L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| URBANISTICA |
Parlare della Gualdo Tadino del passato non è scandaloso né nostalgico. Ricordare ai gualdesi veraci, com'era la nostra città e in particolare il centro storico è affascinante per loro e serve a far conoscere ai giovani ed a quelli immigrati recentemente, e che non ne sanno niente, una città che è fondamentalmente cambiata. Ed i cambiamenti intervenuti non sempre sono stati in meglio. L'assalto urbanistico prima e l'arrivo delle auto poi hanno stravolto e distrutto il nostro centro storico. Pochi ricordano che la città aveva tre piazze, non molto ampie, ma tutte caratterizzate dalle vivibilità e dalla vivacità dei gualdesi. Le tre piazze, e non una come oggi brutta ed in stato di degrado, erano: Piazza Mazzini, Piazza Vittorio Emanuele (oggi Piazza Martiri per le note e dolorose vicende storiche) e Piazza Garibaldi. Piazza Mazzini, ora non c'è più, cementificata negli anni '50, e presto la sua area sarà occupata da un parcheggio. Fino al dopo guerra costituiva un angolo caratteristico della città; sul lato nord si affacciava l'edificio delle scuole vecchie (prima ancora la costruzione era un ospedale e nel periodo bellico i locali erano diventati case per sfollati): sul lato est c'era la magnifica chiesa di Sant'Agostino (a fine guerra adibita a circolo dopo lavoro) scomparsa per far spazio alle palazzo delle poste. Completavano la Piazza Mazzini filari di platani e ippocastani, panchine di pietra, ove in certe ore sostavano gli anziani e mamme con i bambini, mentre il centro era occupato da monelli per giocare a pallone. Nelle serate estive, quando arrivava il circo, era adibita a spettacoli e alle rappresentazioni della compagnia Crespi. Piazza Garibaldi fino ad una cinquantina d'anni fa non era ancora asfaltata; al centro sorgeva il monumento ai caduti in guerra, che poi è stato spostato ai giardini pubblici, per ingrandire l'area di parcheggio. C'erano ai lati botteghe, negozi e artigiani barbieri. Di sera la piazza era occupata dai "ragazzi" che giocavano, mentre intorno al monumento era il luogo di appuntamento per le coppie di innamorati. La terza piazza, che nel dopoguerra fu intestata "Piazza Martiri della libertà", è quella attuale; in passato era il salotto all'aperto della città ed ha funzionato sempre come il cuore pulsante di Gualdo, il luogo preferito delle famiglie, delle passeggiate serali e domenicali, degli incontri per le ragazze e i giovanotti. La piazza principale oggi ha perduto tutto il suo fascino e la sua bellezza, e si presenta brutta, vecchia, trascurata e sconnessa, più che un salotto una vergogna per la città di Gualdo Tadino. Provando a fare un confronto fra ieri e oggi si comprenderà come il volto del centro storico, con le sue tre piazze che non esistono più, sia mutato (in peggio !) e il cuore pulsante della comunità abbia perduto il ruolo.
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