L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 7 - 6 aprile 2003

OPINIONI

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Scuola elementare "D. Tittarelli"

di Carletto Fiorucci

09sceltitta.jpg (36414 byte)Cosa si può fare in 4 anni? Un ospedale comprensoriale, oppure un cinema teatro (con l’avanzo due anni), un intero quartiere residenziale o due alberghi, un condominio e un supermercato (con mesi di avanzo) e ... tante altre cose pubbliche e private.

Bene, a settembre, quando presumibil-mente (ma sarà vero?) gli alunni delle elementari del centro, trasferiti da anni nei locali del Santuario del Divino Amore forse rimetteranno piede (la maggior parte per la prima volta) nella più importante Scuola Pubblica della città, situata in Viale Don Bosco, in pieno centro storico, sarà dichiarata Festa Nazionale e il papa e il presidente Ciampi, oltre all'on. Berlusconi, verranno ad inaugurare questa grandiosa opera paragonabile per i tempi di attuazione al ponte sullo stretto di Messina.

Ma che la scuola intestata a Domenico Tittarelli sia fondamentale per Gualdo e che rappresenti una priorità assoluta, pare che lo sappiano sono le famiglie che per disgrazia sono state coinvolte in questa attesa infinita, oltre naturalmente a quei cittadini di Gualdo che hanno un po’ di buon senso, mentre per la nostra Amministrazione Comunale è stata ed è probabilmente soltanto una delle tante opere da realizzare, con la solita consueta calma.

Mi si permetta di dire che 4 anni di attesa con i disagi conseguenti per le famiglie interessate e per i bambini, solo per un adeguamento degli impianti e per una ristrutturazione interna, mi sembrano francamente un'eternità, se non uno scandalo. Ho avuto occasione più volte di parlare del problema con i vari amministratori direttamente o indirettamente interessati, e ho preso atto delle motivazione addotte per questo ingiustificato ritardo, ma pur credendo alla buona fede degli interlocutori e alla bontà delle motivazioni addotte a spiegare l’incresciosa situazione, mi si permetta di dire che a mio parere il problema non è stato affrontato come necessitava e che si è arrivati ad una lungaggine burocratica e tecnica che seppur comprensibile non può essere giustificabile.

Sono convinto che un buon amministratore non è quello che si lascia travolgere dagli eventi negativi ma quello che li precede e che li evita, soprattutto che li prevede, altrimenti saremmo tutti capaci di fare gli amministratori comunali; da chi ci dirige si chiede ovviamente qualcosa di più altrimenti non li avremmo votati a rappresentarci. Pertanto mi permetto di affermare che oltre ad un certo disinteresse e trascuratezza (oltre ad una piccola dose di sfortuna) si sono sommate alcune incapacità che sono sempre difficili da individuare ma che comunque hanno contribuito alla risoluzione del problema in tempi non plausibili.

Non è possibile che un lavoro che poteva richiedere 6 mesi (max un anno), si stia risolvendo in 4 anni…è una cosa che denota ovvie carenze nella gestione della cosa pubblica e marcate incapacità a tutti i livelli. Vorrei tanto che il Sindaco o un assessore o un consigliere comunale, almeno una volta, chiedessero scusa ai cittadini per questa che, se non è una barzelletta è certamente una farsa, ammettendo alcune responsabilità o indicando le persone o gli Enti con cui debbono condividere queste responsabilità. Nessuno li rimprovererebbe per questo, perché l’umiltà e l’onestà morale sono valori che tutti rispettano, ma negare o non ammettere mai l’evidenza, questo è un peccato che è difficile da perdonare.

Conclusione: I nostri bambini sono stati deportati per 4 anni, contro la loro volontà e la volontà delle famiglie in una scuola angusta, decentrata, insufficiente e probabilmente meno sicura dal punto di vista degli impianti e delle norme antisismiche di quella da dove sono stati sfrattati, con la promessa che questo disagio sarebbe durato pochi mesi, mentre invece è durato ben 4 anni, e senza che ci sia un colpevole individuabile, come se si fosse consumato ai danni degli utenti il cosiddetto delitto perfetto.

Il giusto rimborso: Essendo un genitore anch’io, coinvolto in questa odissea, mi permetto di chiedere al Sindaco se è previsto un rimborso per il disagio che mi è stato creato, elencando le spese sostenute, al netto del tempo che ho dovuto ingiustamente perdere, che ho così contabilizzato (per difetto piuttosto che per eccesso) per benzina, olio, gomme, usura macchina (visto che la scuola per me è due o tre km. di distanza mentre prima potevo accompagnare la figlia a piedi). Tale spesa è all’incirca di 2 Euro al giorno, che moltiplicati per 200 giorni di scuola all’anno fanno 400 Euro, che moltiplicati per 4 anni, fanno un totale di 1.600 Euro, corrispondenti a più di tre milioni di vecchie lire.

Un buon avvocato avrebbe aggiunto il disagio e le varie arrabbiature, ma non voglio essere venale. Mi interessa solo sapere se è a disposizione presso i servizi sociali un modello da compilare per chiedere il rimborso o questo viene accreditato automaticamente sul mio conto corrente, o inviato per vaglia postale presso la mia abitazione.

Si ringrazia anticipatamente.

 

(ovvero, scusate se 4 anni vi sembran pochi)

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