L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 7 - 6 aprile 2003

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Gualdo Tadino, acqua, Rocchetta

di Alberto Cecconi

 

Gualdo Tadino e l'acqua, un binomio inscindibile, del quale i gualdesi vanno orgogliosi: nell'estate scorsa, quando c'è stata crisi idrica, in molti hanno dato vita ad una sorta di battaglia civica culminata con la colorita manifestazione di protesta in piazza contro il Comune e la Rocchetta spa, la società che preleva l'acqua minerale dal bacino montano.

Ora quali prospettive si presentano?

"Se 12 anni fa, quando abbiamo fatto gli investimenti, avessimo anche lontanamente immaginato di creare problemi alla popolazione, non avremmo speso 360 miliardi di lire - dice con serenità, senza polemizzare, e con toni pacati, il dottor Maurizio Bigioni, amministratore delegato della società - e garantisco che non vogliamo proprio metterci in contrasto con i gualdesi".

 

La scheda

 

Rocchetta spa ha investito 109 miliardi lire per gli stabilimenti e le tecnologie, oltre 250 miliardi in pubblicità. Attualmente sono 122 le persone che lavorano per l'azienda nei due turni quotidiani (compresi gli indiretti, cioè coloro che dipendono da altre ditte), mentre sono circa 150 i lavoratori dell'indotto (trasporti e servizi). L'azienda attualmente preleva dai 15 ai 20 litri di acqua al secondo (come risulta dai dati forniti mensilmente alla Regione) e produce 300 milioni di bottiglie l'anno tra acqua ed elisir (contro i 7 milioni della precedente gestione), con un fatturato annuo di circa 200 miliardi di vecchie lire; è la prima azienda umbra di acque minerali, la quarta a livello nazionale. Nei suoi programmi si prevede il raddoppio degli impianti e del personale, con la prospettiva di diventare la prima società di acque minerali a livello nazionale e di primo piano a livello europeo. Con un intervento di bonifica ambientale dalla zona del vecchio stabilimento sino alle sorgenti (spesa 1,5 miliardi di vecchie lire), realizzerà un'oasi naturale fruibile dai turisti e d'immagine per la città e la stessa azienda.

Ed aggiunge: "Prima di avere la concessione, ci fu la relazione dei geologi Cattuto e Bonaca che parlava di una potenzialità del bacino di 600 litri al secondo; la successiva, recente relazione della Ecotech afferma che la capacità è di 750 litri al secondo. Rocchetta preleva poco meno del 3%, una quota insignificante. Comunque abbiamo realizzato (e pagato) le nuove opere di presa a S. Marzio procurando 25 litri al secondo in più all'acquedotto pubblico, e poi i pozzi alla Rocchetta e Vaccara (altri 32 litri/secondo). Però il problema di Gualdo Tadino è un altro: se non si interverrà a livello gestionale, sugli acquedotti, si rischia di tornare ad avere la mancanza di acqua per la gente. Ci sono problemi alle opere di presa e molte dispersioni nelle condutture"; e documenta mostrando pezzi di tubature davvero in situazione molto critica. Il geologo dell'azienda, Forlani, aggiunge altri dati: "Oggi il Comune preleva dalle sorgenti 172 litri/secondo, mentre con condotte in buone condizioni ne basterebbero molti di meno: il piano acque prevede un consumo medio di 250 litri a persona al giorno; Gualdo ha 15.000 abitanti".

Insomma ci vuole una mappa precisa dell'esistente, occorre intervenire con professionalità sulle condutture, tenere aperte o chiuse le saracinesche senza dimenticanze, come purtroppo accaduto nel recente passato; altrimenti l'acqua può non bastare mai. Il discorso continua, tocca altri temi. Rocchetta spa viene accusata di essere estranea, non legata al territorio, dove farebbe una sorta di colonizzazione.

"Ci sentiamo molto legati a questo territorio - dice Bigioni - sia perché lavoriamo qui e siamo interessati ad avere per esempio un ottimo ambiente naturale, sia perché abbiamo concretamente operato ed operiamo a favore dello stesso"; e snocciola una serie di dati, pur premettendo di non aver mai voluto enfatizzare nulla, non è nel costume della sua società, ma "i fatti parlano da soli": dalle tante sponsorizzazioni per progetti socio-sportivo-culturali, all'assistenza fornita quando serviva, alle compartecipazioni in tante iniziative anche promozionali per la città ai vari livelli, compresi quelli mediatici, alle opere di presa sugli acquedotti, alla realizzazione di nuovi pozzi pubblici, al restauro delle antiche fontanelle nel centro storico della città ed alla messa in opera di una nuova vicini ai vecchi stabilimenti.

"Dal 1998 abbiamo presentato un progetto di riqualificazione di tutta l'area della Rocchetta con rinverdimento e valorizzazione della zona, prevedendo anche di attivare nuove fontane pubbliche; avremmo voluto realizzarlo prima di questa estate, ma il disgaggio dei massi di pietra in corso sul costone roccioso ci impedisce di fatto di intervenire. Lo faremo appena ci daranno il via, ci investiremo circa 800.000 euro. Ci sentiamo vicini ai problemi di Gualdo Tadino, cosa che non sempre avviene per tutte le aziende nei territori dove operano; e vogliamo collaborare ad ogni livello, proprio perché abbiamo interessi analoghi. Credo che siamo stati concreti; continueremo ad esserlo".

 

Il parere dell'amministratore Maurizio Bigioni

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