L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 6 - 23 marzo 2003

SIGILLO

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario Cerca nel sito

Figli e figliastri

In un recente convegno svoltosi a Fabriano tra la federazione perugina e quella maceratese di Rifondazione Comunista sono stati spazzati dubbi e titubanze "il nuovo tracciato della statale 77 Val di Chienti non si deve fare né a due né a quattro corsie"; questo è quanto emerso dall’incontro di Fabriano, anzi, "saranno messe in piedi azioni di lotta comuni e un progetto di sviluppo alternativo per ostacolare la realizzazione dell’ennesima "lunardata del governo Berlusconi". (ndr).

Le argomentazioni prodotte: "attraversare una delle zone più belle dell’Appennino con tanto di viadotti e gallerie, per accorciare di un quarto d’ora il tragitto tra Foligno ed il mare è un progetto insensato, l’intervento poi costerà 1500 miliardi di lire, di cui oltre 400 dovranno essere reperiti dai privati, con in testa il Comune e con i chiari di luna dei bilanci, anche trovare cinque lire nelle casse cittadine è un problema".

Secondo R.C. la costruzione di 11,7 milioni di metri cubi di cemento lungo il tratto pianeggiante della strada, in altre parole in 70 chilometri, coniuga lo spreco economico al danno ambientale, basti pensare solo al problema delle falde acquifere. Sul versante marchigiano sembra si sia già costituito un comitato composto d’ecologisti, sinistra Cgil, Arci e Legambiente.

Va anche detto che RC provinciale, scagliatasi contro la nuova 77 non fa altrettanto per esempio con quell’obbrobrio di minimetrò che sventrerà Perugia e creerà evidentissimi danni ambientali al paesaggio del capoluogo; non è intervenuta sulla nuova strada dei "Due Mari" di Città di Castello, su quella che riguarda Gubbio, sul passante di Perugia dell’E7.

Sin qui è politica, ma le strade servono poco ai politici, che viaggiano con altre macchine e tanto meno ai rappresentanti eletti dal popolo sovrano. Sarebbe necessario quindi chiedere cosa ne pensa l’uomo della strada, quello che di mattino prende la macchina per recarsi al lavoro, e che alla fine del mese se tutto va bene, lavorando a Fabriano riesce a mettere nel portafogli intorno ai mille Euro (siamo sotto la soglia della povertà; ma questo non interessa ai nostri politici che guadagnano in un mese quello che un "povero lavoratore guadagna in un anno; e sono soldi nostri ...)

Facendo i conti, se da un comune della fascia appenninica, un lavoratore che si reca a Fabriano risparmia un quarto d’ora, in un anno accumula 150 ore, e non sono poche (è l'equivalente di quasi un mese di lavoro)! In termini monetari poi, tra benzina, consumo macchina, ecc. il risparmio diventa una cifra considerevole quindi, il suo stipendio ne avrebbe un arrotondamento più considerevole di quello che avrebbe con…ore e…ore di scioperi.

Ci chiediamo: "perché questa posizione così netta non è stata presa tre anni fa, ma soltanto ora"? I danni ambientali sono comunque sempre tali, sotto qualsiasi governo e dalle opere pubbliche non derivano forse vantaggi per i lavoratori?

 

13sigillo.jpg (10639 byte)

 

STRADE

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario Cerca nel sito