L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 7 - 6 aprile 2003

GUALDESITA'

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La repressione non si fa solo con i carabinieri

02plotti.jpg (6423 byte)"La prevenzione non la fa soltanto il carabiniere, non è soltanto un problema di polizia; la prevenzione è anche un fatto culturale e sociale che si fa parlando con i ragazzi e mettendo in atto azioni che favoriscono l’inserimento e l’integrazione degli stranieri". Invitato dalla locale sezione del Lions Club, il generale Paolo Lotti, comandante dei Carabinieri della Regione Umbria, ha parlato ad un folto pubblico di cittadini gualdesi sui problemi della sicurezza dopo i recenti fatti luttuosi avvenuti nella nostra città.

Ed ha parlato, per molti tratti, più da uomo che da tecnico, indicando strategie culturali e sociali oltre che quelle specifiche del suo ruolo. La gente di Gualdo Tadino ha paura? Non c’è motivo, Gualdo Tadino non è il Bronx: "La situazione - ha detto - è sotto controllo e le statistiche dimostrano addirittura che a Gualdo Tadino c’è meno criminalità che in passato (348 atti delittuosi nel 2001, 232 neI 2002) e, grazie all’opera dei carabinieri guidati dal maresciallo Paolo Rinaldi (che avrà un secondo encomio dopo quello avuto per aver sventato la rapina ad una banca arrestando i due rapinatori pochi istanti prima che entrassero in azione), è aumentato il numero dei crimini scoperti (12 nel 2001, 26 nel 2002)". Ne consegue che non esistono le motivazioni per creare allarmismi, "allarmare è pericoloso, può creare la psicosi".

 

L'intervento del generale Lotti

 

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Vigilanza e repressione

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