L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 4 - 23 febbraio 2003

SIGILLO

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Le strade pubbliche e private

di Giuseppe Pellegrini

13pubpriv.jpg (11796 byte)Diceva un Giurista: "Ciò che le vene e le arterie sono per il corpo degli uomini, così sono le strade nel corpo delle Nazioni". Senza strade la vita sociale non esiste e l’attività dell’uomo non può estendersi di là dagli stretti confini in cui la natura l’ha fatto nascere, e l’agricoltura, il commercio, l’industria del paese più favorito dal cielo, non sono elementi d’alcuna ricchezza. Le strade sono dunque il primo bisogno di qualunque nazione, il veicolo più possente della civiltà e della prosperità della medesima. Basta dare uno sguardo allo stato economico delle varie province italiane per accorgersi della differenza di civilizzazione e di ricchezza fra quelle che sono dotate di frequenti vie e quelle che tuttora ne difettano o scarseggiano. Le comunicazioni per via terra sono le strade ordinarie, anche se ora la locomozione è immensamente agevolata dallo sviluppo della ferrovia. Ma queste vie non potranno mai, e per la difficoltà dei luoghi e per l’entità della spesa, sostituirsi compiutamente alle strade ordinarie, che d’altronde sono le arterie essenziali per recare alimento alla via ferrata.

Le strade ordinarie si distinguono in pubbliche e private. Le strade pubbliche sono quelle sul suolo pubblico; private, quelle la cui proprietà spetta ai privati. Le strade pubbliche sono: "nazionali, provinciali, comunali e vicinali".

Sono strade statali quelle classificate come tali e di interesse statale; la Flaminia era una Strada statale che per effetto di una legge speciale è stata declassata e relegata a Provinciale; ora, grazie all’intelligente idea di qualche "nostro amministratore", a distanza di due anni dal declassamento, è piena di buche, con acqua, fango, cinghiali, e ... chissà cosa ci riserverà il futuro.

Sono strade provinciali quelle che servono alla più diretta comunicazione fra il capoluogo di provincia e quello delle province limitrofe e dei circondari in cui essa è divisa, o quelle che collegano i capoluogo di provincia o di circondario coi vicini porti marittimi più importanti, e quelle riconosciute di molta importanza per le relazioni industriali, commerciali ed agricole. Un esempio, la Panoramica per Monte Cucco, la strada provinciale numero 244, il fondo stradale si conserva in buono stato perché ha le basi rocciose, ma è priva di barriere laterali.

Sono strade comunali le strade già classificate come tali e mantenute a spese dei Comuni. La loro classificazione è obbligatoria e ciascun comune pubblica un elenco delle strade comunali. Nel nostro comune, tra l'altro, sono comunali "la via del Piano e la via del Maseggio". Alla loro manutenzione provvede il Comune con le rendite proprie, che poi sono le rendite di tutti i cittadini, poiché i comuni possono gravare i cittadini di "balzelli" per la manutenzione di strade nei luoghi abitati; lo stato corrisponde ai Comuni un’indennità annua pari alla spesa di manutenzione.

Sono strade private le strade di cui uno o più possidenti hanno la proprietà o l’uso, e che servono a particolare loro comodo. Quando sono gravate di servitù a favore del pubblico sono chiamate strade vicinali, e sono soggette alla vigilanza comunale. Il Comune ne pubblica l’elenco.

La riparazione e conservazione delle strade private gravate di servitù pubblica è a carico di chi ne fa uso per accedere alle sue proprietà, il Comune partecipa alla conservazione e manutenzione della strada con il 25% della spesa.

Sino agli anni ’60, il Comune poteva usufruire delle "giornate obbligatorie", una forma di manutenzione cui tutti i cittadini maggiorenni dovevano concorrere prestando la loro opera gratuitamente, o pagando; tale opera era richiesta anche ai proprietari di bestie da soma. Con questa forma, le strade, comunali e vicinali, erano tenute nella massima pulizia e agibilità, senza buche o "pozzanghere", ma quello che più contava era la vigilanza sui canali di scolo dei campi.

Le Guardie Campestri vigilavano sul taglio delle siepi, sugli scoli, sulle "capezzagne", che dovevano essere fatte in modo che la terra del campo non doveva finire sulla strada; oggi? ...

Le nostre strade, che tutti i giorni percorriamo, sono ridotte? ... Alcuni dicono per i mezzi pesanti che vi transitano; altri dicono per la mancanza di "breccia", altri ancora che il Municipio non si cura delle strade; né quelle di campagna, né quelle dell’abitato. Dov'è la verità?

Quest’esposizione sulla classificazione delle strade ci fa capire che i cittadini possono dire la loro poiché le "tasse che paghiamo ai Comuni", possono benissimo essere controllate da ognuno di noi.

Le norme per la manutenzione e adattamento delle strade sono oggetto d’apposito regolamento ed ogni cittadino può prenderne visione presso il Comando dei Vigili Urbani.

 

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