L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 7 - 6 aprile 2003

FOSSATO DI VICO

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Luci ed ombre dell'amministrazione

11fmonacelli.jpg (7866 byte)Il 23 aprile 1995 Francesco Monacelli a capo di una coalizione di centro destra vinceva le elezioni comunali a Fossato di Vico, spodestando una sinistra logora e sorpassata che aveva governato per 15 anni consecutivamente. Monacelli si è successivamente riconfermato nella elezione successiva, nella quale ha sgominato il candidato sindaco del centro-sinistra. Sono passati circa 8 anni e fra un anno vi saranno nuove elezioni, che comunque contribuiranno ad una svolta. Il sindaco Francesco Monacelli forse non potrà più essere eletto. Il "forse" dipende da un piccolo barlume per l’approvazione di una legge presentata dal centro-sinistra ed ora in discussione al Parlamento, con la quale si offrirebbe la possibilità di un terzo mandato ai sindaci dei comuni con popolazione inferiore ai 3000 abitanti. La legge attuale impedisce tassativamente a tutti i sindaci di superare due mandati consecutivi. La possibilità di approvazione è alquanto remota in quanto la maggioranza di centro destra non è favorevole e pertanto è quasi impossibile che passi. Allora ecco che nel centro destra si prepara la successione.

Certo questi anni sono stati esaltanti per la coalizione vincente: il rilancio economico, il boom degli insediamenti produttivi, la liberazione dell’amministrazione dalle pratiche clientelari e partitocratiche che avevano caratterizzato gli anni passati, la deregulation, l’esplosione delle associazioni del volontariato sociale, la rivalutazione dei cittadini come soggetti attivi nelle scelte amministrative, la disponibilità ad accogliere le loro proposte ed i loro progetti senza alcuna forma di dirigismo, la trasparenza e l’informazione. Tutto questo sulle ali del consenso, in sintonia con la forte richiesta di rinnovamento e di modernità da parte della società comunale. Forse questa fase non è terminata, anche perché la sinistra non ha ancora compiuto quel rinnovamento necessario a proporla come forza vincente e di governo, ma sicuramente il cavallo dovrà essere cambiato, dando luogo ad una serie di domande ed incertezze sul futuro della coalizione. "Sulla base della nostra esperienza - dice il sindaco Monacelli - ci apprestiamo all’individuazione dei candidati a sindaco. I candidati - continua - non debbono essere espressione dei partiti, ma uomini che credono nell’impegno amministrativo e nel programma; ma soprattutto debbono avere come doti la pazienza, la ragionevolezza, l’impegno sociale, la disponibilità e la coerenza negli obiettivi". Il sindaco uscente illustra una scaletta di lavoro per questi mesi: il consuntivo dell’amministrazione, la programmazione futura, la ricognizione delle opere da fare, l’iniziativa dal basso, la preparazione amministrativa dei candidati.

Ma in questi anni non tutto è andato per il verso giusto, soprattutto le relazioni con gli enti territoriali, che sono in gran parte di altro colore politico. Il rilancio economico ha dato vita a nuove alleanze territoriali, soppiantando quelle tradizionali, con dei contraccolpi molto duri per l’amministrazione di centro destra. Volendosi svincolare dall’area del Parco per la nuove prospettive di sviluppo degli insediamenti produttivi onde approdare verso un’area più consimile ai problemi ed alle soluzioni come quella gualdese l’amministrazione si è incagliata negli scogli di una programmazione regionale, che finora gli ha riservato soltanto difficoltà e sconfitte. Così la richiesta di uscita dal Parco del Monte Cucco o quanto meno la cancellazione dell’Area Contigua, in particolar modo nella zona industriale; il parere negativo della Regione sull’accorpamento scolastico con la rete scolastica di Gualdo Tadino; il ritiro delle deleghe dai Servizi Sociali dell’Asl per convenzionarsi con il comune di Gualdo Tadino; la mancata partecipazione all’ATO di Citta di Castello per la gestione del ciclo delle acque: sono tutti elementi che hanno valso al sindaco l’epiteto di "Signor NO".

Lui asserisce che "il comune di Fossato non va controcorrente, difende semplicemente gli interessi dei cittadini su argomenti reali, quali la liberazione dello sviluppo delle attività produttive dagli stretti vincoli della tutela ambientale del Parco e sollecitarlo a diventare un reale strumento di sviluppo; una scuola di qualità migliore, indirizzata al futuro dei ragazzi e con maggiori risorse umane e finanziarie come la riforma Moratti individua; risparmi e miglior servizio nell’assistenza socio-sanitaria; efficienza e basse tariffe nella gestione del ciclo dell’acqua". La sua logica non fa una piega, ma in politica tutto dipende dai risultati che riesci ad ottenere. E qui le cose non sono molto edificanti: la Regione non ha ancora preso in considerazione il problema dei confini del Parco, ha espresso parere negativo nell’accorpamento delle scuole con Gualdo, sono continue le pressioni per rientrare nell’ATO.

Quelle sollevate dal sindaco Monacelli possono rivelarsi osservazioni giuste, ma senza i risultati, possono sembrare sterili e velleitarie. "Le iniziative politiche con le legittime rivendicazioni - dice il sindaco Monacelli - hanno bisogno di tempo ma avranno risultati positivi e sicuramente molti "effetti collaterali". Sulla scuola, non pretendevamo certo una uscita prematura, ma vediamo, anticipando la riforma della scuola, l’aggregazione con Gualdo Tadino come una scelta obbligatoria per esistere tutti. Per esempio è già venuta al pettine la collocazione dell’istituto tecnico di Sigillo che, per evitargli la chiusura, dovrà scegliere la sua collocazione secondo la riforma". Intanto ... l’opposizione sogghigna "i ragli d’asino non vanno in paradiso."

Ottavio Giombetti

 

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Giro nel centro destra che si prepara alla successione del sindaco Monacelli

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