L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| L'INTERVISTA |
R.: Dopo 4 anni i Gualdesi sono sempre più coscienti di come questa amministrazione ha ridotto Gualdo. Alcuni dei partiti che la sostengono tentano quindi di prenderne le distanze. Walter Biagiotti D.: Addirittura! Stai dicendo che la coalizione è a rischio? Non potrebbe trattarsi invece di una positiva ripresa del dibattito dopo anni di silenzio? R.: Assolutamente no, il termine del contendere riguarda solo ed esclusivamente lassegnazione del trono, delle poltrone, delle sedie e degli strapuntini. Non ha niente a che fare con i problemi e con il futuro di Gualdo. D.: E come finirà? Azzarda un pronostico. R.: Se si arriva al termine della legislatura i DS, o meglio il gruppo sostenuto da Pinacoli, avrà dalla sua, come valore aggiunto, oltre alle risorse finanziarie comunali per la campagna elettorale (asfalti e favori vari), i voti delle clientele che ha acquisito in questi anni distribuendo favori e posti di lavoro. Di fronte a questi "argomenti" Rifondazione e la Margherita avranno poco da contrapporre e gli stessi improbabili tentativi seri di prendere le distanze da Pinacoli saranno fuori tempo massimo e quindi non credibili. D.: Entriamo ora in "casa tua"? Walter Biagiotti a che titolo parla? R.: Innanzitutto a titolo personale, come gualdese che in questi anni ha visto un declino costante di Gualdo Tadino, del suo tessuto sociale, del suo prestigio, delle sue qualità e peculiarità per le quali, fino a qualche anno fa, i gualdesi andavano fieri. Poi come consigliere che ha visto gestire questa città alla giornata, con proclami ed annunci sui giornali, senza alcun obiettivo se non quello della gestione del potere, delle clientele e dei favori personali. D.: Se ho capito bene, la tua esperienza da consigliere comunale è stata negativa R.: Al contrario, quattro anni di Consiglio Comunale e di politica, le sollecitazioni pervenutemi da moltissimi cittadini, lo studio e l'approfondimento delle tante questioni amministrative hanno prodotto in me, nel gruppo consigliare del Rosone e nei partiti che ci sono stati vicini, una profonda conoscenza dei problemi di questa città e hanno fatto maturare un progetto per il futuro di Gualdo Tadino. D.: Si sente troppo spesso parlare di "progetto". Cosa significa un progetto per la città? R.: Significa programmare e mettere in atto una serie di interventi specifici che, coinvolgendo tutti i settori della sfera amministrativa, mirino al perseguimento di un obiettivo prestabilito: la futura Gualdo Tadino come vogliamo che sia. D.: Non voglio impedirti di parlare di programmi ma, per motivi di spazio limitiamoci per ora a qualche battuta avrai tempo di parlarne da qui alle elezioni. R.: Accennerò solo ad alcune questioni che dovranno essere discusse ed approfondite, da qui alla primavera del 2004 (salvo sorprese dai palazzi di giustizia perugini) da coloro (partiti, singoli cittadini, gruppi ed associazioni) che vorranno collaborare alla nostra campagna elettorale. Nel corso del mandato legislativo (5 anni) dovremo:
D.: Per ora può bastare. Hai sempre insistito molto sulla importanza delle frazioni R.: La frazione ed il quartiere, a mio avviso, non rappresentano semplicemente una aggregazione urbana ma un modello di micro società unico ed irripetibile, basato su una storica e profonda conoscenza reciproca tra le persone e le famiglie, permeato di valori di appartenenza, di amicizia e di solidarietà, capace, nella giusta misura, di accogliere ed integrare. Chi ha ricercato affannosamente una crescita demografica rapida e selvaggia, chi ha consentito il sorgere di palazzoni e progetta per il futuro di Gualdo la nascita di grossi quartieri rischia di compromettere questo fortunato modello sociale trasformando la nostra città in uno scialbo agglomerato urbano. Anche per questo, e questa volta coinvolgendo i tecnici gualdesi, dovremo riscrivere o correggere molte pagine del piano regolatore generale. Recuperare e rivalutare le frazioni ed i quartieri storici stimolando il loro ripopolamento rappresenterà uno dei nostri principali obiettivi. D.: Il tuo "difficile" rapporto con le cooperative? R.: Con alcune ho dei rapporti molto buoni. Senza dubbio favoriremo il sorgere e lo sviluppo di quelle cooperative che sapranno valorizzare, anche economicamente, l'opera dei propri soci lavoratori, di tutti però. D.: Qualche nuova realizzazione? R.: Tre o quattro progetti originali, concreti, fattibili e utili che lasceranno il segno della nostra amministrazione e unidea non impossibile ma, di questo parleremo a tempo debito. D.: Un punto di arrivo? R.: Tra pochi anni, con il completamento della nuova Flaminia e della superstrada Perugia-Ancona, Gualdo Tadino non sarà più la stessa. I pochi minuti che la separeranno dai grossi centri limitrofi cambieranno il suo assetto sociale, culturale, economico e commerciale. Potrà diventare una brutta periferia di Perugia o una delle più attraenti cittadine dellUmbria. Questo sarà lobiettivo della nostra amministrazione e la grande sfida dei prossimi anni. D.: I vostri avversari, con quali argomenti affronteranno la campagna elettorale? R.: Visto come hanno ridotto Gualdo sarà difficile incantare gli elettori con progetti e programmi. Al centro sinistra non rimarrà che confidare nel voto delle clientele che si è costruito in questi anni, nel solito "asfalto elettorale" e nelle promesse di favori personali. D: Nel 1999 il terremoto ha influito pesantemente sull'esito elettorale. Credi che nel 2004 l'argomento possa avere ancora effetto? R.: Superata la fase di emergenza lintera ricostruzione è diventata un fatto burocratico per il quale lavorano una cinquantina di tecnici appositamente stipendiati. La ricostruzione va accompagnata al suo completamento rimuovendola dal palcoscenico, dopo oltre 5 anni, come protagonista principale o addirittura unico della attività amministrativa. D.: E il voto ideologico? R.: Sono convinto che i gualdesi, salvo le solite e naturali eccezioni, siano sufficientemente smaliziati per non cadere nella trappola di chi chiede i voti in nome di una fede politica per poter poi fare i propri affari. Lamministrazione di una città non ha nulla a che fare con le ideologie e le fazioni partitiche e gli interessi generali devono sempre prevalere sugli interessi di una parte o di un gruppo. D.: Da quanto hai raccontato sembra scontato che Walter Biagiotti sarà della partita nella prossima legislatura. R.: Al momento credo proprio di sì, ma questa volta in maggioranza. D.: In quale ruolo? R.: In quello di chi, insieme ad altri, seguendo un percorso partecipato e condiviso sarà in grado di indirizzare la città verso un livello di sviluppo economico e sociale, di qualità della vita e di convivenza civile che tutti auspicano e che questa città merita. D.: Ultima domanda: chi sarà il vostro candidato sindaco? R.: Se dovessi scegliere io, il nostro candidato alla carica di Sindaco sarebbe colui che ha gli argomenti per rispondere alla domanda che molti gualdesi gli porranno: "per quali motivi vorresti diventare sindaco di Gualdo Tadino?". Nota: l'intervista è stata realizzata prima dei recenti ultimi fatti.
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INTERVISTA A WALTER BIAGIOTTI, DIRIGENTE DI ALLEANZA NAZIONALE E CONSIGLIERE DEL ROSONE Raccolta da che con la presente inizia una serie di interviste ai politici locali |