L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 6 - 23 marzo 2003

AMBIENTE

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Centro storico addio

di Antonio Campioni

Nel centro storico le cose non vanno bene per niente e, al di là di tante ciance, la situazione va peggiorando ogni giorno di più. C'è una categoria che sta marcando il passo, ha rallentato la sua attività e va spegnendosi, i commercianti titolari di negozi che accusano una forte crisi senza che l'Amministrazione Comunale si adoperi in concreto per frenare la crisi e aiutare la categoria che boccheggia.

Continuare a parlare di rivitalizzare il centro significa prendere altre strade perché la politica sin qui non ha prodotto in positivo un bel niente. La causa non è solo la diminuzione delle famiglie (consumatori!) in seguito al loro spostamento in periferia, ma anche l'enorme concorrenza dei supermercati ai piccoli negozi di quartiere che hanno un loro specifico ruolo. Tra l'altro i vari supermercati non hanno poi agevolato o favorito il consumatore il quale, se a volte guadagna sul prezzo, perde sulla qualità o viceversa.

L'Associazione dei Commercianti, di fronte a questa amara realtà, cerca di avanzare proposte, ma in assenza di un preciso interlocutore (dov'è l'assessore?), non vengono puntualmente raccolte. C'è ormai la consapevolezza che occorra agire, fare qualcosa per non mandare in malora gran parte di questo settore, anche se in passato qualche errore è stato commesso dagli stessi commercianti.

Nell'ultima settimana in via Franco Storelli hanno chiuso tre negozi ed i titolari si trovano a riposo forzato. È un evidente segnale che la crisi è forte. Corre voce poi che altri negozi sono vicini o minacciano la chiusura. C'è chi se ne vuole andare dal centro. La politica dei "supermercati", se inizialmente ha prodotto qualche buon risultato, sta rivelandosi pericolosa. Se poi nascerà il quinto previsto presso il ponte della stazione, costituirà un ulteriore mazzata al commercio al minuto. Si tratta, dunque, di evitare altre chiusure e di favorire la permanenza degli ultimi piccoli negozi nel centro anche perché altre chiusure ed altri abbandoni segnerebbero la morte del centro storico.

Senza servizi chi resterebbe? chi ritornerebbe? Si rende quindi urgente l'istituzione di un tavolo intorno al quale siano presenti per formulare un piano reale e concreto tutte le parti interessate: amministratori, associazioni commercianti, negozianti, consumatori e altre forze sociali. Speriamo che si faccia presto!

 

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