L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 6 - 23 marzo 2003

PRIMA PAGINA

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario Cerca nel sito

Rocca Flea e Museo chiusi per lavori

di Riccardo Serroni

La notizia ci giunge un po’ a sorpresa ed ha la sua rilevanza per due ordini di motivi: il primo perché preannuncia un ulteriore investimento di circa 1 miliardo e mezzo delle vecchie lire (in gran parte con finanziamenti CEE) per la Rocca Flea; il secondo perché, per l’esecuzione dei lavori, sarà necessario chiudere al pubblico il museo della Rocca Flea dal 20 marzo fino alla fine dell’anno in corso. L’apertura del cantiere, infatti, non è compatibile con l’accesso del pubblico per ragioni di sicurezza generale, sia per l’incolumità dei visitatori che per l’incolumità delle opere d’arte.

L’intervento si estrinseca in una triplice tipologia: opere edili, allestimento museale, impiantistica. Ce li illustra l’arch. Nello Teodori, redattore del progetto.

Le opere edili

Le opere edili riguardano il completamento del restauro della palazzina del Cardinal Dal Monte, piccoli interventi di completamento della fortezza, la sistemazione della Peschiera (dove è stato ritrovato l’antico selciato), del fossato, dell’antico acquedotto e di alcune coperture. Resta in sospeso la questione della rifunzionalizzazione dei camminatoi di ronda. Fino ad ora la Sovrintendenza, seguendo una sua logica, non aveva dato il suo assenso per il recupero di questa parte della fortezza che è invece molto importante sia perché i camminatoi costituiscono un elemento essenziale del percorso museale e sia perché offrono ai visitatori una visione panoramica stupenda. La questione, però, non è chiusa. L’arch. Nello Teodori presenterà un nuovo progetto e c’è la fondata speranza che, nell’ottica di una visione diversa dell’utilizzazione della Rocca, questa volta l’assenso non manchi. Nell’intervento strutturale della palazzina Dal Monte un recupero particolarmente significativo è quello delle pianelle decorate che sono state restaurate e che verranno rimontate per coprire la campata centrale della palazzina stessa.

Le novità del museo

Non meno significativo del restling edilizio è la rimodulazione dell’allestimento museale: "L’attuale allestimento - precisa l’arch. Nello Teodori - era definitivo soltanto al 70% e la sua provvisorietà parziale era data soprattutto dal fatto che non disponevamo ancora di tutti gli spazi utilizzabili, come la palazzina Dal Monte la cui disponibilità ci permetterà di ridistribuire più razionalmente alcune aree museali". Lo spostamento più significativo riguarderà l’antiquarium che andrà ad occupare il piano terra ed il seminterrato della palazzina Dal Monte. Questa scelta ha una sua logica nella definizione del percorso storico del museo: "Il nuovo ingresso alla Rocca sarà infatti quello del ponte levatoio - spiega Teodori- Il visitatore si troverà a sinistra il book shop, che rimarrà dov’è attualmente, e comincerà il percorso del museo iniziando dalla parte più antica che è costituita dall’antiquarium". L’uscita sarà a nord-est, nell’attuale entrata. In questa ridistribuzione avranno una nuova funzionalità alcuni spazi. Il seminterrato che ospita attualmente l’antiquarium è destinato ad accogliere gli affreschi staccati della chiesa adiacente; la sala Salviati, attualmente utilizzata come auditorium, verrà utilizzata come spazio espositivo; ed in tutta la struttura verranno individuati tre o quattro spazi (il seminterrato, la sala Salviati, una sala della palazzina Dal Monte ...) la cui utilizzazione fissa sarà compatibile anche con esposizioni temporanee. Interessante, e quindi meritevole di un discorso a parte, è la previsione di utilizzazione del piano superiore della palazzina Dal Monte: "La sala centrale - spiega l’arch. Teodori - diventerà la sala del comune di Gualdo, la sala di rappresentanza. Vi verranno esposti piatti in ceramica della ex sala giunta, dipinti di personaggi famosi della storia locale e, come utilizzazione, sarà un piccolo auditorium per manifestazioni particolari". E’ sufficiente? "Come dimensioni è leggermente più piccola della sala Salviati - spiega Teodori - ma è in comunicazione diretta, senza porte, con le due sale vicine che possono quindi servire come valvola di sfogo qualora ci sia un’affluenza superiore". La sala attigua ad ovest verrà chiamata la sala del crocefisso perché ospiterà il crocefisso che attualmente si trova nella chiesa di S. Francesco mentre nella sala a nord est troverà asilo una piccola parte dell’antiquarium, la cui presenza comunque non sarà incompatibile con l’accesso del pubblico per manifestazioni culturali particolari, qualora ve ne fosse la necessità.

La terza tipologia di interventi riguarderà l’impiantistica con il completamento degli impianti di sicurezza generale, della climatizzazione interna, gli impianti illuminotecnici di supporto alle opere esposte, l’immagine grafica coordinata.

L’inaugurazione a gennaio 2004

I tempi? "L’appalto scade a fine settembre - conclude l’arch. Teodori - Ma per varie ragioni organizzative e strutturali credo che non sarà possibile prevedere l’inaugurazione prima della fine dell’anno. Una data ipotetica potrebbe essere la festa del Beato Angelo nel gennaio del 2004".

Quindi per la prossima stagione estiva Gualdo Tadino avrà un’opportunità in meno da sfruttare a fini turistici. Per ovviare in parte a tale inconveniente, la commissione tecnico scientifica che sovrintende al Museo della Rocca sta pensando ad un surrogato esponendo alcune delle opere presso la ex chiesa di S. Chiara che diventerebbe così un museo temporaneo. Un’ipotesi sulla quale si sta studiando e ci si sta confrontando.

Ne vale la pena?

Forse no se ciò dovesse richiedere qualche rischio per le opere e spese ingenti.

Il turismo scolastico

Meglio concentrarsi sulla sistemazione definitiva del Museo e cominciare a spendere qualche soldo per la sua promozione, soprattutto a livello del turismo scolastico, un veicolo pubblicitario formidabile che richiede, però, una programmazione attenta e finalizzata allo scopo.

Cominciandoci a lavorare sin da ora si può programmare una campagna massiccia per le gite scolastiche della primavera del 2004. Occorrono poche cose ma fatte bene. Gli insegnanti (elementari e medie) al momento di scegliere sono molto sensibili alle indicazioni precise di itinerari interessanti, posti dove i pullman posso fermarsi senza problemi per permettere ai ragazzi di consumare i pasti e fruire dei servizi, guide disponibili, località da visitare nelle vicinanze per completare il percorso.

Un battage pubblicitario con depliant illustrativi, contenenti le informazioni suddette, spediti a tutte le scuole del centro Italia e pubblicati su Internet, può costituire il modo migliore per utilizzare la Rocca come motore trainante del rilancio turistico del nostro territorio.

Qualcuno ha fatto l’osservazione che i ragazzi non sono il migliore investimento perché non consumerebbero poi così tanto. Una visione miope del problema. Rocche o castelli come Mondavio, Gradara, San Leo chi mai le avrebbe conosciute senza il turismo scolastico? Certo, questo non basta, ma come rampa di lancio non ce n’è una migliore e vale la pena investirci qualcosa.

Noi della Pro Tadino siamo disponibili a dare il nostro contributo o a farci carico di questo progetto.

 

I lavori del nuovo intervento:

opere edilizie, redistribuzione del museo, sistemazione dell'impiantistica. Nella palazzina Cardinal Dal Monte una sala di rappresentanza per il comune.

Pro Tadino Prima pagina Edizioni Sommario Cerca nel sito