L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 7 - 6 aprile 2003

INTERVISTA

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario Cerca nel sito

"Vogliamo una città più vivibile"

a cura di Angelo Pucci

03pcappelletti.jpg (3877 byte)D.: Gli ultimi fatti di sangue hanno avuto un forte impatto emotivo sull’opinione pubblica. Secondo te qual è il modo più razionale ed efficace per affrontare la situazione?

R.: Bisogna innanzitutto capire le cause di quello che è accaduto in questi ultimi tre mesi. Premetto che Forza Italia non è contraria all’immigrazione. L’Umbria è una regione per eccellenza di emigrazione. Tuttavia è importante puntare sulla qualità dell’emigrazione e non sulla quantità. E’ fondamentale che Gualdo Tadino rimanga una città aperta, ma ovviamente si deve puntare ad una qualificazione dell’immigrazione.

Aumentare la presenza dello Stato sul territorio

D.: Come si risolvono i problemi di ordine pubblico nella nostra città?

R.: Ci sono due livelli:

  1. uno di prevenzione, da realizzare in sede amministrativa dal sindaco e dall’amministrazione comunale attraverso servizi idonei, atti ad agevolare l’integrazione, quindi attraverso lo strumento del rilascio di licenze ed autorizzazioni per i locali notturni e attraverso il controllo dei requisiti di cui devono disporre gli immigrati rispetto ai servizi erogati;

  2. l’altro è quello della repressione-prevenzione da parte delle forze dell’ordine. Negli anni 1980-1982, Gualdo Tadino aveva una stazione dei carabinieri composta da 17 unità, con a disposizione una gazzella che copriva 24 ore al giorno il territorio di Gualdo e dei comuni di Fossato e di Nocera Umbra, come pronto intervento. Da allora e nonostante gli eventi sismici del 1997 e del 1998 con tutte le conseguenze (presenza di imprese e afflusso di lavoratori dal resto d’Italia), con in più la particolare immigrazione quantitativa (i residenti ufficiali extracomunitari sono il 5,26%), si è reso necessario quanto meno il mantenimento del numero precedente di militari. Nel 1997, al momento del sisma, la stazione dei carabinieri di Gualdo Tadino aveva 11 unità, da allora siamo scesi a soli 7. Aumenta la popolazione, aumentano gli immigrati, aumentano i lavoratori e … diminuisce la presenza dello Stato sul territorio. Perché? Chi era preposto a vigilare? Chi doveva sollecitare il mantenimento, chi doveva controllare? Dov’era? Che cosa ha fatto? Perché è accaduto ciò che è accaduto?

D.: Questi sono i problemi. Le soluzioni?

R.: Impegnarsi affinché la stazione dei carabinieri abbia il numero di militari necessari ad assicurare 24 su 24 sia la fase preventiva che quella repressiva con un controllo a tappeto del territorio; smantellamento di tutti i campi containers non più necessari che costituiscono punto di ritrovo di persone senza dimora e che a volte li occupano abusivamente, o quanto meno lasciarne uno solo per situazioni di emergenza; assicurare un pronto intervento dei carabinieri in loco senza che gli stessi debbano venire da Gubbio; aumento dell’impegno dei vigili municipali anche in orari notturni che vigilino il territorio in modo continuo e capillare. Ripeto: noi non siamo contro l’immigrazione, ma siamo per una immigrazione di persone serie, lavoratori, persone pacifiche, accompagnata da servizi che li aiutino ad integrarsi con le nostre abitudini, i nostri principi, i nostri usi e costumi.

L’appuntamento del 2004

D.: Cambiamo argomento. Con il nuovo sistema elettorale, diventa necessaria una forma diversa di organizzazione politica. Il Rosone si può intendere superato? Se si, cosa lo sostituirà?

