L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 6 - 23 marzo 2003

SIGILLO

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La nostra scuola e il progetto Comenius

di Giuseppe Pellegrini

13sigilloscel.jpg (42727 byte)La nostra scuola ha avviato nei giorni scorsi una collaborazione nel progetto "Comenius"; uno scambio culturale ospitando due insegnanti inglesi, Saellie Murray e Jenny Barker della Scuola St. Brigid Catholic School di Liverpool, per celebrare la giornata della Bandiera Inglese, martedì 25 febbraio (le due bandiere sono state esposte sugli edifici scolastici di Sigillo, Costacciaro e Fossato).

I bambini hanno fatto un’intervista alle due insegnanti e cantato in inglese ed italiano. Poi, c’è stata la colazione inglese a base d’uova, pancetta, salsicce, funghi, pomodori, pane tostato, te e caffè. La visita guidata ai monumenti storici sigillani ha chiuso la mattinata. Le insegnanti inglesi sono rimaste colpite dal sottosuolo della cripta di Santa Caterina, vero capolavoro d’arte e scienza. Nel pomeriggio i ragazzi hanno fatto giochi tipici inglesi sul piazzale della scuola e bevuto il te, alla canonica ora delle 16,30.

La preside Elisa Faraoni Brunelli, a nome della scuola ha donato alle insegnanti dei bellissimi volumi sul terremoto che ha colpito la nostra terra. L’insegnante d’inglese Sandra Costantini, interprete, ha coordinato l’incontro con l’ausilio di tutto il personale docente e non docente.

Il carattere fondamentale della scuola moderna è di operare, e quindi influire, su tutto il corpo sociale; e ciò perché essa fa parte del sistema organico della società ed ha il fine preciso di porre i cittadini nelle condizioni di affrontare, consapevolmente, i problemi della vita individuale e associativa. La scuola moderna non può, dunque, considerarsi scuola di élite, destinata soltanto ad una determinata e limitata parte della popolazione; ma non è esatto affermare che essa respinga il principio delle élites, anzi, l’accetta e lo attua secondo i principi e gli ideali della democrazia. Essa vuole in altre parole servire a tutti i giovani in età scolastica affinché si formino attraverso un naturale processo esteso a tutti i cittadini e non solo a quella parte che, per condizioni di privilegio, poteva un tempo avviarsi agli studi.

La scuola moderna tende perciò a conseguire una sua unità organica, che permette a ciascun allievo di compiere gli studi più adatti alle sue attitudini e ai fini che intende conseguire. Cosi essa cerca di superare la tradizionale netta distinzione tra scuola umanistica, tecnica e professionale, e si propone di favorire i naturali trasferimenti da settore a settore, che consentono ai giovani di orientarsi in ragione di una verificata attitudine per le forme d’attività che a loro si vengono, via via, delineando e scoprendo, e, analogamente cerca di rendere meno rigide le linee divisorie tra la scuola elementare, la scuola secondaria e l’università, ben nette nella scuola di un tempo.

Per riguadagnare il terreno perduto, per raggiungere il livello dei più progrediti paesi europei, e per assicurare forze di lavoro adeguate al nostro necessario sviluppo economico, occorre compiere tutti i sacrifici e dare alla nazione italiana la scuola di cui ha urgente bisogno. Con il consolidamento della scuola e delle istituzioni scolastiche le giovani generazioni potranno ricevere l’istruzione di base e la preparazione professionale, indispensabili affinché possiamo felicemente sostenere il confronto con gli altri paesi europei.

Nella società moderna, dove tutti ammettono la necessità di stabilire l’eguaglianza nelle posizioni di partenza, la scuola rappresenta uno dei più efficaci e rilevanti strumenti di rinnovamento e di giustizia sociale. Attraverso la scuola possiamo dare ai nostri figli un cospicuo patrimonio d’istruzione, che attenua, e talvolta annulla, le inevitabili differenze nelle condizioni economiche e sociali delle singole famiglie di provenienza. E’ questa la migliore dote che dobbiamo dare ai nostri ragazzi, perché l’istruzione non va soggetta a svalutazioni o ad espropri, ed attua la più efficiente e durevole difesa di coloro che ne siano entrati, con l’acquisizione di una sufficiente cultura di base.

 

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Avviata una esperienza di scambi culturali con insegnanti inglesi

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