L'ECO del Serrasanta

Quindicinale culturale e sociale di Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Nocera Umbra, Scheggia, Sigillo, Valfabbrica - Provincia di Perugia - Italia

N. 4 - 23 febbraio 2003

ATTUALITA'

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Un progetto per il territorio

di Umberto Lepri e Enrico Libera

Social Wind (Vento Sociale) è un progetto cui stanno lavorando diversi soggetti dell’economia sociale ed enti locali, per poterlo presentare e finanziare a valere sul Programma Comunitario di finanziamento europeo, il nuovo 6° Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico 2002-2006 dell’Unione europea.

È un’idea innovativa proposta dall’economia sociale per generare un circolo virtuoso di reinvestimento nel territorio (a vantaggio di quelli che ci vivono ed operano) degli utili che derivano dallo sfruttamento delle energie rinnovabili (come il vento), diminuendo il consumo di energia "sporca" (idrocarburi, nucleare) e risparmiando sui costi dell’energia. Questa proposta, che parte dal settore del vento (energia eolica), potrà essere riprodotta nella Regione anche per altri settori: ad esempio, il patrimonio culturale, quello ambientale e le risorse naturali, vale a dire quelle vocazioni di sviluppo che in Umbria sostengono attività economiche grazie a risorse del patrimonio indisponibile pubblico.

L’utilizzo economico di questo patrimonio - che è di tutti - sembrerebbe dover essere sottratto alla logica dello sfruttamento privato e del puro tornaconto: comuni, imprese, strutture non a scopo di lucro e famiglie potrebbero partecipare ai processi di investimento, produzione, utilizzo e vendita, per beneficiarne direttamente e per generare il massimo ritorno per lo sviluppo territoriale locale, destinando parte degli utili delle attività che sfruttano i beni di tutti, a sostenere lo sviluppo locale in altri settori, ridurre le imposte, migliorare e qualificare i servizi pubblici. Tutto ciò non è mai stato fatto e si tratta di un approccio completamente nuovo allo sviluppo locale, che richiede di studiare e chiarire numerosi aspetti collegati: giuridici, istituzionali, economici, finanziari, tecnici, tecnologici, ambientali e territoriali.

Per studiare e definire questo nuovo modello di sviluppo (e, in prospettiva, per realizzarlo) si lavora al progetto Social Wind, cui si stanno coinvolgendo i Comuni del comprensorio Eugubino-Gualdese e altri, il Parco del Monte Cucco, l’Università degli Uomini Originari di Costacciaro e, come partner tecnico-scientifico, l’Università Bocconi di Milano: l’adesione al progetto è aperta a tutti gli altri soggetti pubblici, alle imprese e ai soggetti non profit del territorio, almeno fino al 18 marzo, quando dovrà essere presentato il progetto all’Unione europea. L’adesione sarà aperta in particolare alle imprese che vorranno parteciparvi, cofinanziando il progetto con un contributo simbolico di 100 euro a soggetto. Anche questa idea di cofinanziamento diffuso dimostra che non si tratta di un’iniziativa "di qualcuno" e già chiusa, ma di proprietà delle comunità locali in tutte le componenti. Il progetto di ricerca e sviluppo avrà due fasi: studio di tutti gli aspetti che un progetto del genere comporta, fino alla definizione di un modello applicabile su scala europea e realizzazione di impianti eolici legati al modello.

La fase di studio e ricerca sarà sviluppata tramite un partenariato che coinvolgerà sei Stati diversi. La ricerca sarà condotta sulle sei aree del progetto:

a) fattibilità economico-finanziaria;

b) diritto societario;

c) aspetti autorizzativi e concessori;

d) sostenibilità ambientale;

e) ricaduta sociale, culturale ed economica;

f) trasferibilità del modello in altri settori (acque minerali, attività di cava e miniera, ecc.).

La fase applicativa comporterà l’attivazione di parchi eolici realizzati e gestiti da un soggetto proprietario pubblico-privato, che vedrà coinvolti tutti i soggetti che vorranno partecipare all’investimento, alla gestione, all’autoconsumo e alla vendita dell’eccedenza di energia prodotta. In questa fase una assai consistente quota del costo dell’investimento potrà essere coperta con i fondi europei, in particolare del DocUP Obiettivo 2. Il principale elemento che caratterizzerà la fase di applicazione sarà un vincolo di destinazione di parte degli utili a iniziative di sviluppo con finalità sociale. Chi fosse interessato al progetto può rivolgersi allo sportello locale del progetto Equal presso la Cooperativa Sociale Sopra il Muro (Gualdo Tadino, Via Flaminia km 191 - Zona Industriale Nord, Tel. 075 914 33 23 - Fax 075 914 26 13 - e-mail segreteriamuro@libero.it : la Segreteria riceve dal lunedì al venerdì, in orario 9-17), dove saranno disponibili i moduli per l’adesione al progetto.


Umberto Lepri e Enrico Libera sono i referenti del progetto Social Wind nell’ambito del progetto Equal attuato da Consorzio Poliservice e Cooperativa Sociale ASAD

 

Vento sociale


Social Wind: un Vento Sociale che spinge cittadini, imprese e comuni a collaborare per sfruttare il vento e le altre energie rinnovabili (che sono di tutti) a beneficio della salute, del reddito e della qualità della vita di tutti

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