R.: Il Rosone è sorto nella vigenza di un sistema che prevedeva a Gualdo Tadino l’applicazione del principio maggioritario secco; manterrà la sua validità fino all’ultimo giorno del mandato perché è questo il soggetto politico che è stato proposto agli elettori. La prossima volta, proprio per il superamento dei 15 mila abitanti, è previsto invece il doppio turno. Quindi la ragion d’essere che il Rosone aveva al momento delle ultime elezioni può ritenersi superata nella forma attuale, ma ciò non significa che debba scomparire. Potrebbe continuare ad avere una valenza all’interno del centro destra. Noi riteniamo comunque, così come determinato dagli organismi nazionali e regionali di Forza Italia, di presentare una lista autonoma all’interno del centro destra individuando insieme agli altri partiti, dall’UDC ad AN e lo stesso Rosone inteso come lista civica, un candidato a sindaco su cui vi sia l’accordo di tutte le componenti della coalizione. Anche perché è necessario catalizzare voti provenienti dal centro sinistra sulla coalizione e sul candidato a sindaco per ottenere la maggioranza.

D.: Appunto! Per quale motivo credi che gli elettori gualdesi, la prossima volta, dovrebbero votare per la Casa delle Libertà, dato l’altissimo risultato ottenuto dal centro sinistra nel 1999?

R.: Intanto sono cambiati i presupposti. Allora la cittadinanza ritenne di premiare al di là degli schieramenti politici la persona che aveva affrontato nell’immediatezza gli eventi sismici, con una sua particolare presenza in un particolare impegno, nell’affrontare la drammatica situazione. Ciò trova conferma in tutte gli analoghi casi in cui l’amministrazione ed il sindaco in carica sono stati riconfermati nel 1999 anche con risultati lusinghieri, ad esempio Foligno, Spello, Valtopina, e anche Nocera Umbra, ecc. Da allora sono mutate le condizioni: a Gualdo Tadino si è fatta una politica estremamente clientelare sia nella ricostruzione che in altri aspetti della vita amministrativa. Si è vissuto alla giornata. C’è stata una gestione personalistica della ricostruzione e dell'amministrazione della città, senza una seria programmazione della realtà territoriale e senza aver "sfruttato" nel modo ottimale la grande occasione del terremoto per la riqualificazione urbanistica e ambientale dell’intero territorio, accompagnata da volano del turismo, dimenticato completamente da questa amministrazione. Ciò è del resto anche una delle cause che hanno provocato i dissapori all’interno della maggioranza.

Vogliamo una città più vivibile

D.: Puoi elencare i punti salienti delle proposte che Forza Italia intende presentare ai gualdesi nel 2004 per proporsi alla guida della città?

R.: Se i Gualdesi ci daranno fiducia, intendiamo ristabilire la condizione elementare della democrazia: dialettica e rispetto delle persone e delle idee che sono alla base di ogni sana e vivibile collettività. Ascolteremo le esigenze della persone con disponibilità a trovare le giuste soluzioni. Lavoreremo per la riqualificazione, l’abbellimento della città, inserito in un piano complessivo programmato in base alle disponibilità finanziare, attraverso piani pluriennali e il piano regolatore generale, che dovrà tenere conto delle necessità dei cittadini nello scegliere zone di interesse ambientale idoneo per la crescita del turismo, l’agriturismo, le case vacanze, ecc., oltre ad un albergo di cui la città ha particolarmente bisogno. Sul piano dell’istruzione e della formazione professionale, è di fondamentale importanza una scuola di ceramica, che possa subito dopo la scuola dell’obbligo preparare le nuove leve non solo sul piano della preparazione della pittura, ma sulle tecniche, sui materiali. Accanto a questo occorre che l’amministrazione aiuti lo sviluppo della ceramica, oltre che con incentivi economici, agevolando l’apertura di negozi e l’allestimento di centri di esposizione e vendita diretta della produzione ceramica artistica nel centro storico che possa costituire così, come in altre realtà regionali, (Deruta e la stessa Gubbio ad esempio), un punto di riferimento turistico ed incrementare il livello di immagine della città. Punteremo alla riqualificazione del territorio comunale a livello ambientale: giardini pubblici, parcheggi, recupero delle cave. Dovremo risolvere il problema dell’acqua e incentivare i rapporti con la società che sta sfruttando la risorsa più importante del territorio. Insomma, la nostra ambizione è di fare di Gualdo Tadino una città più bella, più vivibile, più sicura e più aperta a tutti coloro che vogliono vivere in questa bellissima regione.

 

Intervista a

Paolo Cappelletti

coordinatore comunale di Forza Italia di Gualdo Tadino

"Criminalità: aumenmtare la presenza dello Stato sul territorio - Immigrazione: incentivare la qualità, non la quantità!"

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario Cerca nel sito