L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| INTERVISTA |
R.: All'interno del centrosinistra si è aperto un confronto tra chi, come noi, vuole portare avanti un progetto di riapertura di uno spazio politico di confronto e di partecipazione e chi forte di una posizione di preminenza all'interno della coalizione ostacola tale percorso. Gianni Alessio Padoin D.: Perché proprio ora, dopo che per anni siete stati acritici e consenzienti? R.: La differenza sta proprio nella nascita della Margherita, che si è costituita nel giugno dell'anno scorso. La Margherita non è il risultato di una fusione, si tratta di un partito nuovo che ha raccolto parte delle esperienze dei Democratici e dei Popolari, a cui si sono unite risorse umane importanti provenienti da movimenti, associazioni, mondo cattolico e gente che comunque si avvicina alla politica per la prima volta. E da quel momento che la Margherita si è attivata per dare un contributo critico e costruttivo alla maggioranza. La cosa ha avuto risalto sulla stampa nel momento in cui abbiamo costatato la totale indisponibilità del partito che guida la coalizione ad aprirsi ad un serio e concreto confronto politico e progettuale. D.: Le divergenze con i DS riguardano solo le prospettive o anche lamministrazione corrente? R.: Abbiamo richiesto una verifica dell'attività amministrativa sin qui svolta, perché riteniamo che a distanza di 3 anni e mezzo dall'inizio della legislatura sia più che legittimo un confronto, visto che troviamo accanto a realizzazioni importanti alcuni impegni programmatici di cui non sappiamo se e quando verranno portati a termine. Questo è per noi il modo corretto di gestire la politica amministrativa all'interno della coalizione. Quelle che potranno essere le prospettive future dipendono esclusivamente dalla qualità e dalle modalità del percorso che abbiamo avviato. D.: Quali sono in particolare i punti programmatici che la Margherita ritiene disattesi? R.: Il più rilevante è l'approvazione definitiva del Piano Regolatore, che era prevista nel primo anno della legislatura, il completamente delle opere di urbanizzazione delle due zone industriali, poi ci sono un serie di interventi in programma, come ad esempio sulla viabilità nei quartieri San Rocco, Biancospino e Cartiere, che risultano pesantemente divisi in due da una Flaminia sempre più impercorribile. Inoltre, ci sono da affrontare la gestione della sanità, il progetto dell'ospedale unico e la correlata adesione alla ASL di Città di Castello. Stiamo rilevando un rallentamento della fase della ricostruzione per ciò che riguarda la cosiddetta ricostruzione pesante (PIR). D.: Qual' è la posizione della Margherita rispetto alla situazione dell'ordine pubblico e degli ultimi gravi fatti di sangue che hanno interessato Gualdo? R.: Per quanto attiene ai fatti criminosi la Margherita non può che coglierne l'enorme gravità. Da questo punto di vista le istituzioni, la società civile e le forze dell'ordine dovranno mettere in campo il massimo contributo possibile per creare un clima di collaborazione che consenta di isolare ogni frangia di criminalità che si affacci sul nostro territorio. Per quello che riguarda il collegamento che viene fatto di questi eventi criminosi con il fenomeno dell'immigrazione nel suo complesso la Margherita ritiene che non si possa scivolare in nessun tipo di demagogia. Non si può né demonizzare, né santificare un immigrato in quanto tale. Gualdo è una città che deve affrontare il tema dellaccoglienza partendo da tre presupposti fondamentali:
Tuttavia, non si può ignorare il clima di legittima preoccupazione che si è diffuso in città. Per far fronte a questo la Margherita si unisce alla richiesta di una maggiore presenza delle forze dell'ordine sul territorio con le quali tutti, a partire dai comuni cittadini, debbono collaborare. A livello istituzionale, se vogliamo che limmigrato non diventi un pericolo ma una risorsa, dovremo mettere in atto tutte le iniziative che possano favorire linserimento di chi sceglie di vivere nella nostra città: aiutare la scuola che è già in prima linea in questa azione, evitare la ghettizzazione, perché è proprio nella marginalità sociale che può insinuarsi la subcultura dellillegalità. Dobbiamo aiutare gli immigrati a comprendere la realtà sociale e culturale in cui vengono ad insediarsi, promovendone il rispetto, ma per far questo dovremo anche noi comprendere la loro storia e la loro identità. D.: L'opposizione sembra attribuire le colpe dell'aumento della criminalità alla politica perseguita dal sindaco e dall'amministrazione comunale R.: Per ciò che riguarda l'ordine pubblico, come già detto, crediamo che l'identificazione delle iniziative opportune spetti più agli organismi preposti che alle fantasie di singoli esponenti politici del Rosone. L'iniziativa del centro destra partendo da una premessa condivisibilissima, che "se vince la paura perde Gualdo", poi opera nel senso opposto. Stiamo assistendo ad una teatralizzazione del problema nel tentativo di scaldare gli animi per altri fini e non per dare un contributo ad una sua risoluzione. Accusare le istituzioni cittadine di una responsabilità su eventi criminosi è atteggiamento inqualificabile. Se laccusa si riferisce allaumento della popolazione accolto positivamente da questa amministrazione, dobbiamo dire che i meriti (o per chi vuole le colpe) non sono imputabili ad un singolo operatore. Limmigrazione è un fenomeno del nostro tempo che trova Gualdo protagonista più di altri a causa della maggiore disponibilità di lavoro già prima ed ancor più dopo il terremoto. D.: La Margherita come si sta attrezzando per le prossime amministrative? Presenterà un suo candidato sindaco? R.: La Margherita si sta strutturando come un vero partito. Il nostro obiettivo è di affermarci come autorevole e consistente componente moderata del centro sinistra. La nostra attuale azione politica riguarda il presente. Non stiamo ad appiattirci sul gioco del toto sindaco e sulla riduzione di ogni dibattito alla definizione di "prurito elettorale". La Margherita vuole costruire un percorso che porti il centro sinistra ad un progetto di rilancio politico e di rinnovamento di uomini e di idee. Solo al termine di questo percorso sarà rilevante l'indicazione di chi dovrà guidare la prossima amministrazione. La Margherita, come altri, può avere la legittima ambizione di esprimere la guida della coalizione, dobbiamo dire, visto che sono stati fatti dei nomi sulla stampa, che all'interno della Margherita e vicino ci sono più persone che, per capacità e statura morale, potrebbero ricoprire tale ruolo. Ad oggi non accettiamo il tentativo di limitare il dibattito a quello che sarà il prossimo sindaco. Ci sono problemi da risolvere e progetti da costruire e questi più di altra cosa interessano Gualdo e i gualdesi.
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Intervista a Gianni Alessio Padoin protavoce del coordinamento politico della Margherita |