L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| GUALDO TADINO |
Lunedì 24 il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio di previsione per il 2003 del Comune di Gualdo Tadino, con i voti favorevoli di Gualdo Avanti e di Rifondazione Comunista e il voto contrario del Rosone. Dopo la relazione ufficiale dell'assessore Scassellati vanno segnalati l'intervento di Costantini (Margherita) che ha ribadito le precedenti critiche e osservazioni e quello di Graciolini (R.C.) che pur garantendo un voto tecnico hanno criticato il bilancio sia nel metodo (nessuna partecipazione) sia nel merito poiché non è stato presentato nessun piano particolareggiato per il Centro Storico e per le scelte non condivise sull'ATO e sulla integrazione delle due farmacie. Il Rosone ha criticato l'enorme quantità di mutui richiesti; la scarsa attenzione alle zone industriali (Ascani), mentre Biagiotti ha posto l'accento sul problema della sicurezza, insistendo sulla assunzione di più vigili urbani e rifiutando il progetto delle telecamere. Le conclusioni sono state tratte dal sindaco che ha affermato come per il 2003 sul bilancio pesa ancora la ricostruzione ma piano piano se ne distacca. Il bilancio, che per legge andava approvato prima del 30 marzo e che deve essere in equilibrio, presenta a pareggio tra entrate e spese la somma di 125.363.126,86 Euro. Gli aspetti centrali del bilancio possono essere così sintetizzati:
E' un normale bilancio che non fa grandi voli, al quale mancano scelte di fondo e qualificanti, costruito su interventi già noti e di ordinaria amministrazione. Il principale difetto è l'assenza di orizzonti più vasti e profondi. Nel seguito della seduta il giorno 25, all'unanimità il Consiglio ha poi approvato modifiche al regolamento per la riscossione dei tributi, introducendo agevolazioni per gli esercizi commerciali ed artigianali del centro storico, in relazione ai disagi legati alla ricostruzione: in particolare sono stati esentati dall'ICI e dalla TARSU gli immobili delle Piazze Martiri, Marconi, Garibaldi, Soprammuro, Corso Italia, Corso Piave e nelle vie Bersaglieri, Calai e Storelli.
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