L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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La visita che gli operatori turistici di Nocera Umbra hanno organizzato a Gualdo Tadino per gli escursionisti dello Schwaebischer Albverein, da loro ospitati, in occasione della inaugurazione del percorso dedicato a Dieter Klapschuweit, ha avuto un imprevisto che ha "sconvolto" gli amici tedeschi: la non programmata calorosa accoglienza che il sindaco di Gualdo Tadino Rolando Pinacoli con la sua caratteristica espansività ha loro offerto prima nella rinnovata sala del Consiglio Comunale e poi nella affascinante taverna di S. Facondino. Gli operatori turistici nocerini, impegnati a far conoscere i valori e le risorse della zona appenninica per una promozione del territorio che porti alla definizione di una propria e specifica identità turistica, gli sono perciò particolarmente riconoscenti per questa azione che ha dato la visibilità di un'anima dell'amministrazione pubblica che rispecchia il modo di essere della gente di queste parti. Quelli dell'ospitalità, della continuità del paesaggio appenninico, dei valori culturali che trovano nell'uso delle risorse della montagna e nella consolare Flaminia lo storico fattore di unificante identità, sono gli elementi che creano una potenziale unità e specificità di proposta turistica per la dorsale appenninica sulla quale sarebbe tempo che gli operatori e gli amministratori riflettessero. Purtroppo fino ad oggi malintesi campanilismi e recenti aggregazioni sovracomunali che trovano la loro ragion d'essere in fattori che non sono basati sulle identità locali, originano uno spezzettamento che impedisce la concretizzazione della proposta di una identità appenninica non da contrapporre, ma da affiancare alle proposte storico, culturali, religiose che trovano in Foligno, in Assisi, in Gubbio i loro poli di più forte interesse e perciò stesso rendono più marginale la componente appenninica pur presente in essi. Tale frazionamento appare evidente anche nelle recenti scelte che le amministrazioni di Gualdo Tadino e Nocera hanno fatto aderendo l'una al sistema turistico locale di Gubbio l'altra a quello di Assisi, senza che vi sia stato un pur timido tentativo di riflessione sulla possibilità di creare un sistema turistico appenninico. Così si rende però problematica quella promozione unitaria che sarebbe invece indispensabile per quei comuni che hanno nell'asse del Sentiero Italia, tratto peninsulare della rete E1, uno specifico motivo di interesse e di fruizione dell'Appennino umbro-marchigiano che ha già risonanza europea nel mondo dell'escursionismo. Gli operatori di Nocera, che sono riuniti nella Associazione FAN (Amici dell'ambiente appenninico - Freunde Apennin Natur), aperta naturalmente a tutti gli interessati degli altri comuni appenninici (per informazioni ci si può rivolgere a FAN c\o Villa della Cupa Colle di Nocera Umbra 06020 Gaifana. tel. 0742810666), sperano, e comunque opereranno, perché si avvii un processo istituzionale di collaborazione che permetta almeno di arrivare a proposte ed iniziative condivise, prima fra tutte l'azione di coordinamento cartografico e segnaletico della sentieristica che è stata già realizzata e che, collegando tre realtà naturalistiche, culturali e religiose come il Parco del Monte Cucco, la Palude di Colfiorito ed il Parco del Monte Subasio, può essere una delle nuove offerte più interessanti che l'Umbria potrebbe presentare sul mercato turistico internazionale. Infine cogliamo l'occasione per chiedere al giornale che ci ospita, che rappresenta forse il più importante strumento di valorizzazione e diffusione della conoscenza della identità appenninica che la zona possegga, di dedicare una rubrica, alla quale fin da adesso ci impegniamo a collaborare, al turismo nelle sue varie accezioni così da contribuire a diffondere mentalità ed imprenditoria turistica che certamente per il futuro possono diventare fattori importanti di sviluppo a fronte anche dei segnali di difficoltà che vengono invece da altri settori di attività. Franco Rambotti
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Ambiente e turismo |