L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| OPINIONI |
Dopo circa un anno dallentrata in vigore dellEuro, con una soavità che lascia di stucco, il ministro Tremonti ha dichiarato: "Abbiamo sottovalutato le conseguenze dellimpatto dellEuro sui prezzi". In parole povere ha inteso dire che il governo non si è reso conto che questo è un paese dei furbi e furbetti e che lEuro avrebbe provocato un forte aumento dei prezzi, sia per gli arrotondamenti (tutti verso lalto) sia per la malafede di molti esercenti, oltre naturalmente allimperizia del cittadino a gestire la nuova moneta e al facile equivoco 1 euro = 1.000 lire. Che noi poveri bistrattati cittadini che pur immaginavamo che lEuro avrebbe alleggerito le nostre tasche, potevamo non renderci pienamente conto di quello che poi si è puntualmente verificato, è perdonabile, ma che sia un ministro del Governo ad ammettere di non aver capito nulla di tutto questo mi pare inammissibile, anche perché tutti sappiamo che in Italia, paese di furbi per eccellenza, ogni occasione è buona per cercare di fare fesso il cittadino, speculando sulla sua ignoranza e sulla sua disinformazione, oltre che sulla buona fede. Era ovvio che bisognava controllare i prezzi poco prima dellentrata in vigore dellEuro e poi ricontrollarli poco dopo la sua diffusione. Questo non è stato mai fatto da nessun Ente se non in parte dalle associazioni dei consumatori che comunque sembrano predicare nel deserto. LISTAT può pure sbandierare aumenti intorno al 3% rispetto ad un anno fa ma tutti sappiamo che non è affatto vero. Forse saranno alte anche le cifre del 20-30% individuate dalle associazioni dei consumatori, ma quello che è incontrovertibile è che rispetto ad un anno fa le nostre mogli lamentano grosse difficoltà a far quadrare i bilanci di fine mese. In pratica le spese alimentari e non solo quelle, hanno costretto a ridurre drasticamente il nostro tenore di vita. Farò un esempio concreto: se un anno fa al mercato una famiglia media spendeva intorno alle 150.000 lire, oggi spende più di 100 Euro, con un incremento che supera il 25 per cento. Se agli alimentari vanno aggiunte le spese per il vestiario e le spese fisse ci rendiamo conto che il nostro stipendio è come se fosse stato decurtato del 15-20% , visto che lo stipendio, quello sì, con lEuro non ha subito nessun arrotondamento verso lalto, anzi ... Naturalmente nessuno si sognerebbe di lucrare sugli oggetti molto costosi, perché solitamente non sono sempre indispensabili e poi la gente su cifre alte si rende conto molto di più se il prezzo è equo e se si è mantenuto inalterato. Lo stillicidio avviene sulle cifre minori, che più facilmente sfuggono alla nostra attenzione, sia per nostra leggerezza che per una specie di assonanza che accumuna un euro a mille lire, mentre in realtà come sappiamo ne vale circa 2.000. In pratica, in tantissimi casi, ciò che costava tra le 500 e le mille lire ora viene venduto ad un Euro, cioè raddoppiandone se non triplicandone il prezzo, perché sulle somme di modesta entità ci si fa poco caso, visto che le monetine di una volta non rappresentavano grosse cifre(anche se pesavano di più)e ancora non ci rendiamo conto che oggi hanno ben altro valore, e non ci viene di pensare che gli spiccioli che ci portiamo appresso possano rappresentare una piccola fortuna. In effetti, rispetto al passato, quando le mille lire di carta rappresentavano una specie di barriera psicologica verso lalto, queste monetine che sembrano non valere nulla, così piccole da risultare anche poco maneggevoli, formano in tasca un bel gruzzoletto se si tiene conto che la pezzatura più alta, 2 Euro vale quasi 4.000 lire. Ma ovviamente, abituati alle monete di un anno fa, non ce ne rendiamo neanche conto.Però cè chi se ne è reso conto immediatamente e ha fiutato laria per fare affari sullingenuità delle persone, visto che tanto era certo di rimanere comunque impunito. Non sto qui a raccontare esempi di malcostume italico, da cui ovviamente non sfugge neanche la nostra città, almeno da quello che sento ogni giorno raccontare. Purtroppo a fronte di tante persone oneste ce ne sono molte altre che hanno pensato di arricchirsi approfittando di questa ghiotta occasione (e probabilmente ci sono anche riusciti), sulla pelle di operai, impiegati e pensionati, e comunque della gente meno abbiente, per la quale anche un piccolo aumento del costo della vita provoca certamente dei grossi disagi. Era così difficile allertare i Comuni per registrare i prezzi dei vari prodotti per poi confrontarli con quelli in vigore dopo lentrata dellEuro? Era così difficile creare un osservatorio Nazionale per creare almeno una specie di deterrente psicologico, minacciando multe o addirittura la prigione nel caso di evidente frode? Anche se non fosse stato possibile tutto questo, era così difficile fare una specie di ricerca campione successiva e mettere le manette a quelli che avevano aumentato i prezzi dei loro prodotti senza alcuna motivazione di mercato? A me pare che queste siano le cose semplici, parafrasando una poesia di B. Brecht, che sono così difficili da fare, ma non perché sono complicate, ma solo perché manca la forza o la volontà politica di realizzarle, per la stolta paura di perdere il consenso, così che come sempre, si dà ragione ai furbi e furbetti del nostro Paese, umiliando profondamente le persone oneste, che spero, nonostante tutto, siano ancora in maggioranza. W LItalia. Carletto Fiorucci
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