L'ECO del Serrasanta |
Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia
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| RICORDI |
Lazzaro Anticoli, alle 11 di sera del 13 giugno 1944, daccordo con altri prigionieri, cercò dintrodursi nel porcile per rubare i resti di pane destinati ai maiali. Vinzenz Scotti, Schutzhaftlagerfuher del K.L. Auschwitz, lo condannò a 10 domeniche di lavoro sotto sorveglianza nella compagnia penale. Questa compagnia era il Centro dellinferno che sfornava ogni giorno 50 cadaveri circa. Ogni mattina i detenuti ricevevano la punizione "ufficiale", fustigazione su uno speciale tavolo sul quale il detenuto non poteva nemmeno muovere le gambe. La razione era costituita da 25 manganellate inferte rapidamente. Così recitava "Die Ordnung", il Regolamento, ma la dose e la quantità dei colpi dipendevano dallSS-mann che assisteva ed è inutile precisare che nemmeno la metà dei detenuti sopravviveva. I disgraziati che non morivano venivano rinchiusi nei sotterranei del blocco della morte, privi di qualsiasi assistenza nonostante che le ferite suppurassero e marcissero. I pochi che sopravvivevano, uno su venti, (a volte non si riesce a capire come la vita continui a palpitare ...), ne uscivano psichicamente distrutti. Andrzej Strzelecki, la nostra guida polacca, terminò così il suo racconto: "Lazzaro Anticoli e Stanislaw Mrzyglòd, miracolosamente sopravvissuti alla punizione, furono destinati nella miniera di "Brzeszcze-Jawiszowice" dove, il giorno dopo, si suicidarono tagliandosi entrambi la gola." Sul monitor della TV contemplo il bel volto di questuomo di 70 anni, con gli occhi privi di espressione ed i lunghi capelli bianchi ben pettinati e composti. Il suo italiano, quasi perfetto, e la sua voce da basso profondo continuarono: Non meravigliatevi più di tanto ... queste cose avvengono anche ai nostri giorni (era in corso la pulizia etnica in Bosnia da parte dei Serbi ...), forse non organizzate e scientifiche come quelle naziste ma altrettanto atroci. I Russi, nei loro campi siberiani, hanno ucciso milioni di persone. Voi Italiani avete lasciato un segno terribile in alcuni villaggi sloveno-croati durante la seconda guerra mondiale. Gli Sloveni Croati, allora Iugoslavi, hanno seviziato e ucciso moltissimi italiani. In Cambogia è stato perpetrato abbastanza recentemente un genocidio: chi non ha visto quelle montagne di teschi? Gli americani in Vietnam hanno ucciso persone innocenti, donne, vecchi e bambini. I Vietnamiti strappavano la pelle ai prigionieri americani e sudvietnamiti. Il Sud America, lAfrica, il Medio ed Estremo Oriente hanno vissuto, e forse vivono ancora, orridi scenari di atrocità ed efferatezze contro lUmanità. Nessuno, ripeto nessuno, può chiamarsi fuori. Ma la vita, la nostra vita, deve continuare sino al suo termine naturale e cè un solo messaggio da lanciare: non dimenticare, mai! Perché si muore nella misura in cui si è dimenticati. Solo così potremo avere un futuro migliore. Luigi Gaudenzi
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