L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 8 - 20 aprile 2003

PRIMA PAGINA / OPINIONI

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario Cerca nel sito

Nuove concessioni alla Rocchetta

Il pericolo anticipato nel nostro n.4 del 23 febbraio è purtroppo diventato realtà: gli appetiti della Rocchetta spa si allargano sul territorio comunale con altre due concessioni; anche se il Comune ha espresso parere negativo la Regione ha concesso i permessi di ricerca. Con Determinazione Dirigenziale n° 1900 del 7 marzo, pur condividendo le cautele espresse dal comune di Gualdo, si concede l'autorizzazione alla Rocchetta spa di ricercare acqua in località le Busche (Palazzo Mancinelli per 145 ettari) e Monte Penna (Rigali per ettari 290) perché "le realizzazioni dei lavori di ricerca possono consentire di aumentare le conoscenze delle reali disponibilità idriche del territorio e quindi, successivamente, di determinare con maggiori certezze le quantità e le destinazioni d'uso delle risorse". Viene altresì precisato che "anche qualora le ricerche avessero entrambe esito positivo, soltanto una potrebbe essere utilizzata per l'imbottigliamento dell'eventuale acqua minerale" e che "gli studi in corso per il redigendo Piano regionale degli acquedotti non prevedono futuri approvvigionamenti dall'area dei complessi carbonatici del comune di Gualdo Tadino". Tra gli obblighi posti alla Rocchetta spa c'è anche quello di dimostrare "la indipendenza della risorsa rinnovabile da altre sorgenti o punti di prelievo di acqua destinate al consumo umano, comprese le fonti di approvvigionamento dell'acqua minerale Rocchetta". Non è stata invece concessa l'autorizzazione per la ricerca a Nocera Umbra (località Le Pratarelle).

Sul problema una interrogazione è stata presentata dai consiglieri del Rosone Monacelli e Polidoro, mentre il Comitato "Acqua Nostra" ha alzato le antenne. Un commento di Antonio Campioni.

 

La Regione autorizza due zone di ricerca

Commento di Antonio Campioni

Gualdo Tadino, acqua, Rocchetta

Un commento di Antonio Campioni

Ciò che non doveva accadere è, invece, successo. I potenti hanno avuto ancora la meglio. La Rocchetta Spa, come già pubblicato dal giornale, chiesto l'autorizzazione per ulteriore ricerca di acqua in altre due zone: l'una a monte di Palazzo Mancinelli e l'altra nell'area tra Rigali-Monte Penna. La giunta comunale, dopo l'esplosione della rabbia della gente per la crisi idrica estiva, non se l'è sentita di dare parere positivo e con due deliberazioni aveva espresso parere negativo per la richiesta. Tutto sembrava tranquillo ma la tempesta ere in agguato: l'ultima parola spettava alla giunta regionale la quale, invece, di difendere gli interessi della comunità gualdese (i cittadini) ha preso le parti dell'azienda privata (Rocchetta Spa) e con un atto ostile alla città ha emesso il parere favorevole, contro il parere dello stesso comune, concedendo l'autorizzazione alla ricerca di altre acque scavando e perforando nei due suddetti siti. Evidentemente non bastava l'area di ricerca già assegnata sin dall'inizio, occorreva allargare ancora il campo di ricerca.

Lascia interdetti che una giunta regionale di SINISTRA si sia dimostrata più vicina al liberismo del privato che agli interessi del pubblico (ma oggi i riformisti sono progressisti?). Così ciò che non era riuscito a passare dalla porta (il no del comune!) è passato dalla finestra (il sì della Regione!). Per ora la Rocchetta Spa sta muovendo tutte le risorse (tecnici e mezzi) per iniziare la ricerca a Rigali e a Palazzo Mancinelli e si può star certi che la troverà, visto che si va a pescare presso sorgenti già note. E' stato confermato che la Regione ha dato l'autorizzazione solo per la ricerca dell'acqua ma non per lo sfruttamento, ma la cosa accadrà quando verrà trovata l'acqua? Sarà concesso lo sfruttamento alla Rocchetta Spa o arriverà l'Ato per portarla a Perugia?

Sappiamo che alla regione spetta il compito di decidere sulle acque e che l'amministrazione comunale con due pompe, che aspirano da due nuovi pozzi, immetterà 27+ 5 litri al m/s di acqua nell'acquedotto ma, poiché il consumo è destinato ad aumentare, se poi mancasse, come in passato i gualdesi si leccheranno le dita e resteranno a secco? E' questa la considerazione della Giunta Regionale per Gualdo? Ma i gualdesi se la ricorderanno.

 

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario Cerca nel sito