco del Monte Cucco, pur nel rispetto delle scadenze. La situazione è però ad un punto critico visto che a Pian delle Macinare è tutto pronto per l’inizio lavori.

Perplessità, anche nelle parole di Maria Clara Pascolini, della sezione eugubina: "la previsione di 9000 ingressi annui, ha detto, sembra esagerata. Ma il vero obiettivo dei Verdi è quello di sollevare l’opinione pubblica e per proseguire questa loro azione hanno organizzato per il mese di Aprile, insieme al CAI e altre organizzazioni territoriali, "una passeggiata proprio nel Parco del Monte Cucco".

Nei diversi strumenti urbanistici di "vasta area" e nelle letture territoriali, che si sono susseguite in Umbria, dagli anni ottanta in poi, di fondamentale importanza è stata l’individuazione delle "figure e degli ambiti territoriali", da cui sono scaturite politiche di cooperazione e programmazioni proprie dei temi dell’area vasta, all’interno di una dialettica molto vivace tra Regione, Comuni e Parco. Una delle finalità comuni è stata la ricerca di un "modello culturale umbro" e la costruzione di un’immagine della regione. In altre parole si proclamava a lettere cubitali: "solo attraverso una pianificazione concertata e nella coopianificazione territoriale si può trovare la giusta risposta per costruire quella rete di peculiarità territoriale diversa, che rappresenta la maggiore potenzialità del territorio regionale umbro. Tale strutturazione è attuata da un processo urbanistico che promovendo un modello decisionale ispirato ai principi della sussidiarietà e della complementarità dei poteri, interazione e coordinamento più ampi e complessi di quelli tradizionali pone tra gli obiettivi, come scelta fondamentale del Piano la struttura urbana "difesa e sviluppo" (politiche dei Parchi e delle aree di interesse naturalistico).

L’ambiente, sia quello naturale o seminaturale, per essere concreto a bisogno di scelte programmatiche e pianificatorie, quindi la scelta del Parco del Cucco di valorizzare una zona tra le più stupende dell’intero "Sistema parchi", ha quale obiettivo principale il turismo e tutto ciò che comporta. I servizi specializzati nel turismo nella nostra fascia sono centri che si chiamano Assisi, Orvieto, Spoleto, Gubbio, Città di Castello e l’area del Trasimeno, la nostra zona sarà sempre considerata la cenerentola dell’Umbria Questo quadro dato alla nostra zona non ci piace, e poi, con quale diritto, i Verdi si mobilitano per il Cucco. Perché per altre zone che conosciamo bene, al posto della mobilitazione per l’impatto ambientale è prevalsa la scelta politica?

Giuseppe Pellegrini

 

Tutela ambientale e ... Verdi

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario Cerca nel sito